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Dirlo prima.

giovanni-toti LORENZINAdesso che sono state depositate le liste per le elezioni europee, viene spontaneo chiedersi: ma quanti dei candidati, se eletti, intendono fare davvero gli europarlamentari?

No, perché in giro vedo un sacco di nomi che qualche dubbio lo fanno sorgere.

Iniziando magari da Forza Italia: Giovanni Toti, ad esempio, pensa di prendere davvero l’aereo per Bruxelles a ogni inizio settimana facendo il capo del suo partito dal Belgio? Alessandra Mussolini intende dimettersi dal Senato a cui si è fatta eleggere giusto 14 mesi fa? Raffaele Fitto pensa di lasciare Montecitorio, dove peraltro ha già un tasso d’assenteismo che sfiora il 60 per cento?

E qualche domandina è lecita anche per il Pd: tutti gli attuali parlamentari candidati (sono otto, di cui quattro capolista) hanno preso formale impegno di lasciare lo scranno italiano se eletti per quello europeo – o viceversa? Continua a leggere »

salviamo-il-paesaggioChiarissimo Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica

Gentilissima Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati

Egregio Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica

Egregio Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Egregio Graziano Del Rio, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio

Egregio Gianluca Galletti, Ministro dell’Ambiente

Egregio Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali e del Turismo

Egregio Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole

Ai Presidente e Componenti delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato

Oggetto: Appello per le aree naturali protette italiane 

Signor Presidente, in questi giorni la Commissione Territorio, Ambiente, Beni ambientali del Senato, sta esaminando le modifiche da apportare alla legge quadro sulle aree naturali protette n.394/91, sulla base di un testo unificato in cui sono confluiti tre disegni di legge presentati da senatori di gruppi diversi. Ben conoscendo la Sua sensibilità per le questioni ambientali vogliamo esprimerLe le nostre forti preoccupazioni sia per le modalità con cui si sta sviluppando l’iter parlamentare sia per i contenuti del testo. Queste modifiche sono il risultato di una procedura di urgenza che di fatto ha impedito l’apertura di un’approfondita riflessione in Parlamento e nel paese e invece ha portato alla redazione affrettata di un testo unificato che contiene, sul piano formale, contraddizioni e gravi errori tecnici e istituzionali. Continua a leggere »

Bergoglio

Buona Pasqua Francesco Bergoglio è il Papa degli sconvolgimenti sia per i buoni che per i cattivi, una scossa di terremoto che non capitava da più di settecento anni a cominciare da quel “buona sera ! ” del giorno dell’elezione. Quando parla di Gesù lo fa con una tale passione da farcelo sentire vicino. E Gesù il gesto più clamoroso che ha fatto è stato non reagire mentre i centurioni lo portavano via.

 Perché il Papa piace a tutti? E non solo a quelli che conducono una vita dai comportamenti ineccepibili, i quali fanno dell’onestà e la trasparenza la loro principale ragione di vita ma, strano a dirsi, piace anche ai disonesti e persino ai criminali, che senza accorgersi correrebbero il grosso pericolo di essere deviati nella direzione opposta alla loro malvagità. E quindi di redimersi sulla via di Damasco prima che per loro sia TROPPO TARDI. Continua a leggere »

Berlusconi

L’EX CAVALIERE PRIMA SI TRATTIENE E POI INSULTA I MAGISTRATI: “CON ME FUORI, FAVORE ALLA SINISTRA”. E DOPO PASQUA ANDRÀ IN TV.

Questo non è Silvio Berlusconi. Eppure questa è la sede di Forza Italia, quel bonario omone è Giovanni Toti e questa è la presentazione di decine e decine di candidati con Clemente Mastella dotato di chioma color ruggine e Corrado Guzzanti che non ripudia la “mignottocrazia”. Questo non è Silvio Berlusconi, che prova a cucirsi la bocca per non essere sboccato contro i giudici, che celebra l’affidamento ai servizi sociali e poi, consumato il copione, un testo concordato con gli ansiosi collaboratori, non si trattiene: “Sappiamo come ci sia una corrente della giustizia che ha dichiaratamente finalità di intervento nella politica. Io non posso votare e non posso essere votato: è un aiuto per la sinistra”. Continua a leggere »

Di MatteoOGGI IL VERDETTO SULL’ISTANZA DEGLI EX UFFICIALI DEL ROS MORI, SUBRANNI E DE DONNO: VOGLIONO TOGLIERE IL PROCESSO A DI MATTEO.

È davvero un venerdì di Passione per il processo sulla trattativa Stato-mafia, appeso alla decisione della sesta sezione della Corte di Cassazione che stamane si riunisce per decidere se trasferire il processo o no da Palermo. Per decidere se accogliere o respingere l’istanza di rimessione presentata il 5 marzo scorso dagli ex ufficiali del Ros Antonio Subranni, Mario Mori e Giuseppe De Donno, imputati per aver veicolato tra il ’92 e il ’93 il ricatto stragista di Cosa nostra fin dentro le stanze del governo. I tre ufficiali, pur avendo sempre negato di aver trattato con la mafia, ora chiedono allo Stato di arrendersi ancora una volta alle minacce mafiose, allontanando da Palermo il processo sulla trattativa “per motivi di sicurezza”.  Continua a leggere »

Travaglio Continua a leggere »

Dejavu (Vauro).

Vauro

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