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Portavoce M5s

(Conferenza sul Seveso, presso la sede della Corte dei Conti di Milano del 20 ottobre 2014: I portavoce M5S di Camera e Regione Lombardia insieme ad alcuni attivisti del M5S Senago).

Questa mattina (ieri ndr) la task force di Renzi, guidata da Erasmo D’Angelis ha presentato a Milano gli interventi che intende attuare per mettere in sicurezza il Seveso dal punto di vista idraulico e ambientale.

Presenti i portavoce in Regione e in Parlamento del Movimento 5 stelle che dichiarano:

“Come al solito si dà priorità alle grandi opere, alle vasche di laminazione, senza pensare di risolvere il problema a monte e cioè nei comuni che attualmente sversano nel Seveso senza ritegno e senza controllo le acque meteoriche e quelle di uso civile e industriale, che si sommano agli scarichi abusivi, il tutto senza alcun rispetto del principio dell’ invarianza idraulica.
Le singole amministrazioni locali vanno responsabilizzate e punite nei casi di reticenza. Le direttive europee prevedono che chi inquina deve pagare e sul fiume Seveso in particolare grava la procedura d’infrazione 2009/2034 che viene utilizzata dal governo per finanziare le grandi opere del movimento terra, con alto rischio di infiltrazioni criminali come nel caso di expo.
Abbiamo presentato le proposte, avvallate da professori universitari, alternative alla costruzione delle vasche a Senago. Se venisse data una risposta immediata, come più volte promesso e mai attuato, all’esigenza di depurazione delle acque del Seveso, l’onda di piena che recentemente ha più volte invaso Milano, potrebbe essere ridotta con piccole opere capillari e diffuse e portata in ultima istanza, un volta depurata, al Ticino adeguando una piccola parte del canale scolmatore di nord ovest” aggiungono i parlamentari e i consiglieri regionali presenti all’evento.

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CamussoSONDAGGIO TECNÉ: “PER IL 51% IL LAVORO DEVE ESSERE A TEMPO INDETERMINATO”.

Se Matteo Renzi imperversa in tv, la Cgil oltre alla vecchia piazza, si affida ai sondaggi. Quello commissionato dal sindacato di Corso Italia alla Tecné conforta ampiamente il gruppo dirigente attorno a Susanna Ca-musso. E conforta sul risultato della manifestazione di sabato prossimo: almeno un milione di italiani, infatti, secondo l’istituto romano, sarebbero pronti a scendere in piazza. Se lo faranno concretamente già sabato prossimo, nella grande manifestazione indetta da Corso Italia, è però da vedere. Ma, stando al sondaggio, Camusso batte Renzi 41 a 39 e per il momento è bene non chiedere di più.   IL SONDAGGIO realizzato dall’Associazione Bruno Trentin, diretta da Fulvio Fammoni, si è basato sia su un campione di iscritti alla Cgil sia su uno rappresentativo dell’intera popolazione maggiorenne. Il dato più importante è relativo ai contratti a tempo indeterminato. Per il 51% degli interpellati, infatti, “i rapporti di lavoro devono continuare a essere a tempo indeterminato e la flessibilità deve essere limitata nel tempo”. Continua a leggere »

I personaggi

Coinvolti nove consiglieri regionali (sei di centro-sinistra, tra loro segretario Pd) Chiamparino: “Fiducia immutata”. Lega, FI e 5 Stelle: “Si dimettano subito”.

TORINO – «L’abbuffatina» del centro-sinistra va di traverso alla giunta regionale di Sergio Chiamparino e decine di coppette gelato, cappuccini e brioche, tramezzini e cibi da fast food obbligano il governatore a cambiare i suoi intenti. «Attendiamo il primo grado di giudizio»: dice adesso che il gip di Torino ha chiesto l’imputazione coatta per due suoi assessori, Aldo Reschigna (Pd) al Bilancio, e Monica Cerutti (Sel) alle Pari opportunità. Mentre in campagna elettorale diceva: «Nessun rinviato a giudizio nella mia giunta».
L’accusa per loro è di peculato per aver utilizzato impropriamente i fondi dei gruppi regionali, e l’inchiesta è la stessa che due anni fa travolse la Regione in mano al centro-destra guidato dal leghista Roberto Cota. Nel fascicolo dove per il presidente del Carroccio c’era lo scontrino delle “mutande verdi”, e per i suoi colleghi della maggioranza fiumi di cene a base di tartufo e borse di Louis Vuitton, il giudice, alle prese con le richieste di archiviazione, ha rispolverato le note spese di chi allora stava all’opposizione e adesso governa.

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NapolitanoPADOAN AVEVA PROMESSO: “PRONTA LUNEDÌ MATTINA”. AL COLLE L’ASPETTAVANO PER LE 18, MA NON S’È VISTA. RESTA DA CAPIRE COS’HANNO VOTATO I MINISTRI.

È pronta, vediamo gli ultimi dettagli in queste ore. Domattina sarà al Quirinale”. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha forse tratto dalla sua giovinezza in un Pci impanato di gramscianesimo l’ottimismo della volontà che domenica, ospite di Lucia Annunziata a In 1/2 Ora, lo ha spinto a promettere che la Legge di Stabilità fantasma – quella approvata mercoledì scorso dal Consiglio dei ministri (ma quale testo se continuano a riscriverla?) – ieri mattina sarebbe stata portata al Colle per la firma. Per non sacrificare il binomio originale, è toccato al Fatto Quotidiano esercitare dunque il pessimismo della ragione: ebbene al momento di andare in stampa, non sappiamo infatti quali siano i programmi per la notte del ministero del Tesoro, la manovra autunnale che per legge dovrebbe essere alle Camere entro il 15 ottobre non era stata ancora portata al Quirinale (e dunque, contrariamente a quanto promesso dal ministro Boschi, oggi non sarà depositata a Montecitorio).   Continua a leggere »

Palco«Visita medica per i clandestini». Espulsi 4 attivisti romani dello staff di sicurezza che avevano protestato. Loro: «Grillo non ci fa né caldo né freddo». Renzi: «Imbarazzante».

È la giornata del pugno duro per Grillo che prima espelle i contestatori del Circo Massimo, ovvero coloro che hanno protestato durante il raduno pentastellato, a Roma, la scorsa settimana. E poi dal blog va a testa bassa contro i migranti: «Chi entra in Italia con i barconi è un perfetto sconosciuto: deve essere identificato immediatamente, i profughi vanno accolti, gli altri, i cosiddetti clandestini rispediti da dove venivano. Chi entra in Italia ora deve essere sottoposto a una visita medica obbligatoria all’ingresso per tutelare la sua salute e quelle degli italiani che dovessero venirne a contatto», sostiene il leader del M5S facendo paventare un pericolo di contagio da Ebola.

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