Reintegrato anche il Fondo unico per lo spettacolo. I soldi arriveranno dalle accise.
Due buone notizie per il cinema e la cultura. È stato reintegrato il Fus (ossia il Fondo unico per lo spettacolo) per l’anno in corso e garantito il tax credit (le agevolazioni fiscali), che ora diventa stabile e permanente. Ma c’è di più. Sparisce la tanto contestata “tassa di un euro”, l’obolo in più a biglietto che si sarebbe dovuto pagare dal primo luglio per l’ingresso al cinema. L’annuncio arriva in conferenza stampa dal sottosegretario Gianni Letta.
Le risorse dalla benzina
”Abbiamo abolito l’aumento di un euro sui biglietti del cinema – annuncia – e finanziato stabilmente la tax credit, con risorse che derivano dalle accise sulla benzina”.
Tradotto: i soldi non ci sono e da qualche parte bisogna pur prenderli.
“Un piccolo sacrificio – dice Letta - di uno o due centesimi, che tutti gli italiani saranno lieti di poter fare”.
Il decreto approvato in Consiglio dei ministri
Il reintegro dei fondi destinati alla Cultura è stato approvato con un decreto dal Consiglio dei ministri di oggi, dopo l’ondata di proteste e le manifestazioni contrarie da parte del mondo della cultura.
”Pensavo che fosse scontato – ha dichiarato Letta che ha annunciato le nuove misure – ciò che il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato. Anche perché, il ministro Bondi e io avevamo preso un impegno e siamo abituati a rispettarli. Quindi, non ho mai avuto dubbi sul rispetto di questo impegno”.
L’Mdc: “Basta col gioco delle 3 carte”
Ma il giochetto del governo, che ha reintegrato il Fus e tolto la tassa sui cinema aumentando le accise sulla benzina, non è passato per nulla inosservato: “Questo governo fa il gioco delle tre carte, mettendo ripetutamente le mani nelle tasche dei cittadini contribuenti. Questa temporanea abolizione della tassa sul cinema spostandola praticamente sulla benzina è l’ennesimo segnale di una difficoltà e di un affanno nella gestione dei conti pubblici che inutilmente il ministro dell’Economia cerca di capire con la finanza creativa”, commenta il Movimento difesa del cittadino.
da ilsalvagente.it del 23 marzo 2011.














