Roberto Formigoni s’arrocca. “Sono limpido come acqua di fonte”. Se qualche tempo fa pareva ammettere un minimo di autocritica ed evocava addirittura le dimissioni (“Se dimostrano che ho sbagliato”), negli ultimi giorni ha chiuso ogni ripensamento: “Non mi dimetterò neanche in caso di avviso di garanzia”. Come a dire che ormai se lo aspetta, magari per i primi giorni della settimana prossima, dopo la visita del papa a Milano per la festa mondiale della famiglia. Nell’attesa, la sua linea difensiva è articolata in due parti. La prima è quella esterna, rivolta al grande pubblico; la seconda è quella interna, per il suo movimento, Comunione e liberazione. Il perno della difesa pubblica è una sfida: provate a dimostrare, cari pm, che ho favorito il faccendiere Pierangelo Daccò. Ormai non tenta neanche più di smentire i viaggi, le vacanze (“di gruppo”), le cene da gran gourmet, i resort esclusivi ai Caraibi, le estati in yacht. All inclusive: compreso altarino in barca. E tutto a spese di Daccò. Centinaia di migliaia di euro. In biglietti aerei, conti pagati, barche a disposizione. La “Ojala” (usata nell’estate 2007) vale un pagamento di 144 mila euro, scritti nero su bianco su un contratto incautamente stilato dai consulenti di Daccò e mai fatto valere per l’incasso. (more…)
Archivio per maggio 2012
Il ricatto: “O lavori con le scosse o ti metti in ferie” (Emiliano Liuzzi).
Postato in Attualità, tagged attualità, emilia-romagna, Emiliano Liuzzi, Il ricatto: “O lavori con le scosse o ti metti in ferie”, lavoro, terremoto il giorno 31/05/2012 | 1 Commento »
I RACCONTI DEGLI OPERAI: “NELLE AZIENDE ANCHE CARTELLI DI AVVERTIMENTO”. SOTTO LE LAMIERE TUTTI PRECARI.Medolla (Modena)
Vincenzina vuol bene alla fabbrica, canta in uno dei suoi pezzi formidabili Enzo Jannacci, quando smette i panni dello stralunato e folle. E di Vincenzine ce ne sono tante tra Mirandola, Medolla, Cavezzo e San Felice sul Panaro, borghi produttivi della Bassa modenese, il motore di una Emilia che fu rossa, ma è rimasta operaia. Ventiquattro ore dopo la scossa che ha sepolto i lavoratori, distrutto capannoni, viene da chiedersi perché fossero lì dentro a lavorare e non, come tante altre persone all’aperto, a preoccuparsi della loro pellaccia più che dei bilanci da fare, del premio produttivo da raggiungere, dello stipendio. Volontari in barba alle leggi della natura? Manco per idea. In molte aziende, quelle piccole, da dieci, quindici dipendenti, le richieste le ha fatte il direttore generale, il padrone direttamente, il ragioniere dell’amministrazione. “Noi siamo qui”, ha detto il piccolo imprenditore di turno via telefono ai suoi dipendenti. Un “noi siamo qui” che in molti casi ha suonato come “meglio che rientriate, perché se non lavoriamo oggi è un problema mio, domani un problema vostro”. Lo raccontano al Fatto Quotidiano non una, ma diverse persone. Tanti immigrati tunisini, ripresi anche in video. “Evitatemi di finire licenziato, proprio io che sono tornato a lavorare”, dice uno degli ospiti del campo allestito a Cavezzo. “Mi hanno costretto e sono rientrato”. (more…)
“La grande crepa nel cuore d´Italia” (Roberto Roversi).
Postato in Attualità, tagged attualità, emilia-romagna, La grande crepa nel cuore d´Italia, Roberto Roversi, terremoto il giorno 31/05/2012 | Lascia un commento »
C´è una crepa nel cuore dell´Italia. Una crepa nella terra che abbiamo dimenticato e una crepa nella storia che spesso ci pesa ricordare. Sono abbastanza vecchio da aver vissuto il terremoto del 1929: l´Emilia doveva essere infrangibile e invece dormimmo all´aperto per giorni, qualcuno nelle poche macchine che c´erano, tanti nelle tende, e poi fummo ‘sfollati´ a San Marino di Bentivoglio, un piccolo paese in campagna, vicino a Bologna. Costruimmo casette in legno – ricordo ancora l´odore di colla – per provare a difenderci e ricominciare.
Anche allora nessuno ricordava le scosse della storia, quando nei secoli passati persino la Torre degli Asinelli era stata danneggiata. L´Emilia pensa spesso di essere indenne: viene colpita, soffre e dimentica.
Quel che sta succedendo adesso purtroppo riguarda tutti: abbiamo cementificato i fiumi, trapanato campi e colline. Dalla terra abbiamo risucchiato l´anima rispettabile, senza pietà. E quando arriva un terremoto, la catastrofe ci ricorda la forza imprevedibile e ci trascina nello sgomento.
Conosco bene quelle zone, la Bassa tra Modena e Ferrara, ricordo i campi e l´agricoltura. Poi è arrivato lo sfruttamento, qui come altrove. (more…)
“Le imprese non devono crollare” (Mario Deaglio).
Postato in Attualità, tagged attualità, crisi, economia, Le imprese non devono crollare, Mario Deaglio il giorno 31/05/2012 | Lascia un commento »
Se un nemico avesse dovuto scegliere una zona produttiva da bombardare per provocare, in un territorio limitato, il massimo danno possibile all’Italia, ben difficilmente avrebbe potuto trovare un obiettivo migliore dell’area colpita da due terremoti in rapidissima successione. Sono radicate in queste zone imprese piccole o medie, poco burocratiche e molto vitali, aperte senza traumi alla globalizzazione. Nei recenti anni bui dell’economia italiana, hanno rappresentato il progetto di un futuro possibile per la crescita del Paese, spesso l’unico delineato nei fatti in una società addormentata. Operano in settori molto diversi con i quali l’Italia cerca di rientrare in un’economia globale in cui corre il rischio di diventare quasi marginale: dalle piastrelle agli apparecchi diagnostici fino alla nuova avventura agricola del parmigiano, proposto in grande stile a un crescente mercato mondiale. Hanno dimostrato di saper combinare con successo organizzazioni di produzione all’avanguardia e organizzazioni di vendita moderne, dal respiro globale.
L’AMACA del 31/05/2012 (Michele Serra).
Postato in Attualità, tagged attualità, emilia-romagna, L'AMACA del 31/05/2012, michele serra, terremoto il giorno 31/05/2012 | 1 Commento »
Memorabile lo speciale di Bruno Vespa sul terremoto, l’altra sera. L’ho seguito per un paio d’ore, al tempo stesso ammirato e atterrito dall’eccitazione quasi folle che la catastrofe aveva innescato nell’uomo e nel professionista. Parlando a mitraglia, con lo sguardo acceso, a volte mulinando una bacchetta per indicare mappe, coordinare inviati, ammonire geologi, Vespa ha in pratica gestito da solo i soccorsi. Punto alto della serata, il severo monito da lui rivolto a una terremotata affinché raggiungesse immediatamente, non si sa perché, un albergo di Reggio Emilia. La signora, costernata, non ne aveva alcuna voglia, ma le è mancato l’animo di dirlo, forse perché le dispiaceva deludere Vespa. Niente poteva sfuggirgli: discrepanze nelle carte telluriche, disponibilità di camere d’albergo nel raggio di centinaia di chilometri dall’epicentro, imprecisioni di sindaci e assessori sul numero esatto delle brande, delle cucine da campo, dei picchetti per le tende. (more…)
Un Paese a sua insaputa (Marco Travaglio).
Postato in Attualità, tagged attualità, marco travaglio, politica, Un Paese a sua insaputa il giorno 31/05/2012 | 1 Commento »
Perché un terremoto del quinto-sesto grado Richter, così come un paio di giorni di pioggia, fa strage solo in Italia (oltre, si capisce, al resto del Terzo mondo)? La risposta l’ha data a sua insaputa il neopresidente di Confindustria Giorgio Squinzi, quando ha detto che i capannoni industriali sbriciolati dalle scosse del 20 e del 29 maggio erano “costruiti a regola d’arte”. La questione, il vero spread che separa l’Italia dal mondo normale, è tutto qui: nel concetto italiota di “regola d’arte”. La nostra regola d’arte è quella che indusse la ThyssenKrupp a non ammodernare l’impianto antincendio nella fabbrica di Torino perché, di lì a un anno, l’attività sarebbe stata trasferita a Terni. Risultato: sette operai bruciati vivi. Mai la ThyssenKrupp si sarebbe permessa di risparmiare sulla sicurezza nei suoi stabilimenti in Germania, dove le tutele dei lavoratori sono all’avanguardia nel mondo. In Italia invece si può. Perché? Perché nessuno controlla o perché il controllore è corrotto dai controllati. Oltre all’avidità dei singoli, purtroppo ineliminabile dalla natura umana, il comune denominatore di tutti gli scandali e quasi tutte le tragedie d’Italia è questo, tutt’altro che ineluttabile: niente controlli. (more…)
Il certificato (Ellekappa).
Postato in humor, tagged attualità, ellekappa, humor, italia, satira, terremoto, vignetta il giorno 30/05/2012 | 1 Commento »
Dacci oggi il nostro male quotidiano.
Postato in Attualità, tagged attualità, calcio, politica, rimborsi elettorali, sfilata del 02/06/2012, sport il giorno 30/05/2012 | Lascia un commento »
Pare che in questo paese non si possa rinunciare alla sfilata del 2 giugno: ci va del decoro della Repubblica italiana, si dice. E comunque, assicura il presidente , sarà una sfilata sobria, i soldi per i preparativi sono già stati spesi, e rinunciare alla parata è cosa da demagoghi populisti.
Ma sarebbe stato un bel gesto, simbolico: un gesto che avrebbe dato una maggiore credibilità a questo paese. Altro che sfilata.
Pare, inoltre, che questo paese non possa rinuciare al campionato di calcio: quella macchina che brucia i bilanci delle aziende del calcio, pure quotate in borsa e con voragini nei bilanci.
La proposta di Monti di sospendere il campionato, su cui sono assolutamente d’accordo, è stata definita “indegna” dal presidente Zamparini, mentre gli arrestavano un ex dirigente del suo Palermo. (more…)















