Falcone,Morvillo, scuola, ragazzi,mattina,
cassonetto, bomba, bombe, schegge,
sangue, sirene, sangue, prof, genitori, bidelli,
ospedale, mafia, Italia, allarme, orrore,
paura, retorica, sangue, notizie, altre
notizie, accertamenti, autorità,Melissa,
16 anni. Eversione, terrorismo, sangue,
emergenza, Stato, mafia, ricatto,
spavento, orrore. Piazza Fontana, piazza
della Loggia, Italicus, Ustica, Capaci,
Genova 2001, Brindisi. Il Paese si rinnova.
Cordoglio, lacrime, dichiarazioni,ministri.
Crisi, tangenti e bombe ieri. Crisi,
tangenti e bombe oggi. Lamadre di tutte
le preoccupazioni, il rischio eversione,
l’allarme sociale, nuovi e vecchi classici.
Mafia, l’evergreen. Sangue, schegge, bombole
del gas, il nostro posto nell’Europa,
il nostro posto nella crescita, il nostro posto
nel rigore, il nostro posto nella merda.
Bombe sangue, scuola, mattina, ragazzi,
spavento. La risposta, l’indignazione,
un fatto anomalo, un fatto grave,
un’enormità, un cadavere. Due cadaveri.
No, uno. No, due. Le foto di Facebook,
l’archivio dei giovani viventi, l’archivio
dei giovani morenti. L’ospedale. Il Sud. Il
Nord. I feriti. La legalità, la gente, il raccoglimento,
la rabbia. Le autorità, la vigilanza,
l’attenzione, l’allarme, l’eversione,
gli informali, i servizi, lo Stato, la mafia,
le bombole e il cassonetto, i silenzi, le parole.
Coi giovani, per i giovani, il futuro
dei giovani. Ecco. Le scritte sui muri, il
terrore, il terrorismo, i terrorizzati. I titoli,
le riflessioni, le prediche, i funerali, le
vittime, i parenti delle vittime, le richieste
di giustizia, gli appelli, i richiami, i
moniti, i severi moniti, gli angosciatimoniti.
La calma, il silenzio, le indagini, i
verbali, gli anni, i secoli, i millenni, i
brandelli di verità, i brandelli di corpi, le
schegge, il sangue da capo.
Insomma, il Paese su cui si infierisce,
inferto, autoinferto, mutilato, povero, licenziato,
esodato, ammazzato, stramazzato,
suicida, stanco.
Tutto questo e ancora e ancora e ancora
e di nuovo e di nuovo e di nuovo un’altra
volta e un’altra e un’altra volta ancora.
In Italia. Qui. Barbarie tanta, socialismo
zero. E avanti così. Per sempre.
Di Alessandro Robecchi
da pasquinoweb.wordpress.com














