E meno male che il Cainano, venuto meno all’affetto dei suoi servi, avrebbe dovuto mancare agli antiberlusconiani. Ricordate i risolini dei suoi impiegati? “Ora, senza di Lui, chi lo combatte resterà disoccupato”. Bene, mi pare di poter dire che, senza di lui (almeno come premier), noi ce la passiamo piuttosto bene, mentre chi rischia di restare senza lavoro, anzi di dover andare a lavorare per la prima volta nella vita, sono i berlusconiani. Quelli propriamente detti e quelli camuffati da riformisti, terzisti, dialoganti, pompieri. Ora i servi s’aggrappano a Monti e Montezemolo, si convertono dalla passera al Passera, si travestono da liste civiche. E signorini grandi firme che, senza il padrone che dà la linea, non sanno più dove sbattere la testa.
Prendete Il Giornale. Olindo Sallusti prende carta e penna per difendere Rosa Santanchè dalle intercettazioni del caso Ponzellini-Bpm. Rosa riempie due pagine del Giornale, una di intervista l’altra di pubblicità, per annunciare che ha deciso di non pagare l’Imu. L’editore Paolo Berlusconi, non fidandosi comprensibilmente di Olindo, scrive un commento sulle sue intercettazioni del caso Ponzellini-Bpm: “Ma in che Paese viviamo?”. In quello governato da suo fratello Silvio per 10 anni negli ultimi 18. Un Paese in cui, per dire,la Bpmera il bancomat dei ras Pdl, che chiedevano finanziamenti “aumma aumma” e quasi sempre li ottenevano, diversamente da milioni di famiglie e di imprese. Un Paese in cui l’ex ministro Romani è inquisito con il dottor Paolo per corruzione in uno scandalo di favori immobiliari a Monza. A impreziosire vieppiù la prima del Giornale, il titolone cubitale “Svolta Berlusconi. Ultimatum all’euro ”, subito smentito dalla viva voce del padrone: stava scherzando, come si permettono i servi di prenderlo sul serio? Mitico anche il commento di Tony Damascelli, sospeso dall’Ordine per essersi “posto al servizio di Moggi” nella Calciopoli del 2006. Dunque ora si occupa della nuova Calciopoli, in qualità di tecnico: per lui lo scandalo non sono le partite truccate né i calciatori che si appartano con zingari, cinesi e mafiosi nostrani per giocare contro la propria squadra; bensì “procure, avvisi di garanzia, indagini aperte e chiuse, informative… il ventilatore delle procure che quotidianamente spargono notizie”. E lui, da buon giornalista, delle notizie ha il sacro terrore. Non vede l’ora di imbarcarsi per gli Europei al seguito dei giocatori (nel senso di scommettitori): “Macché rinuncia: andiamo agli Europei alla faccia dei pm”. C’è poi la piccola succursale del Giornale in partibus infidelium, cioè sul Corriere: le due colonne settimanali di Piero Ostellino che, da quando Monti ha rubato il posto a Silvio, ha la labirintite. Ieri rilanciava la balla di Antonio Fazio “riconosciuto innocente dall’accusa di aver favorito illegalmente scalate bancar ie” dopo che i giudici cattivi e il “giornalismo ir responsabile” (compreso quello del suo giornale) hanno violato “la presunzione di innocenza” (che non c’entra una mazza) e gli han “distrutto la carriera e l’onora bilità” (falso: Fazio è stato assolto per Unipol-Bnl, ma condannato per Bpl-Antonveneta). Segue commosso elogio di Buffon, colpito dalla Procura di Torino con un “pizzino mafioso”, un “avvertimento di stampo mafioso”, una “violazione del segreto istruttorio che sconfina nella prassi mafiosa”, minaccia “la nostra democrazia” e impone “l’intervento del presidente Napolitano al Csm”. Se questo monumento all’ignoranza avesse chiesto lumi ai cronisti del Corriere che pubblica le sue fregnacce, avrebbe appreso che l’informativa sulle scommesse di Buffon fu trasmessa mesi fa dalla Procura di Torino a quella di Cremona, che l’ha depositata al gip e agli avvocati, dunque non è segreta e chi ne parla non viola alcun segreto istruttorio (fra l’altro abolito nel 1989). Ma a Ostellino, più che di innocenza, si applica la presunzione di ignoranza.
Da Il Fatto Quotidiano del 03/06/2012.














IL PROF. MARIO MONTI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, DEVE TRANQUILLIZZARCI DIFENDENDOSI DALL’ ACCUSA DI ESSERE UN “UN BUGIARDO ED UN CRIMINALE CHE LAVORA PER PORTARE ALLA ROVINA L’ ITALIA” LANCIATAGLI PUBBLICAMENTE DAL GIORNALISTA PAOLO BARNARD.
Egregio prof. Mario Monti, Lei è stato pubblicamente definito un “bugiardo ed un criminale” nel programma “ L’ ultima parola” del 25/05/2012 trasmesso sulla rete di stato Rai 2 dal noto giornalista Paolo Barnard che ha poi affermato: “ (…) quello che le industrie italiane stanno vedendo oggi e’ un progetto di distruzione e di deflazione economica del sud-Europa.” E rivolgendosi a Lei ha detto: “(…) questo disgraziato ci sta rovinando con delle politiche studiate a tavolino per deflazionare l’ economia e mandare migliaia di famiglie e di aziende in rovina per un cartello di speculatori finanziari e di industrie speculative franco-tedesche a cui lui risponde.”
Egregio prof. Mario Monti, in qualità di Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana ha il dovere istituzionale di tranquillizzarci difendendo la Sua onorabilità, dimostrando agli Italiani, nei Tribunali della Repubblica, che le accuse gravissime che Le sono state rivolte sono infondate.
Le abbiamo ripetutamente espresso stima, certi che il Suo solenne giuramento di fedeltà alla Costituzione La vincolasse a lavorare per il bene dell’ Italia, difendendoci, grazie alle conoscenze da Lei acquisite nei circuiti della Bildenberg, della Trilaterale e della Goldman Sachc, da eventuali progetti della grande finanza dannosi per il nostro Paese, ed affinchè elaborasse e proponesse all’ Europa ed alle banche regole e metodi che favorissero la ripresa e lo sviluppo di cui il Suo Paese ha vitale ed urgente bisogno per rilanciare le industrie dalle variegate e geniali produzioni reali.
Purtroppo annotiamo il costante prevalere di quella Germania che, in un recente passato, ha devastato l’Europa cavalcando il mito dell’ “arianità” e che oggi impone, con la cura delle “virtù contabili tedesche”, un’ austerità che ha dimostrato nei fatti di essere rovinosa, poiché non ha salvato ma scientificamente distrutto l’ economia greca, causato gravi sofferenze al popolo greco e crudeli patimenti agli innocenti bambini greci che, nel cuore della civile Europa, soffrono la fame e la denutrizione come documentato e denunciato dall ‘ Unicef.
Contiamo sulla Sua consapevolezza e sulla Sua denuncia della perversità di questi itinerari imposti alla Grecia, non compatibili con la cultura europea ed il sentire dei popoli europei, ma frutto di prassi economico-bancarie palesemente ed innegabilmente distruttive, che debbono essere da subito condannate e avversate per impedirne l’ applicazione anche in Italia.
Purtroppo i risultati concreti delle cure europee finora applicate sono i suicidi avvenuti in Italia che si sommano con quelli avvenuti in Grecia, la incertezza delle famiglie, la disperazione degli imprenditori che nelle banche non trovano accoglienza per finanziare i piani produttivi. Per questo sollecitiamo le immediate soluzioni fattibili a costo zero da prendersi per il bene comune, come previsto dalla Costituzione a cui Lei è vincolato da un giuramento di fedeltà.
Proponga con urgenza la legge a costo zero per imporre alle banche di scegliere se essere ordinarie o speculative, classificazione socialmente utile ed indispensabile, peraltro in fase di elaborazione anche in America.
La Cassa Depositi e Prestiti dispone di una liquidità inutilizzata di circa 180 miliardi di € con cui è possibile erogare da subito i 100 miliardi di lavori eseguiti per conto dello stato da migliaia di imprenditori che rischiano il fallimento. Il pagamento dei debiti, oltre a dare impulso ai consumi ed alla ripresa, non incide sul debito pubblico ed evita la perdita di migliaia di imprese che non riapriranno più se falliscono, nonché il suicidio di decine di imprenditori. La soluzione Passera non risolve le drammatiche situazioni dell’ immediato ed allunga l’ agonia di molte aziende.
Siamo certi che difenderà il Suo onore, provando che lavora per il bene dell’ Italia e che il giornalista Paolo Barnard, benché organizzatore di un convegno a Rimini che ha visto la presenza di importanti premi Nobel per l’ economia, si sbaglia e danneggia la Sua immagine causando angoscianti apprensioni e diffondendo il sospetto che Lei lavora per portare alla rovina l ‘Italia e l’ Europa al servizio della speculazione finanziaria.
Restiamo in attesa di seguire il processo e la fase dibattimentale della Sua difesa e distintamente La salutiamo.
Francesco Miglino
segretario del partito internettiano.