Ovvero il dover scegliere, alle prossime elezioni tra la grande coalizione UDC + Pd e il ritorno del Caimano a capo di Forza Italia.
Non so quale delle due opzioni sia più offensiva della nostra dignità di persone e cittadini: da una parte l’arroganza di chi dice “out Monti out nullus”, ovvero fuori dal governo di responsabilità non c’è salvezza per il paese, e chi ci critica vuole il male per l’Italia. Come se chi si lamenta non faccia parte dello stesso paese che i primi intendono (almeno a parole) salvare. Come se la volontà degli elettori , di fronte a mercati, il mondo della finanza, contasse veramente nulla.
Come se gli anni di governo Berlusconi e Monti (e Casini, e Fini, e Bossi ..) fossero solo un sogno.
Le leggi ad personam, il perenne conflitto di interessi, la giustizia piegata agli interessi del premier, i condoni e la depenalizzazione del falso in bilancio. Le nomine dentro la Rai a mortificare il servizio pubblico e la lottizzazione dentro le aziende di stato (Alitalia, Finmeccanica, Fincantieri).
E ora pensate di cavarvela con la cacciata della Minetti? Che considerazione scarsa avete dei vostri elettori .. Gli stessi a cui, poco più di un mese fa avevate promesso ”la più grande novità della politica italiana, che cambierà il corso della politica dei prossimi anni”.
Il tempo delle Minetti è finito, annuncia la Santanchè: e il tempo delle prese in giro dei cittadini, quando finisce?













