Il Movimento Cinque Stelle, nel Lazio, è accreditato dai sondaggi al 13%, sotto il Pd (32%) e sopra il Pdl (12%) che fino a poche settimane fa governava la Regione con Renata Polverini. È quindi temuto a destra per la ragione che è difficile trovare un candidato che rischi di mettere la propria faccia per arrivare terzo. Ma è temuto anche a sinistra, che ha già messo in campo il Pd Nicola Zingaretti, perchè, dopo lo scandalo di Franco “Batman” Fiorito, pidiellino di Anagni, e l’inchiesta sul consigliere regionale Idv Vincenzo Maruccio, entrambi accusati di aver gestito per sè e di nascosto i tanti soldi arrivati dal finanziamento ai gruppi politici, appare chiaro a tutti che una campagna contro “la casta” della Regione Lazio, potrà portare ai “grillini” un consenso che pesca anche nel bacino elettorale del centrosinistra. QUELLA CHE CI SI TROVA davanti potrà quindi essere la più grande campagna elettorale “anticasta” che il Movimento poteva sperare. Non solo. La paura di chi, nelle stanze dei partiti politici tradizionali compulsa i sondaggi, è dettata anche da un’altra preoccupazione: nessuno sa che faccia abbiano i rappresentanti del Movimento CinqueStelle laziale. Sono fantasmi, incontrati semmai nelle battaglie politiche contro l’inceneritore ad Albano, per l’acqua pubblica, o sul piano rifiuti regionale, ma mai messi a fuoco. Pezzi di territorio non condotti, per ora, da nessun personale politico riconoscibile. Dei quattro consiglieri municipali eletti a Roma nel 2008, Marco Delle Cave (V), Andrea Maggi (VI), Giancarlo Balsamo (XI) e Marco Giustini (XVI), solo quest’ultimo è rimasto nel Movimento. Gli altri sono transitati nell’Idv (Delle Cave è stato anche all’Api nella sua pur breve consiliatura) e, addirittura, nell’Udc (Balsamo). Notizie di piccola cronaca politica. Invece ieri sotto un tendone coperto del Mercatino di Conca d’O ro , a Roma (il Movimento non ha una propria sede fisica) poco dopo l’ora di pranzo, c’è stata la prima “Assemblea Regionale del Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni regionali”: dalle province di Roma, Latina, Rieti, Viterbo e Frosinone, sono arrivati nella capitale in trecento per discutere delle modalità, anche minute, della partecipazione al votoregionale. Alle sedici e dieci, per alzata di mano, l’assemblea convenuta sotto il tendone ha votato per il punto minimo: “Il Movimento deve candidarsi alle regionali?”. Il voto palese ha testimoniato il volere della maggioranza, anche se qualcuno, in platea e poi anche al microfono, ha obiettato che gli enti regionali, così come le Province sono solo “fonti di spesa”, e dunque “inutili”. I PARTECIPANTI, età media sopra i 40 anni, classe media della provincia più che giovani navigatori della rete come vengono rappresentati nell’iconografia M5S, hanno poi dato vita a quattro gruppi chiassosi che hanno discusso di “programma”, “candidature”, “organizzazione” e “comunicazione”. La discussione è spesso accesa. Si dibatte dei temi più vari: dall’ambiente alla sanità, alla scaletta degli interventi. Alle cinque del pomeriggio non sembra che i quattro gruppi possano giungere a conclusioni condivise. Invece, contro ogni pronostico, a fine serata si varano quattro documenti che saranno messi all’attenzione della rete (discussi e votati) sul sito del meetup Lazio (http://www.meetup.com/5-Stelle- Lazio ), la piattaforma che doveva consentire agli “amici di Beppe Grillo” di candidarsi alle scorse regionali, ma che poi non riuscì a portare a termine la missione. Tra le decisioni c’è anche quella di adoperare “Liquid Feedback” stru – mento di democrazia digitale che consente a chiunque di fare proposte e vederle avanzare a seconda del consenso che raggiungono tra gli internauti (la piattaforma, nel Lazio, è ancora in fase sperimentale e non sarà operativa prima di fine mese). Si è dato poi mandato a cinque coordinatori, uno per provincia, di darsi da fare per la raccolta firme e la creazione dei gruppi territoriali dai quali dovranno uscire le candidature per le regionali. Affermano che in diversi, dai partiti esistenti, ci hanno fatto un pensierino.
Da Il Fatto Quotidiano del 14/10/2012.














[...] Nel Lazio il M5S si presenta, ed è già secondo (Eduardo Di Blasi).. Vota:Share this:TwitterFacebookLike this:Mi piaceBe the first to like this. [...]
ma il nostro movimento non ha coordinatori,queste riunioni vengono fatte sempre all’insaputa di molti scritti.possibile che fate sempre le riunioni da soli.possibilmente alle prossime riunioni possiamo essere presenti ,anche per dire la nostra.chi sono i coordinatori da voi nominati per selezionari i candidati alle prossime regionali del lazio.spero che non siamo ai soliti movimenti politici.il gruppo formato diversi anni addietro e’ nalle provincia di roma .speriamo che in altre riunioni veniamo contattati .grazie e’ buon lavoro
Ciao Savio, tu di che Meetup fai parte? Non ne avete parlato?
salve.la mia iscrizione al movimento e’ di due anni io e i miei amici di anzio e ardea e nettuno iscritti anche loro ,non crediamo al meetup (mi dispiace ma chi non ha un meetup o non partecipa come iscritto ad un meetup non conta niente.).noi ci contattiamo con le nostre mail o ci riuniamo 1 o 2 volte a mese per intrapendere la politica contra i politici di turno..IL NOSTRO E’ UN BEL GRUPPO E’ GIORNO PER GIORNO AUMENTIAMO DI NUMERO.SIAMO PRONTI AD AIUTARVI PER CAMBIARE QUESTA CASTA DI POLITICI. ASPETTO UNA VOSTRA RISPOSTA E VOGLIAMO ESSERVI UTILI PER QUALSIASI EVENTO CHE VOI FATE.LA RINGRAZIO E’ LE AUGURO UN BUON LAVORO.SE LEI VUOLE CONTATTARMI IL MIO CELL.3454013839