Sventuratamente i discepoli dell’Università delle Libertà, ma anche gli infermi del Sudan e i calciatori del Milan devono portare pazienza: il Cainano, o quel che ne resta, non potrà dedicarsi a loro a tempo pieno. Ancora una volta, quando ormai pensava solo agli ospedali, ai gol e all’erudizione dei (e soprattutto delle) giovani, un evento inaspettato – una sentenza attesa da appena 11 anni – lo colpisce in quanto ha di più caro – il portafogli e l’impunità – e lo costringe, a 76 anni suonati, a tornare a “modernizzare il Paese”. Però, beninteso, rinuncia a Palazzo Chigi (cioè al nulla: sta al 15%). Rimesso insieme alla bell’e meglio da truccatori e stuccatori, con la dentiera che fischia, una calotta marron sul capino e robusti tiranti dagli orecchi che gli regalano due simpatici occhi a mandorla facendolo somigliare a un cinese in coma, il pover’ometto ha riunito una corte di fedelissimi plaudenti e di camerieri a mezzo stampa nel bunker di villa Gernetto – sede dell’Università delle Libertà dove s’insegna furto con scasso, frode fiscale, abigeato e adescamento di minori – per l’ultimo sequel del cinepanettone “Natale in Brianza”. Intanto, e non è cosa da poco, ha dichiarato guerra alla Germania. Poi ha dato il benservito a Monti, che una campagna di stampa diffamatoria insinuava fosse appoggiato anche da lui (le penne rosse gli fecero persino dire: “Monti l’ho inventato io”). Il noto infiltrato Ferrara, sempre sulla notizia, giurava che lui avesse sposato l’Agenda Monti e passato il testimone al Prof. Invece il governo tecnico è servo della Merkel, ha “sospeso la democrazia” e ci ha sprofondati in una “spirale recessiva senza fine” dopo anni di opulenta prosperità: dunque prima se ne va e meglio è, “ora vediamo se levargli subito la fiducia” o lasciarlo marcire ancora un po’, tanto è quasi scaduto. Ma non s’azzardi a rimettere il naso fuori, chiusa “la parentesi”. Assenti e prevedibilmente attoniti Angelino Jolie e Frattini Dry, che speravano di salvarsi dalla disfatta finale a bordo di Monti, Passera, Marcegaglia e Montezemolo. Presente, ma per sbaglio, l’afasica Gelmini, illuminata dagli sfavillii luciferini delle evabraun de noantri, Brambilla e Santanchè, e del nibelungico Sigfried Ghedini. Molti applausi per le traduzioni colte delle massime latine (“sui treni c’è sempre un prefetto”, “tutto capita nelle sentenze”) e soprattutto per la lezione di storia su Hitler che subentrò “alla Repubblica di Weimar nel 1921-23” (era dieci anni dopo, ma fa lo stesso). Ma il pezzo forte è l’economia: “gli spread” sono colpa “dei giornali e di un preciso disegno delle banche tedesche” al soldo della Merkel, che pretendeva financo di non calcolare nel Pil italiano il “sommerso”, i fondi neri a cui lui modestamente contribuisce da 30 anni. La nostra, grazie a lui, resta “la seconda economia più solida d’Europa”: la gente è ricca sfondata, ma non consuma perché non può spendere più di mille euro in contanti (“terribile barbarie”) ed è preda del “regime di polizia tributaria”, delle “estorsioni del fisco”, della “Magistratocrazia”. Ma soprattutto perché le aziende “fanno meno pubblicità ai prodotti di marca”. Dunque non resta che concentrarsi sui veri problemi del Paese: tipo il fatto che “non si può più usare il telefono”. Ergo urge la separazione “anche fisica” (a filo di spada) dei giudici dai pm, onde evitare “che si passino la Repubblica o il Fatto Quotidiano al bar”. E la riforma della Costituzione per abolire, nell’ordine: l’Agenzia delle Entrate (perseguita gli evasori in Porsche), l’Imu (peraltro inventata dal suo governo), il Parlamento, la Corte costituzionale, i piccoli partiti e gli elettori che li votano precludendogli il 51%, la custodia cautelare e le intercettazioni (almeno per lui), forse il capo dello Stato (fa solo “weekend operosi”), sicuramente la Germania. L’Agenda Morti.
Da Il Fatto Quotidiano del 28/10/2012.














leggo un’accozzaglia di scemenze!
In fondo Berlusconi non rappresenta solo sè stesso,rappresenta una certa categoria la cui morale si basa sull’arrivismo,l’arricchimento senza scrupoli,il godersi la vita senza freni morali. Per questo combatte la magistratura, il fisco,le intercettazioni telefoniche ecc…,poichè rappresentano regole da rispettare,che metterebbero ordine nella società civile che, nè a lui,nè ai suoi elettori sono gradite perchè obbligano a vivere correttamente.
Io dico solo questo: non posso credere che lo psiconano abbia avuto la faccia, (si fa per dire) di ripresentarsi!!!! Io rimango allibito… Il buon Travaglio fa` quel che puo`; insomma ci si mette d’impegno a cercar di svegliare le menti degli italiani ma se questo cinese di gomma si e` ripresentato e c’e` ancora gente che lo ascolta vuol dire che Marco e` proprio solo…
Io vivo in Australia da 11 anni e da quando Berlusconi e` entrato in politica io mi sono automaticamente dimessso dall’essere cittadino italiano. Il personaggio mi fa schifo, anche fisicamente direi, e cosi` ho deciso di ‘sospendermi’ fin quando lo psiconano decida di tirare le quoia. Solo allora riacquistero` il mio status di italiano. Al momento, da italiano all’estero, mi vergogno di essere considerato un suo compatriota e siccome lui non si dimette, mi dimetto io.