SULLA STAMPA NAZIONALE POLITICI E COSTITUZIONALISTI EVOCANO NUOVI CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE E PARLANO DI INGERENZA INDEBITA DEI MAGISTRATI.
Resa (alla) maestà. Giorgio II viene citato come testimone dalla procura di Palermo e gli italici quotidiani, senza eccezione alcuna, ritirano fuori l’obbligatoria divisa di corazziere del Quirinale (coscrizione mediatica). E così tra Roma e Milano, venerdì scorso, quando si è appreso che i pm siciliani vogliono sentire Napolitano nel processo sulla trattativa Stato-mafia, le redazioni sono state avvolte da una gigantesca nube di gelo. Un’ibernazione di massa. Il gelo, infatti, è il dettaglio più comune nelle cronache e nei commenti che danno conto della reazione del Colle. Il gelo e, ovviamente, il silenzio, che combinati insieme producono “un silenzio gelido”. Il Sole 24 Ore: “I Pm convocano Napolitano silenzio e gelo del Quirinale”. Il silenzio implica dovere e ossequio. Dall’Unità: “Nessun commento dal Quirinale per quella che è, al momento, appunto solo una richiesta da vagliare e che cade, quindi, in un dovuto silenzio”. (more…)


















