Come africano, il mio sogno per il prossimo decennio è vedere il continente produrre e vendere cioccolato a 300 milioni di cinesi invece di esportare materie prime come il cacao. Diverse settimane fa, al simposio Cina-Africa a Xiamen, in Cina, ho sperimentato questa visione sul pubblico e gli oltre 2.000 delegati si sono uniti in un applauso scrosciante. I capi delle imprese e del governo sono pronti, con ogni evidenza, a veder introdurre in Africa cambiamenti strutturali volti a creare economie nazionali basate sull’industria manifatturiera. (more…)
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“Dal cacao al cioccolato, la nuova frontiera dell’Africa” (KANDEH K. YUMKELLA*).
Postato in Attualità, tagged africa, attualità, ’industria manifatturiera., creare economie nazionali, Dal cacao al cioccolato la nuova frontiera dell’Africa, KANDEH K. YUMKELLA, politica, simposio Cina-Africa, società il giorno 07/12/2011 | 2 Commenti »
La tv “spazzatura” e il mondo reale …
Postato in Attualità, tagged africa, mondo reale, programmi, società, tv spazzatura il giorno 29/11/2011 | 4 Commenti »
Che altro aggiungere davanti a questa foto? Spengete la tv e “accendete” il cervello!
informazionesenzafiltro.blogspot.com
Tafanus
Come cambiano le cose.
Postato in Attualità, tagged africa, democrazia, frattini, libia, ucciso gheddafi il giorno 20/10/2011 | Lascia un commento »
Ministro degli Esteri Franco Frattini, fine 2010/inizio 2011:
I rapporti che l’Italia ha con Gheddafi non li ha nessun altro Paese … puntando il dito contro la Libia non si ottiene nulla. Noi non lo abbiamo mai fatto … a noi Gheddafi ci apre le porte di tutta l’Africa … Gheddafi è un modello per il mondo arabo. Ha realizzato una riforma dei “Congressi provinciali del popolo”: ogni settimana Gheddafi va lì e ascolta. Per me sono segnali positivi … Non dobbiamo dare l’impressione sbagliata di volere interferire, di volere esportare la nostra democrazia, ne pagheremmo le conseguenze.
Ministro degli Esteri Franco Frattini, 20 ottobre 2011, giorno della morte di Gheddafi, a pochi mesi dalle precedenti dichiarazioni:
La conferma della morta di Gheddafi è un dato estremamente importante, una grande vittoria del popolo libico … La Libia sarebbe definitivamente liberata: si potrebbe costituire quel Governo libico che tutti attendiamo per andare verso elezioni elezioni democratiche. Un grande passo avanti.
Da nonleggerlo.blogspot.com
Somalia, la tragedia infinita “Esodo senza precedenti”.
Postato in Attualità, tagged africa, attualità, carestia, esodo, siccità, solidarietà, Somalia il giorno 11/09/2011 | Lascia un commento »
Per la cartestia rischiano di morire 750 mila persone. Ma a mettere in fuga uomini, donne e bambini sono anche le tensioni politiche. In centinaia di migliaia hanno lasciato il paese.
E’ una tragedia senza fine quella che colpisce la Somalia con centinaia di persone in fuga dal paese. Da mesi carestia e siccità mettono a rischio la vita di 13 milioni di individui in tutto il Corno D’Africa. Secondo l’Onu si tratta della più grave crisi di questo tipo negli ultimi 60 anni: coinvolge 3,2 milioni di persone in Kenya, 2,6 in Somalia, 3,2 in Etiopia, ma anche migliaia di persone in Eritrea e a Gibuti. Ma la Somalia si trova ad affrontare anche una serie di conflitti interni. Si assiste ad un esodo di massa, non solo per la carenza di acqua, ma anche per il complesso quadro politico. (more…)
L’indifferenza dell’Occidente per il genocidio in Somalia.
Postato in Attualità, tagged africa, carestia, corno d'africa, L'indifferenza dell'Occidente per il genocidio in Somalia, siccità, solidarietà il giorno 10/09/2011 | Lascia un commento »
La carestia è anche colpa del capitalismo di rapina globale.
Le notizie che giungono dalla Somalia sono tremende e sconcertanti insieme. Un’umanità disperata ha lasciato i propri luoghi natii, le proprie comunità, perché si è vista disgregare quella società naturale che lì, più di quanto non sia per noi, è vitale, ossia la famiglia, ed è costretta in lunghe marce verso i campi profughi, marce che segnano i campi di cadaveri.
Il mondo delle istituzioni internazionali delle grandi e medie potenze è inerme, desolatamente impotente perché manca di qualsivoglia volontà effettiva di porre fine a quello che sta delineandosi come un genocidio. (more…)
Somalia: Se la carestia si sposta a sud (Cristina Cecchi).
Postato in Attualità, tagged africa, attualità, carestia, corno d'africa, Cristina Cecchi, onu, solidarietà, Somalia, Somalia: Se la carestia si sposta a sud il giorno 06/09/2011 | Lascia un commento »
In Somalia la carestia si spinge verso sud e coinvolge anche la regione di Bay. Con un tasso di malnutrizione del 58% (tra i bambini), Bay è la sesta regione colpita da quando l’Onu ha ufficialmente dichiarato la carestia a luglio e vive la situazione peggiore tra quelle finora registrate. Un record, considerato per parlare di carestia è sufficiente la metà del tasso raggiunto qui. Lo riporta il Centro di analisi per la sicurezza alimentare dell’Onu (Fsnau) in un rapporto elaborato con il Famine early warning systems network (Fews.net), che analizza lo stato generale del paese. «In totale, 4 milioni di persone in Somalia soffrono la crisi alimentare, e 750,000 rischiano di morire nei prossimi quattro mesi in assenza di una risposta adeguata». Di questi 4 milioni, 3 vivono nel sud, nella zona controllata dai militanti islamici al-Shabab.
Raggiungere le zone colpite è molto difficile: le agenzie umanitarie riescono a portare cibo soltanto a 1 milione di persone. Se la risposta all’emergenza resterà questa anche in futuro, sarà sicuramente inadeguata e porterà a un’ulteriore diffusione della carestia. «Decine di migliaia di persone sono già morte, di cui la metà bambini. Assumendo che il livello di aiuti fornito resti stabile, la carestia si estenderà ancora nei prossimi mesi», dichiara il Fsnau, e spiega l’origine di queste drammatiche conclusioni. (more…)
Lampedusa, la prigione dei bambini.
Postato in Attualità, tagged africa, attualità, bambini, centro di detenzione, immigrati, lampedusa, Lampedusa la prigione dei bambini., rifugiati il giorno 03/09/2011 | 1 Commento »
Hanno pochi anni, a volte perfino pochi mesi. Sono venuti dall’Africa sui barconi. Adesso sono rinchiusi a centinaia nel centro di detenzione dell’isola. Dove restano per settimane tra malattie, incidenti e un caldo infernale. L’inviato dell’Espresso è riuscito a entrare in questo carcere di cui nessuno vuole parlare.
Non dorme nessuno stanotte. Il mondo dei grandi è in rivolta. La stanza rimbomba sotto una grandinata di colpi. Omar comunque non sa cosa siano una rivolta e la grandine. E’ un neonato, ha due mesi. Nemmeno suo fratello Hamza, 3 anni, e sua sorella Maha, 7, capiscono da dove arrivi questo rumore spaventoso.
Infatti non grandina. Sull’isola di Lampedusa d’estate non succede mai. Sono i sassi che cadono contro le pareti e il tetto in lamiera. Lanciano pietre ovunque.
Una notte ordinaria nel centro di detenzione per immigrati e rifugiati. Omar, Hamza e Maha sono piccoli carcerati. Da settimane non possono uscire dal recinto di filo spinato e lamiere arroventati dal sole. (more…)
Somalia, tragedia senza fine Sparano tra i bambini in fuga.
Postato in Attualità, tagged africa, Al Shabaab, carestia, siccità, solidarietà, Somalia, unicef, Villaggio SOS dei bambini il giorno 26/08/2011 | Lascia un commento »
Corno d’Africa, la tragedia continua. Bambini in fuga tra le sparatorie.
Costretti ad abbandonare l’area di SOS Bambini coinvolta nei conflitti a fuoco fra le truppe dell’esercito del governo provvisorio, quelle dell’Unione Africana e le milizie islamiche di Al Shabaab. Gli aiuti dell’Unhcr e dell’Unicef. L’assistenza della Croce Rossa Italiana.
ROMA - I capitoli della lunga tragedia in Somalia e nel Corno d’Africa si arricchiscono, mentre il grande “circo” della solidarietà internazionale, prosegue il suo triste “spettacolo”. Ma nel frattempo, si è costretti a riportare la notizia di bambini costretti a fuggire tra le pallottole, in mezzo al fuoco incrociato dei continui scontri in a Mogadiscio fra le truppe del TFG (Transitional Federal Government), dell’AMISOM (African Union Mission in Somalia) e i ribelli di Al Shabaab 1, ci capitano anche i bambini, che sono stati costretti a fuggire, assieme allo staff del Villaggio SOS 2, a Mogadiscio. Ora sono al sicuro nell’area chiamata “Kilometre 13″, nel corridoio di Afgooye. L’ospedale SOS nella capitale è rimasto attivo. (more…)
“Io, studente di ingegneria nell’inferno dei braccianti” (Niccolò Zancan).
Postato in Attualità, tagged africa, campi di pomodori, caporali, diritti dei braccianti, nardò, puglia, studente il giorno 24/08/2011 | 1 Commento »
Ivan, 26 anni dal Camerun, studia al Politecnico: ma lotta contro i «caporali».
TORINO - L’ inizio è Roberto Baggio. «Nel 1990 guardavo i mondiali in televisione. Avevo 5 anni, tifavo Juve e sognavo l’Italia. Volevo andare a vivere nella città dove giocava il mio calciatore preferito». Ivan Sagnet c’è riuscito, anche se poi la vita è sempre più complicata di così. Da Baggio, al Politecnico di Torino, a un campo di pomodori nel Salento agli ordini di un caporale ghanese: «Ho capito che sono stato un privilegiato. Non sapevo di questa Italia. Nei campi della Puglia ho ritrovato l’Africa. Le persone trattate come schiavi, macchine da lavoro senza diritti». (more…)
La Cina e il petrolio del Darfur (Massimo Alberizzi).
Postato in Attualità, tagged africa, attualità, guerra, La Cina e il petrolio del Darfur, Massimo Alberizzi, politica il giorno 23/08/2011 | Lascia un commento »
In Libia sta finendo una battaglia per il petrolio. In Iraq si è conclusa qualche anno fa. In Sudan si sta combattendo ora, il mancato intervento della NATO o di forze consistenti dell’ ONU è dovuto all’ accordo petrolifero tra il governo sudanese e la Cina che ha impedito la destituzione e la cattura del presidente sudanese e a ogni intervento per porre fine alla guerra civile. La Cina può, quando vuole, mettere il veto all’ ONU.
E’ più facile bombardare la Libia di Gheddafi e invadere l’ Iraq di Saddam Hussein che confrontarsi con una grande potenza come la Cina.
Il petrolio sta finendo e chiunque lo possegga è di fatto diventato un obiettivo militare.
Intervista a Massimo Alberizzi, corrispondente dall’Africa per Il Corriere della Sera:
Massacro senza fine nel Darfur (more…)
















