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Posts contrassegnato dai tag ‘corruzione’

Utilità economicheMilano, gli accusatori chiamati a confermare in un incidente probatorio le loro dichiarazioni sull’ex governatore.

MILANO — «Ora finalmente avrò la possibilità di replicare a tutte le accuse che mi vengono mosse». Roberto Formigoni aveva reagito polemicamente alla richiesta di rinvio a giudizio di poche settimane fa per l’affaire Maugeri. E, ora, quel momento potrebbe avvicinarsi molto presto. Nelle scorse ore, i pubblici ministeri milanesi Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta, hanno notificato alle difese la richiesta di «incidente probatorio». Tre dei principali imputati, prima di patteggiare, dovranno ribadire le accuse alla base dell’inchiesta. Si tratta degli ex manager della Fondazione: Umberto Maugeri, Costantino Passerino e Gianfranco Mozzali. Proprio dopo il loro arresto e le loro ampie confessioni, nell’aprile del 2012, gli inquirenti sono riusciti a contestare all’allora governatore Formigoni e al suo più stretto entourage, l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. «Oltre 8 milioni di euro» i soldi che la Maugeri avrebbe restituito a «Formigoni e ai suoi familiari », sotto forma di «utilità economiche ». Addirittura 9 quelli ottenuti «dal 2002 al luglio 2011 dalla fondazione San Raffaele. (more…)

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Gabanelli

Chissà se poi il ministro Enrico Letta si è visto la puntata di Report: nella prima parte si parlava della corruzione in Lombardia. Sia delle nuove forme della corruzione (di cui ha anche parlato il pm Walter Mapelli nel saggio “La democrazia dei corrotti”), dove la mazzetta si nasconde dietro forme di camuffamento, come contratti di consulenza, società fittizie, usufrutto di beni di lusso come ville e società.
Che sono le forme di corruzione che i pm di Milano contestano all’intermediario Daccò e all’ex presidente della regione per l’inchiesta Maugeri. (more…)

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Nel ’94 il patron della Menarini Aleotti ha dichiarato di aver pagato circa 200 milioni solo a Poggiolini, il direttore generale del servizio farmaceutico. Tutti gli imprenditori pagavano.

La spesa per i farmaci rimborsati dal sistema sanitario nazionale ammonta a più di 20 miliardi l’anno. Per rientrare dai costi esorbitanti della sanità in genere si tagliano posti letto e assistenza. Eppure ci sarebbero soldi che si possono recuperare. Per esempio dall’ex Ministro De Lorenzo, dall’ex direttore del servizio farmaceutico Duilio Poggiolini e da alcuni membri della commissione che approvava e decideva i prezzi dei farmaci, che devono ancora risarcire lo Stato italiano per milioni di euro per il danno procurato all’immagine della Pubblica Amministrazione. Il risarcimento l’ha chiesto nel 2009 la Corte dei Conti. Intanto tra le carte dell’inchiesta della Procura di Firenze emergerebbero le prove di un sistema messo in atto da Alberto Aleotti, patron della Menarini, cioè la più importante azienda farmaceutica italiana. (more…)

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Antonio Razzi e Domenico Scilipoti

Dopo lo scandalo De Gregorio, che nei giorni scorsi ha ammesso di aver ricevuto 3 milioni di euro (due di questi in contanti) da Silvio Berlusconi per far cadere il governo Prodi nel2006, finiscono nel registro degli indagati anche Scilipoti e Razzi (entrambi nell’ Idv nel 2006,  ed entrambi passati misteriosamente nel Pdl nel 2010) nell’ambito dell’inchiesta dei cambi di casacca avvenuti in Parlamento nell’ inverno 2010, proprio pochi giorni prima del voto di fiducia al governo Berlusconi che si salvò appunto per una manciata di voti.

I parlamentari Antonio Razzi e Domenico Scilipoti sono iscritti nel registro degli indagati della Procura di Roma nell’indagine sul cambio di casacca in Parlamento avvenuto nel dicembre del 2010. Nei loro confronti si ipotizza il reato di corruzione. Il procedimento e’ stato avviato dal procuratore aggiunto Francesco Caporale. (Ansa)

Da stopcensura.com

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Compravendita2

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Corruzione, Berlusconi indagato: diede tre milioni a senatore De Gregorio.

A quanto si è appreso, l’indagine dell’inchiesta di Napoli riguarda l’erogazione di somme di denaro, quantificate in tre milioni di euro, al senatore Sergio De Gregorio in relazione al suo passaggio al Pdl. L’inchiesta sul leader del Pdl è condotta da un pool di magistrati di due sezioni, quella sui reati contro la pubblica amministrazione e la Direzione distrettuale antimafia.

Silvio Berlusconi è indagato dalla Procura di Napoli per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. A quanto si è appreso, l’indagine riguarda l’erogazione di somme di denaro, quantificate in tre milioni di euro, al senatore Sergio De Gregorio in relazione al suo passaggio al Pdl nel 2006.De Gregorio, accusa di truffa per 23 milioni nell’inchiesta sui finanziamenti al giornale L’Avanti di Valter Lavitola, era stato salvato dall’arresto dal Senato grazie al voto segreto. Su di lui pendeva un ordine di cattura e il gip aveva disposto gli arresti domiciliari.  (more…)

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Il Presidente tanzanianoDa biagioraucci.com

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Corruzione

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CelentanoA parte Ingroia, per la sua benedetta deformazione professionale, nessuno dei leader in lizza sembra cogliere l’importanza cruciale, decisiva, drammatica della corruzione che si è mangiata l’Italia. Una corruzione molto più grave e diffusa di questo o quel caso di tangenti che emerge dalle indagini giudiziarie. Una corruzione che s’è fatta ambiente, atmosfera e ha contagiato ogni angolo della vita pubblica, e anche privata. Finmeccanica, colosso pubblico da 70 mila dipendenti, controllato in tutto e per tutto dalla politica, ha cambiato due presidenti in un anno: l’inquisito Guarguaglini e l’arrestato Orsi. Ma dovrebbe cambiare anche il terzo, l’attuale, Pansa, beccato a chiedere a Mediobanca (quand’era direttore finanziario del gruppo) un prestito di 500 mila euro per la prima moglie del ministro del Tesoro Grilli, cioè l’azionista della sua azienda, che poi l’ha nominato presidente. In una imbarazzante telefonata col nostro Lillo, Pansa ha prima colto in pieno la gravità della sua condotta: “Se scrivete questa cosa, dovrò trarne le conseguenze”. Cioè dimettersi (“Cos’altro dovrei fare?”). (more…)

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Professorino vs partito di cialtroni: questo l’ultimo scambio di cortesie istituzionali da campagna elettorale, tra Berlusconi, a capo del partito di condoni e mazzette e che lasciò il paese nell’autunno dello spread impazzito, e Monti, il professore che ha messo in sicurezza lo spread e l’immagine del paese con le tasse prese la dove era più facile prenderle.
Ma sotto lo spread il nulla o quasi.

B. è quello dell’IMU restituito con altre tasse (o soldi della Cpd, che è pure peggio), dei condoni e della mazzette “necessarie se devi operare in certe situazioni.
Monti quello delle riforme per il bene del paese. Tipo la flessibilità nel mondo del lavoro che, in un momento come questo dove le aziende chiudono, ha poco senso. (more…)

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