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Posts contrassegnato dai tag ‘cosentino’

CosentinoNicola Cosentino varca il cancello del carcere napoletano di Secondigliano e finisce un’epoca. Quella del potere costruito voto per voto, uomo per uomo, famiglia per famiglia nella zona che da antica Terra di Lavoro da vent’anni e più si è trasformata nel centro della potenza elettorale di Nick ‘o mericano.

LO CHIAMAVANO così, dicono i pentiti, gli uomini forti del clan dei casalesi, e sono proprio quelle relazioni oscure ad aver dannato per sempre l’uomo che da Caserta era arrivato ai piani alti del ministero dell’Economia. “Centro penitenziario di Secondigliano” è la scritta che si fissa negli occhi dell’uomo abbandonato da Silvio Berlusconi al suo destino. Sono le 10:30 del mattino e Cosentino, accompagnato dagli avvocati Agostino De Caro e Stefano Montrone, si consegna nel carcere napoletano. È sfuggito ai fotografi e ai cameramen che lo attendevano sotto la sua bella casa a due passi dalla Reggia di Caserta. Ora lo scenario è cambiato, di fronte all’uomo che riuscì a regalare a Berlusconi una delle roccaforti del Pd, la Campania, ci sono le palazzine tutte uguali nella loro deprimente architettura di un carcere dove si concentra il male di Napoli. (more…)

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Maramotti

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CosentinoLA VERSIONE DI COSENTINO SUL NAPOLI-ROMA: “BERLUSCONI MI HA CHIAMATO OTTO VOLTE, TEMEVA LA FACESSI FUORI DAL VASO”.

Questa è la versione di Nicola Cosentino oppure di Nick ’o mericano, secondo i punti di vista e di luogo. È lunga quanto il tempo del tragitto del Frecciarossa sul quale siamo appena saliti a Napoli diretti a Roma.

Non volevo parlare, è stata Paola (l’addetta stampa, ndr) a convincermi a fare la conferenza stampa, ed è stato un successo. Hai visto che burdell (nel senso di riunione chiassosa ma partecipata: conferenza sospesa per il caos alle 12 ripresa alle 14, ndr)? Adesso chiamano tutti quanti da Roma per congratularsi, Berlusconi ha chiamato cinque volte stamane e sette ieri. Temeva che la facessi fuori dal vaso, invece io non sono uno che si lascia andare. So aspettare, e l’ansia la faccio venire a loro, ma piano piano. Berlusconi è un po’ pazzo, è convinto davvero di vincere, lui si convince di una cosa anche se irrealizzabile e la trasforma in verità. (more…)

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PDL e CosentinoA 4 ORE DALLA CHIUSURA DEGLI ELENCHI, IL COORDINATORE CAMPANO TENTA IL BLITZ. CORSA PER RITROVARE LE FIRME. LUI È FUORI.

Sceneggiata Casalese, con finale grottesco. Nicola Cosentino resta fuori dalle elezioni e fa sparire le liste del Pdl in Campania. Un inedito assoluto per la politica, mai accaduto, nemmeno ai tempi della Dc. L’incredibile escalation che ha portato all’esclusione dell’impresentabile più imbarazzante del berlusconismo (ex aequo con Dell’Utri) è un racconto noir lungo e denso. L’ultimo capitolo inizia nella notte tra domenica e lunedì a Palazzo Grazioli. Berlusconi convoca i vertici del partito per la chiusura delle liste. Si va avanti a oltranza. Ci sono Alfa-no, Verdini, Bondi, Cicchitto, Schifani, Ghedini. Alle quattro e mezzo, le luci nell’abitazione romana del Cavaliere sono ancora accese. La riunione è finita, Berlusconi è al telefono per informare gli esclusi di tutta Italia (questa la formula tipo: “Sono in difficoltà, per me è difficile anche dal punto di vista umano ma…”) e l’alba che sta arrivando non promette nulla di buono sul caso Campania. B. ha chiesto il passo indietro a Cosentino ma Nick ‘o mericano resiste senza cedere di un millimetro.   (more…)

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Nicola Cosentino crede di essere al telefono con Umberto Bossi, è invece collegato con i conduttori della Zanzara di Radio 24, che imitano la voce del Senatur. L’Onorevole Pdl indagato per concorso esterno in associazione camorristica ci casca con tutte le scarpe, e per la gioia degli elettori leghisti, rivolgendosi al “Senatur”, dice …

… Io non finirò mai di ringraziarti … non finirò mai di ringraziarti, perché sei stato decisivo per evitare una zozzeria che stavano portando su di me e sulla Pdl Campania, ti sono grato per la vita, questo lo devi sapere … sono contentissimo, ti ringrazio per la vita … ti mando un bacio grande grande grande.

[audio: dal minuto 18]
Da nonleggerlo.blogspot.com del 16/01/2012.

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Ho come l’impressione che i leghisti siano arrivati al limite della sopportazione …

Striscione apparso nel cuore del Leghismo in Val Seriana - via L’Indipendenza.

stopcensura.com

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Cosa nostra (Gava).

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Ieri è stata, per il governo Monti,una giornata trionfale. Il voto della Camera su Cosentino fa precipitare ai minimi storici le quotaioni di questo parlamento, che in un furioso regurgito corporativo appare meritevole, nella sua maggioranza, dei peggiori sospetti. Il vecchio ex capo del vecchio governo, muto e svagato da quando è stato depositato, si è ri-mobilitato come ai vecchi tempi al solo scopo di proteggere dalla legge un suo vassallo accusato di connivenza con la camorra. Il partito più ostile a Monti, quella Lega che si guadagnò fama e voti come alternativa al sistema, ha confermato di essere, nella migliore delle ipotesi, una corrente post-democristiana particolarmente sensibile agli interessi del notabilato meridionale. (more…)

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Ieri la Lega Nord ha salvato dal carcere l’Onorevole Pdl Nicola Cosentino – concorso esterno in associazione camorristica – un voto che ha sancito la spaccatura del partito e scatenato la rabbia del popolo padano. Insomma, roba grossa, se ne è parlato tutto il giorno, e oggi non c’è grande quotidiano che non sbatta la notizia in prima pagina. Tutti tranne uno – ma guarda un po’ – che si dimentica completamente di Cosentino, preferendo pubblicare questa roba qui …

nonleggerlo.blogspot.com

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Ieri, a metà giornata, la Camera dei deputati ha votato in segreto contro l’arresto, giusto o sbagliato che fosse, di Nicola Cosentino, un suo membro. Sei mesi orsono, 26 milioni di voti nel referendum sul «legittimo impedimento», avevano stabilito che tutte le persone sono uguali davanti alla legge. Per il Parlamento, Cosentino è dunque più uguale degli altri. Poche ore prima la Corte Costituzionale aveva reso noto la bocciatura della richiesta di referendum abrogativo sulla attuale legge elettorale, quella nota come «porcellum», sostenuta da 1,2 milioni di cittadini. (more…)

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