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Posts contrassegnato dai tag ‘democrazia’

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Due notizie giungono insieme e permettono una riflessione sulla concezione dei diritti fondamentali che ha maturato l’Europa, rispetto a quella che emerge da alcuni paesi, ove prevale la religione islamica. È di ieri la notizia che la condotta del Comune e la contrastata procedura per l’autorizzazione a costruire a Torino una moschea, luogo di culto dei musulmani, sono state convalidate da una sentenza del Tribunale amministrativo.
Le leggi italiane dunque non impediscono a chi professa la religione islamica di avere, alla luce del sole, un degno luogo di culto. Sembrerebbe ovvio, eppure è stato necessario l’intervento di un giudice, poiché vi sono resistenze. (more…)

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Ministro degli Esteri Franco Frattini, fine 2010/inizio 2011:

I rapporti che l’Italia ha con Gheddafi non li ha nessun altro Paese … puntando il dito contro la Libia non si ottiene nulla. Noi non lo abbiamo mai fatto … a noi Gheddafi ci apre le porte di tutta l’Africa … Gheddafi è un modello per il mondo arabo. Ha realizzato una riforma dei “Congressi provinciali del popolo”: ogni settimana Gheddafi va lì e ascolta. Per me sono segnali positivi … Non dobbiamo dare l’impressione sbagliata di volere interferire, di volere esportare la nostra democrazia, ne pagheremmo le conseguenze.

Ministro degli Esteri Franco Frattini, 20 ottobre 2011, giorno della morte di Gheddafi, a pochi mesi dalle precedenti dichiarazioni:

La conferma della morta di Gheddafi è un dato estremamente importante, una grande vittoria del popolo libico … La Libia sarebbe definitivamente liberata: si potrebbe costituire quel Governo libico che tutti attendiamo per andare verso elezioni elezioni democratiche. Un grande passo avanti.

Da nonleggerlo.blogspot.com

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Siamo al grande scontro tra il sindaco di Cadrezzate e il sindaco di Castronno Varesino. Il primo è stato dichiarato (non eletto: dichiarato) federale leghista di Varese, come capitava secoli fa ai valvassori e oggi capita solo ai vescovi. Il secondo, furibondo, ha detto che per la Lega è il giorno più brutto. Non si sa quante armate abbia Cadrezzate, quante Castronno Varesino. Si sa, però, che tra i due sindaci il secondo, quello che è indignato, ha commesso l’errore più madornale, credere che la Lega sia un partito democratico, e a conti fatti, dunque, merita in pieno la sua cocente delusione insieme alla compagnia di frondisti che chiede “democrazia” nel posto meno indicato. (more…)

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Re Abdullah: “Alle urne, ma tra quattro anni”.  Potranno anche candidarsi alle amministrative le uniche elezioni consentite. 

BEIRUT – Dopo una riflessione durata anni, re Abdullah bin Abd el Aziz al Saud ha annunciato che le donne saudite potranno finalmente votare e candidarsi alle elezioni amministrative, le uniche permesse In Arabia Saudita. Rappresentati femminili avranno anche accesso al Consiglio della Shura, una sorta di Camera con potere esclusivamente consultivo, composta da 150 membri di nomina reale. L´annuncio di re Abdullah ha fatto subito gridare alla “svolta” nella ultra conservatrice monarchia petrolifera. Essa, tuttavia, rappresenta soltanto una goccia nell´oceano che separa le donne saudite dalla condizione di parità. (more…)

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È in atto una rivoluzione su Internet: si chiama fenomeno “we-gov”. Petizioni e consigli, social network dedicati e tweet: ogni giorno i cittadini partecipano attivamente alla creazione delle politiche pubbliche. E, secondo le proiezioni, entro il 2020 questa cooperazione migliorerà l´efficacia delle istituzioni. E anche in Italia sempre di più i siti che spingono a fare cose concrete nella propria città. Sono iniziative potenziate dagli strumenti da cui è nata Wikipedia.

In principio sono stati i Moratti Quotes, citazioni fasulle ma verosimili del sindaco uscente Letizia Moratti: satira pura. Circolavano in rete alla velocità della luce. Cose tipo: “Pisapia mi ha detto che mi rubava un attimo, ma non me lo ha più restituito”. Oppure, “Pisapia ha dato la laurea in medicina a Scilipoti…”. Cose così. Dopo la festa per la vittoria, però, qualcosa è cambiato. Il pubblicitario milanese Paolo Iabichino ha lanciato su Twitter il tema #pisapiasentilamia, e in poche ore migliaia di persone sono passate dalle risate alle proposte per il nuovo sindaco. (more…)

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L’unico voto utile è quello che dai a te stesso, alle tue convinzioni, a un programma. Libertà è partecipazione come diceva Gaber. Libertà non è inserire una scheda in un’urna e sperare che siano gli altri a occuparsi della tua vita. Se non te occupi tu dei problemi che ti riguardano, dalla scuola alla salute, perché dovrebbero occuparsene dei politici professionisti equivalenti a parassiti sociali molto ben pagati e senza responsabilità alcuna dei risultati (mai) raggiunti. La democrazia non è una competizione fatta di percentuali, ma la somma di responsabilità individuali, di pensieri, di persone, di obiettivi condivisi. (more…)

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Quando nel 1980 fu assassinato in esilio il dittatore nicaraguense Anastasio Somoza, in uno dei quotidiani della sinistra estrema che esistevano allora fu pubblicata una vignetta che ricordo più o meno così: c’era un tizio che festeggiava, un altro che gli chiedeva “ma non eri contro la pena di morte?” e allora il festeggiante gli rispondeva: “Sì, ma ogni tanto mi prendo una vacanza”.

Voglio credere e sperare che la gran messe di festeggiamenti in corso per l’uccisione di Bin Laden sia una cosa di questo tipo, una vacanza momentanea dai propri princìpi e una zingarata della coscienza da cui sarebbe bene tornare abbastanza in fretta. (more…)

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Due mesi prima della marcia su Roma, l´8 agosto 1922, Luigi Einaudi prese la penna e disse quel che andava detto nelle ultime ore della democrazia. Disse alcune cose semplici, profetiche: che «è più facile sperare di risolvere con mezzi rapidi ed energici un problema complesso, che risolverlo in effetto». Che l´idea di sostituire il politico con uomini provenienti dalle industrie, dalla «vita vissuta», è favola perniciosa. Nella favola i non-politici «trasporteranno al governo i metodi di azione che sono loro familiari; faranno marciare le ferrovie; licenzieranno gli inetti; incuteranno un sano terrore agli altri». Ma è una chimera, e la macchina s´incepperà: «Il problema da risolvere non è già di trovare dei grandi industriali disposti a governare la cosa pubblica con la mentalità industriale. Essi non potranno fare che del male. Saranno degli straordinari improvvisatori». (more…)

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