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Posts contrassegnato dai tag ‘emilia-romagna’

In Emilia Romagna il M5S chiede tagli ai vitalizi. Emendamento bocciato da Pd, Pdl e Lega.

Gli emendamenti bocciati riguardavano la riscossione dell’assegno a 67 anni come “i normali lavoratori”, divieto di cumulare diversi vitalizi per  ex parlamentari e europarlamentari, un prelievo di solidarietà del 25%, da destinare a persone disabili. Favia: “Difendono i privilegi senza remore”.

Sui costi della politica l’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna tira dritto, e boccia uno dopo l’altro gli emendamenti proposti dal Movimento 5 stelle per ridurre i vitalizi. Era già successo l’anno scorso, a dicembre, quando l’aula respinse compatta le proposte dei Cinque stelle, che, tra le altre cose, miravano a introdurre il divieto di cumulare diversi assegni per chi è stato seduto anche in Parlamento e per chi è stato europarlamentare (attualmente consentito). Oggi, a distanza di pochi mesi, la stessa raffica di no ha messo in salvo gli assegni dei consiglieri e rimandato i tagli alla prossima legislatura. (more…)

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Il fratello di una vittima: onorerò la sua memoria accompagnando un cieco alle Paralimpiadi.

E’ iniziato tutto quattro domeniche fa. Alle 4.03 del 20 maggio la terra tra Modena e Ferrara ha cominciato a tremare con 5,9 gradi di magnitudo sulla scala Richter. Poi è venuto tutto il resto. Compresa una seconda violentissima scossa, di 5,8 gradi, il 29 maggio alle 9.01. Il bilancio del disastro: 24 vittime, 400 feriti, 15 mila sfollati, oltre 4 miliardi di danni all’economia. Per non parlare della paura, del dolore, della rabbia. Ma anche del desiderio di ricominciare.

Chi vive in questa parte d’Italia, certo si lamenta – ne ha tutte le ragioni – ma allo stesso tempo trova lo slancio per guardare avanti. Per trasformare un’esperienza negativa in un’opportunità. Non è semplice, ma è anche il modo migliorare per onorare la memoria di chi non c’è più.

A questo si aggrappa, per esempio, Fausto Borghi, 51 anni. Il suo obiettivo sono le Paralimipiadi di Londra. Il viaggio della speranza. Non solo la sua. Fausto accompagnerà un ciclista non vedente alle Paralimpiadi Londra, in memoria del fratello Eddy, piccolo imprenditore edile, morto a 40 anni, il 29 maggio, mentre riparava il pavimento della ditta «Bbg» a Mirandola, danneggiata dalla prima scossa del 20 maggio. (more…)

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Errani: subito i lavori. I sindaci: ce la faremo.

CENTO (Ferrara) — Una scuola elementare piccola piccola che non c’è più, settembre che bussa già alla porta e un rischio che si fa strada fra le macerie. «Il pericolo è che qualcuno ci dica “adesso si chiude”» riassume Silvia Costa, presidente del Comitato dei genitori. «Resistere, questo è il nostro grande sogno. Sappiamo bene che dopo il terremoto siamo più vulnerabili ma ci siamo sempre battuti per difendere la scuola dalla chiusura e ce la faremo anche stavolta». Antonella Borghi, per tutti la «supermaestra» di Alberone (una frazione di Cento), dice che «disperdere questi alunni sarebbe un delitto» e si commuove quando racconta dei suoi sessanta e più bambini che «una volta alla settimana vengono da me, in un cortile, a parlare della paura delle scosse». (more…)

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Slogan o canzoni celebri: così l’Emilia supera la paura.

CAVEZZO (Modena) — Il coraggio («Ci hai fatto tremare ma non ci hai spaventato»). L’ostinazione («Barcolliamo ma non molliamo»). La speranza («Piazza della vita»). La tenacia («Yes, we can»). C’è di tutto questo un po’ negli slogan dei paesi terremotati dell’Emilia. Striscioni appesi ai cancelli dei capannoni o delle case, cartelli piazzati davanti agli sbarramenti delle zone rosse, foglietti legati con cordini alle grate che circondano edifici pericolanti… Parole che si muovono al vento e che raccontano gli emiliani capaci di «tenere botta», espressione fra le più gettonate da queste parti.
A Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, c’è un campo per gli sfollati che visto con gli occhi dei bambini è diventato una specie di paese delle meraviglie. Sono loro, i bimbi, ad aver inventato la toponomastica. E dalla loro creatività è nata una «piazza della vita» a colori. Azzurro, giallo, rosso, verde, un cuoricino accanto al nome e sulla sinistra due firme: Milan e Abdul. E chissà se sono sempre loro gli ideatori della «via dei 10 giovani», cartello di compensato a forma di matita sul quale hanno trovato posto anche fiori e molti sprazzi di cielo azzurro intenso. (more…)

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Dopo l’allarme della Protezione civile, viaggio nei paesi fantasma della Bassa.

SANT’AGOSTINO — Ecco, ci mancava il crollo. Dal quarto  voltone della facciata del municipio,  in agonia da venti giorni,  alle 14 e 54 minuti cadono altri  quintali di pietre. La polvere si  solleva in una piazza quasi vuota. C’erano almeno cento persone, fino a ieri, a guardare morire il Comune. Oggi sono in quattro, appoggiati alle biciclette, pronti alla fuga. «È come  il gioco con i bastoncini dello  shangai. Se ne fai cadere uno, perdi tutto. Se cade il municipio, la scossa fa crollare il campanile che cade sulla chiesa, e questa precipita sulla piazza e  sui bar…». Meglio andare via, in  questo giorno diverso. Ci sono  frasi in testa che ormai tutti sanno a memoria. «È significativa la  probabilità che si attivi il segmento tra Finale e Ferrara… ci possono essere eventi paragonabili ai maggiori registrati nella  sequenza». Sì, dicono che  può arrivare un’altra grande scossa e qui siamo a mezza strada  fra Finale e la città degli  Estensi. Oggi si riesce a «vedere»  la paura. Tante strade deserte, piazze vuote come nei film western  anni ‘70 prima dei duelli.  C’è chi maledice l’allarme lanciato dalla Commissione Grandi  Rischi. Ma qualcuno ringrazia. (more…)

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A Mirandola la terra si è alzata di 12 centimetri. L’energia sprigionata non è quantificabile.

«Nel caso di una ripresa dell’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza in corso, è significativa la probabilità che si attivi il segmento tra Finale Emilia e Ferrara con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza; non si può altresì escludere l’eventualità che, pur con minore probabilità, l’attività sismica si estenda in aree limitrofe a quella già attivata sino a ora». Questa affermazione della commissione Grandi rischi diffusa ieri ha posto molte domande. «Per quello che ci insegnano le statistiche storiche e le sequenze sismiche delle scorse settimane — dice Stefano Gresta, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Ingv — non possiamo escludere che altri terremoti si possano manifestare ma arrivare a dire che esista una significativa probabilità che accada mi sembra azzardato. Non abbiamo le conoscenze scientifiche per sostenerlo». (more…)

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Ricostruzione, fondi anche dai tagli dei contributi ai partiti.

ROMA — Non c’è solo l’aumento della benzina tra le voci che serviranno per gli interventi in Emilia. L’articolo 2 del decreto legge firmato mercoledì sera da Giorgio Napolitano stabilisce che il «fondo per la ricostruzione delle aree terremotate» sarà alimentato anche «con le somme derivanti dalla riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti politici e dei movimenti politici». Un lavoro ancora in corso, quello dei tagli al finanziamento pubblico. Ma che, in base ai calcoli fatti dopo il primo sì della Camera, dovrebbe fruttare 160 milioni di euro. Una somma non risolutiva per rimettere in piedi quelle terre, dove le prime stime parlavano di almeno 5 miliardi di danni. Ma che, visti i tempi, ha un valore simbolico. (more…)

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All´alba, magnitudo 4,5. E gli hotel offrono gratis le stanze.

CERVIA (RAVENNA) – Stanno lì, fra i bagni Luigi e Olimpia, a guardare i giocatori di bocce. Ma non sono vestiti “da mare”. «Siamo di Mirandola, ci hanno portato qui ieri». Fra qualche giorno Ermes S. e Giulio B., sui settanta e rotti, forse se la sentiranno di prendere in mano una boccia. Da come guardano il campo si capisce che se ne intendono. «Oggi è troppo presto, non sappiamo nemmeno dove siamo. E ci mancava la botta di stamattina». È piena di “sfollati”, la riviera romagnola. Anziani con nipoti, mamme con bambini, donne e uomini giovani rimasti senza casa. Raccontano tutti la stessa paura. «Pensavamo di esserne fuori, da questo terremoto. E invece stamattina alle 6 e 8 minuti il letto si è messo a ballare». (more…)

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NOVI DI MODENA (Modena) — Ci sono giornate da incorniciare nonostante il terremoto, Rossella Garuti l’ha imparato dopo la scossa del 29 maggio. Cinquantotto anni, preside dell’Istituto Comprensivo Renzo Gasparini di Novi di Modena, lei dirige sei scuole fra infanzia, elementari e medie. Il primo giorno in cornice è per quello che ha visto settimana scorsa mentre la terra tremava: «I miei bambini uscivano ciascuno con la mano sulla spalla del compagno davanti, come avevano imparato nelle esercitazioni… beh, mi sono emozionata». Le altre sono per ogni giorno speso nella sua «missione»: recuperare registri, pagelle, verbali dei consigli di classe. Tutto indispensabile per gli scrutini dei suoi alunni (1.103, fra i bimbi dell’infanzia, le elementari e le medie). (more…)

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Il termine oggi più popolare in Italia è “fracking” e in questi giorni sono state fatte numerose congetture sul fracking e il terremoto in Emilia Romagna. Il fisico Maria Rita D’Orsogna mi ha inviato una lunga e documentata lettera.

“Ho cercato in tutti i modi di capire se ci fosse fracking in Italia. I termini in inglese da cercare sono “hydraulic fracturing“, “stimulated fracture“, “shale gas“. Non ho trovato molto da parte delle ditte petrolifere, in inglese o in italiano, né da parte del governo Italiano sull’ultilizzo di questa tecnica in Italia. Nulla esclude che il tracking si possa fare in futuro. So che Stefano Saglia, sottosegretario alle attività produttive nel governo Berlusconi ne é stato un forte proponitore, che si parla di possibili riserve di shale gas nella Pianura Padana, ma non credo che il fracking vero proprio sia in atto in Italia. Se lo é, è sicuramente ben nascosto da tutti i siti internet che io abbia potuto indagare. Questo porta alla domanda: “Il governo Italiano vuole dirci qualcosa su questo tema?“. La Francia ha un divieto integrale sul fracking, cosi pure la Bulgaria. La Germania ne sta discutendo. Anche in Inghliterra, dove la pratica è stata inizialmente applaudita come rivoluzionaria, ci stanno ripensando. Negli USA, gli Stati del Vermont e di New York hanno moratorie più o meno lunghe. E noi? (more…)

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