MENTRE le tesorerie dei partiti con poche significative eccezioni non disdegnerebbero di incassare per intero la rata di luglio del finanziamento pubblico, la legge annunciata a suon di tromba, che quella rata dovrebbe dimezzare a beneficio delle popolazioni terremotate, segna il passo ed è ormai quasi impossibile che venga approvata in tempo utile, visto che luglio è arrivato. Batte la fiacca il Parlamento e ora latita anche il Governo che pure della questione è stato investito da un ordine del giorno bipartisan approvato nella prima commissione del Senato lo scorso 20 giugno, quando, su sollecitazione del Pd, si è dovuto prendere atto che senza un decreto legge ogni impegno volerebbe via come promessa nel vento. Ma dall’esecutivo non è giunto sino ad oggi nessun provvedimento e la stessa attenzione generale sul tema sembra scemata. Prima si contavano giorni e minuti, ora tutto rischia di finire in cavalleria. C’è altro sul piatto, per carità, ma questo tema non è affatto secondario: dal punto di vista economico come sul versante della complessiva credibilità di sistema. (more…)













