
Cinema e teatri chiusi, set bloccati. Fermi persino i circhi. I 150 milioni di tagli alla Cultura previsti dal governo fanno scattare oggi uno sciopero senza precedenti. “Ma Bondi si rifiuta di discutere”.
Registi e attori in piazza Roma e in tutta Italia: “Bisognerebbe bloccare anche la produzione tv”. In prima linea anche il sovrintendente della Scala di Milano
“E’ un momento che aspettavamo da tempo: Agis, Anica, sindacati, autori, maestranze, attori, se questo governo ha un merito è quello di averci unito e compattato”. Così
Maurizio Sciarra, forse non casualmente regista di “Alla rivoluzione sulla due cavalli”, perché quello in scena a Roma e in altre città (Torino, Firenze, Bari) è uno sciopero generale senza se e senza ma. Teatri e cinema chiusi, circhi e sale da concerto serrate, piazze piene, il mondo dello spettacolo si mobilita oggi contro i tagli che hanno messo in ginocchio un settore che dà lavoro a 500mila persone: Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, 100autori e movimento Tutti a casa, di tutto e di più, perché dice Sciarra, “siamo in piedi da un mese e mezzo, a fare pressione contro un muro di gomma che non esiste”.
“Per la prima volta, tutti insieme si manifesta per i tagli indecorosi alla cultura e al cinema in particolare”, ribatte il collega Roberto Faenza, che memore del famigerato adagio tremontiano “La cultura non si mangia” puntualizza: “Troppi dimenticano che il volano dell’economia sono le idee”. Idee a rischio estinzione, perché lo sfascio è dietro l’angolo: “Non abbiamo un interlocuzione con nessuno: le dichiarazioni del governo – lamenta Sciarra – sono le stesse da un anno a questa parte. Dicono di voler reintrodurre tax credit e tax shelter, ma non succede niente, e il ministro Sandro Bondi annuncia una proposta di legge che poi manco vuole discutere con noi”. Dunque, protesta sia: più di 250mila i lavoratori in sciopero, convenuti al cinema Adriano di Roma per la manifestazione nazionale, ma anche al Carlo Felice di Genova, dove questa sera Zubin Mehta terrà un concerto a sostegno del teatro, alla Camera del lavoro di Milano, dove alle 15 prenderanno la parola il sovrintendente della Scala Stéphane Lissner e il direttore del Piccolo Sergio Escobar, e al Petruzzelli di Bari, alle 18. (more…)
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