Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘intercettazioni’

IntercettazioniAnche il Garante della privacy ha scoperto che bisogna urgentemente regolamentare le intercettazioni telefoniche; ha trovato – dice – un sistema nuovo: riformare il codice dei giornalisti. Con il che non ci sono dubbi: il problema non sta nel fatto che i pm ricorrano alle intercettazioni per le loro indagini, sta nella pubblicazione del loro contenuto sui giornali; poiché, se non fosse così, qualcuno può spiegare che c’entra il codice dei giornalisti? Tutto questo è insieme una buona e una cattiva notizia.

LA CATTIVA notizia è che, ancora una volta, si tenterà di imbavagliare l’informazione. Non c’è da stupirsi: il tasso di criminalità che caratterizza la classe dirigente del nostro Paese è superiore a quello di molte degradate periferie urbane; e renderne consapevoli i cittadini è contrario al suo istinto di conservazione. Non è la prima volta che ci provano e non sarà l’ultima; ma aspettiamo di saperne di più.  (more…)

Read Full Post »

No al bavaglioDAI FALCHI BIANCONI E SCILIPOTI DUE PROPOSTE PER FERMARE MAGISTRATI E GIORNALISTI.

Forse è solo una coincidenza. Ma, guarda caso, il giorno in cui è arrivata alla Camera la richiesta di autorizzazione per l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche che riguardano gli esponenti del Pdl Denis Verdini, Nicola Cosentino e Marcello Dell’Utri nell’ambito dell’inchiesta P3, sono state ripresentate anche le proposte di legge bavaglio. Maurizio Bianconi alla Camera e Domenico Scilipoti al Senato hanno rimesso sul tavolo l’ex ddl Alfano, un bel giro di vite per il lavoro di magistrati e giornalisti. E anche Enrico Costa, membro della commissione Giustizia, è pronto con un bavaglio bis sulla diffamazione. A nulla sono valsi a quanto pare gli appelli alla “pacificazione” per far sopravvivere il governo. Silvio Berlusconi è interessato piuttosto a fare pressione sull’esecutivo. E ottenere, tra l’altro, che la presidenza del Copasir e quella della Giunta per le elezioni del Senato non vadano nelle mani di un’opposizione di sinistra.  (more…)

Read Full Post »

Ellekappa

Read Full Post »

Dopo la pubblicazione dei dialoghi l’ex governatore attacca “Repubblica”.

MILANO — Dopo le intercettazioni telefoniche, pubblicate ieri, che raccontano i tentativi di Roberto Formigoni di mobilitare i vertici di Cl e i giornalisti vicini al movimento per difendersi dalle accuse della magistratura, l’ex governatore lombardo attacca Repubblica.
Con una nota chiede che «la magistratura infligga al direttore di
Repubblica la stessa pena inflitta al presidente Silvio Berlusconi, due anni di pena, uno per ciascuna delle due pagine di intercettazioni pubblicate. A questa — continua Formigoni — dovrà far seguito una sanzione aggiuntiva per avere manipolato e stravolto il contenuto delle stesse intercettazioni a scopi diffamatori». (more…)

Read Full Post »

Napolitano_Corte_costituzionaleSiamo accusati di non rispettare la Corte costituzionale. Ma ci dev’essere un equivoco: da ieri, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza sul conflitto di attribuzioni Quirinale-Procura di Palermo, alla Consulta non portiamo solo rispetto, ma anche uno sconfinato affetto. Intanto per l’umana comprensione che si deve a 15 insigni giuristi costretti a rovinare intere vite e onorate carriere con l’atto eroico, quasi soprannaturale, di motivare una sentenza immotivabile, spiegare concetti inspiegabili, sostenere tesi insostenibili. Eppoi per l’avallo davvero insperato che danno alla solitaria campagna del Fatto Quotidiano affinché Napolitano divulghi il contenuto delle sue quattro telefonate con Mancino. La loro “propalazione” – conferma la Corte – “sarebbe estremamente dannosa non solo per la figura e per le funzioni del Capo dello Stato, ma anche, e soprattutto, per il sistema costituzionale complessivo che dovrebbe sopportare le conseguenze dell’acuirsi delle contrapposizioni e degli scontri”. (more…)

Read Full Post »

Il Pd frena: la legge sugli ascolti nella prossima legislatura.

ROMA — «Sarebbe un bene chiudere la legislatura senza toccare più le intercettazioni».   Lo dice Andrea Orlando, il responsabile Giustizia del Pd. «Insistiamo perché la riforma degli   ascolti venga affrontata in questo scorcio di legislatura». Lo sostiene all’opposto Manlio Contento, uno degli avvocati di punta del Pdl. Plasticamente, le due dichiarazioni dimostrano che ormai, sulla giustizia, la maggioranza è ai ferri corti. L’ulteriore conferma arriverà dopodomani quando a Montecitorio, nella conferenza dei capigruppo, il Pdl chiederà di inserire nel calendario di settembre il vecchio disegno di legge Alfano. (more…)

Read Full Post »

“LE INTERCETTAZIONI telefoniche sono uno dei temi in agenda, ma in questo momento il governo non ha in cantiere né un disegno di legge, né tanto meno un decreto legge”. Dunque, i falchi ammaestrati di Palazzo Grazioli possono anche continuare a volteggiare su Palazzo Chigi, strumentalizzando la vicenda che riguarda il Colle per invocare la mordacchia ai giudici e il bavaglio alla stampa. Berlusconi può anche continuare a rinnovare la sua “lealtà” posticcia e bugiarda nei confronti del presidente della Repubblica, salvo aggiungere (nei retroscena mai smentiti) “ora capisce anche lui cosa significa essere esposto alla gogna delle intercettazioni, quando la chiedevo io una legge mi hanno boicottato in tutti i modi e dal Quirinale non ci hanno aiutato…”. (more…)

Read Full Post »

Read Full Post »

Ora che il Quirinale (o l’Avvocatura dello Stato) le ha notificato in edicola, sulle pagine di Repubblica, le accuse di cui deve rispondere dinanzi alla Consulta, la Procura di Palermo può finalmente difendersi. Sempreché trovi un avvocato disposto a difenderla, mettendosi contro la Presidenza della Repubblica, il 90% del Parlamento e il 95% dei media. In teoria il ricorso di Napolitano per il conflitto di attribuzioni è segretissimo: il portavoce della Corte ci ha informati di non poterlo diffondere nemmeno ai pm di Palermo fino al 19 settembre, quando si deciderà sull’ammissibilità. Evidentemente una delle altre due istituzioni depositarie del sacro incunabolo – Colle o Avvocatura – l’ha passato sottobanco al quotidiano di Scalfari, che l’ha giustamente pubblicato.
Ora ci vorrebbe un monito del Quirinale o di Scalfari contro le fughe di notizie, il circuito mediatico-giudiziario, le violazioni del riserbo ecc., ma non arriverà visto che stavolta chi dovrebbe denunciare le distorsioni ne è l’autore. Meglio così: almeno conosciamo subito gli “elementi oggettivi di prova del non corretto uso del potere giurisdizionale”, cioè quali norme avrebbe violato la Procura di Palermo intercettando Mancino mentre parla col Presidente e non ingoiando subito il nastro. (more…)

Read Full Post »

PALERMO — Dopo Falcone e Borsellino, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ricorda un altro giudice siciliano, Rocco Chinnici. Ed è un nuovo accorato appello perché sia fatta luce sui misteri che avvolgono la stagione delle stragi: «Il primato della legalità, per il quale magistrati come Chinnici hanno perso la vita, resta patrimonio collettivo e baluardo essenziale per una convivenza civile libera dal ricatto della criminalità organizzata». Così il capo dello Stato ha scritto nella lettera inviata ai familiari del consigliere istruttore ucciso nell’83. «Il ricordo di Chinnici, magistrato di grande valore e coraggio – prosegue Napolitano – richiama il lavoro paziente e la lungimirante scelta di una strategia moderna di investigazione per combattere con efficacia il fenomeno mafioso». Il nuovo messaggio del Quirinale arriva in una giornata di polemiche dopo l’intervista rilasciata a Repubblica da Antonio Ingroia. (more…)

Read Full Post »

Older Posts »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 604 follower