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La polemica
Nei social network aumentano insulti e calunnie: ma un modo per reagire c’è.

È NATO un nuovo diritto. Il diritto ai social network. Il diritto di poter avere un account, di poter postare, leggere e commentare. In paesi come la Cina, Cuba, la Corea del Nord, l’Iran l’accesso ai social network è vincolato o persino negato. Spesso può avvenire solo in forme clandestine.

I regimi che hanno represso le primavere arabe vietavano i social network che, in quel contesto, sono diventati vettori di informazioni necessarie alle proteste e simboli di una rinascita democratica. (more…)

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Qualcosa è accaduto mentre noi eravamo occupati nel tentare di salvarci dalla bancarotta. Sono scomparsi i leader. Si sono tolti di mezzo da soli, a volte, in circostanze drammatiche. Qualcosa è accaduto mentre noi eravamo occupati nel tentare di salvarci dalla bancarotta. Sono scomparsi i leader. Non parliamo di quelli che c’erano nel passato “normale”. Si sono tolti di mezzo da soli, a volte, in circostanze drammatiche. Altre volte semplicemente sono svaniti come nell’effetto speciale di un film. C’erano, e occupavano spazio, notizie, interviste, talk show. C’erano e non ci sono più. Sono ancora in giro, ma non in favore di telecamere. Se parlano non si sente la voce. E non trascinano nessuno. Il fenomeno non è solo italiano. (more…)

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Il Minatore di Dati non scende sottoterra, scopre le sue pepite d’oro nei motori di ricerca Internet, non ha l’elmetto con la lampadina ma computer e software sofisticati, non rischia di esplodere con il grisou ma su una legge a tutela della privacy online. Il presidente Obama affida le speranze di rielezione al Capo Minatore Dati Democratico Rayid Ghani; Google e Facebook contano di sbancare il mercato con i loro Giacimenti di Dati; aziende, grandi e piccole, vogliono cavarsela nel 2012 di recessione grazie ad abili Minatori di Dati. (more…)

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Non esiste in nessun altro Paese al mondo una regola che renda possibile la rimozione dallo spazio pubblico telematico di un contenuto informativo pubblicato da un cittadino senza che il cittadino ne venga neppure informato né sia posto in condizione di difendersi.

E’ una brutta storia italiana quella che si sta consumando attorno alle nuove regole sul diritto d’autore in Rete che l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni pare ostinatamente intenzionata a scrivere in nome e per conto dell’industria televisiva tradizionale, degli editori di giornali e delle major dell’audiovisivo. (more…)

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INTERNET: L’Agcom vota a maggioranza la discussa delibera in difesa del copyright
Ignorata dall’Authority per le comunicazioni la mobilitazione on line di mediattivisti, blogger e giuristi.

Duecentomila firme raccolte, una lunga notte di interventi, video, prese di posizione di giuristi e esponenti politici non sono serviti a far cambiare idea ai componenti dell’Authority Garante delle Comunicazioni. Ieri, infatti, la delibera che prevede la possibilità di un intervento diretto dell’Agcom teso a chiudere siti Internet che diffondono materiale coperto da diritto d’autore è passata a stragrande maggioranza. Sette consiglieri hanno infatti votato a favore della proposta. Contrario solo un consigliere, mentre un altro si è astenuto. (more…)

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Online video chat by Ustream

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Il tema della libertà in Rete attraversa il mondo, mobilita ovunque il popolo di Internet e oggi troverà una sua particolare manifestazione a Roma con una “notte bianca” per protestare contro un provvedimento dell´Autorità per la garanzia nelle comunicazioni in materia di diritto d´autore. Provvedimento che potrebbe essere approvato domani. Il punto chiave della delibera riguarda il potere che l´Agicom assumerebbe di oscurare, anche in via cautelare, con un semplice procedimento amministrativo e senza le necessarie garanzie, l´accesso a siti e servizi web per presunte violazioni del diritto d´autore. (more…)

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vete mai riflettuto attentamente sul vero scopo di questa gente?
Il diritto d’autore in sé e per sé, per come la vedo io, è solo un pretesto o un obiettivo intermedio, fate un po’ voi; quello che stanno realmente cercando di fare è molto più ambizioso, e letteralmente terrificante: trasformare il web in una specie di gigantesca televisione, i cui contenuti verranno decisi unilateralmente dai soliti potenti, e relegare gli utenti di internet al ruolo di webspettatori, la cui unica alternativa possibile sia farsi piacere quello che vedono o cambiare canale.
E’ questa, in realtà, la partita che stiamo combattendo: difendere un formidabile strumento di comunicazione a disposizione di tutti per evitare che lo trasformino in una scatola da piazzare in mezzo al salotto, tra un divano, un tavolinetto basso e un paio di poltroncine.
E poi, la sera, addormentarcisi davanti.

Da metilparaben.blogspot.com del 04/07/2011.

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In estrema sintesi sta succedendo questo: il 6 luglio l’AgCom voterà una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice.
Siccome, con ogni evidenza, si tratta di una misura degna dei peggiori regimi, sarebbe il caso di rimboccarsi le maniche per evitare che venga approvata.
Cosa puoi fare:

  • se sei un blogger scrivi un post, usando il logo che vedi qua sopra e riportando tutti i link, e diffondilo più che puoi tra quelli che conosci;
  • vai alla pagina di Agorà Digitalein cui sono raccolti tutti i link, le iniziative e le proposte dei cittadini;
  • firma e diffondi la petizione sul sito di Avaaz;
  • partecipa e invita tutti i tuoi amici a “La notte della rete“: 4 ore no-stop in cui si alterneranno cittadini e associazioni in difesa del web, politici, giornalisti, cantanti, esperti.

Mi sa che è ora di darsi da fare: altrimenti tra poco rischiamo di essere cancellati.
A me la prospettiva non piace per niente.
E a voi?

Da metilparaben.blogspot.com

 

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A Parigi si è tenuto l’EG8 dedicato a Internet con “i Grandi della Terra“. L’evento è stato voluto dal bombardiere francese Sarkozy, reduce dalle imprese in Libia e in Costa d’Avorio, per regolamentare a livello internazionale la Rete, in particolare per la pubblicazione dei contenuti. La Francia ha fatto approvare una legge censoria, detta “three strikes and you are out“, che impedisce per sempre l’accesso a Internet attraverso i service provider a chi si collega per tre volte a siti P2P per scaricare contenuti ritenuti illegali. Per questo scopo è stata addirittura creata un’agenzia che invia due mail di avviso e poi ti stacca la spina. (more…)

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