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Posts contrassegnato dai tag ‘lavoro’

Ilva

DAI MAGISTRATI ALLA SOCIETÀ CIVILE: QUELLI CHE POSSONO CAMMINARE A TESTA ALTA.

Chi contribuisce a frenare lo strapotere di Riva, patron dell’Ilva che per anni indisturbato ha fatto profitto sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini grazie all’accondiscendenza di gran parte della politica e dell’informazione? Persone dai ruoli diversi unite dal far rispettare la legge e sensibilizzare le coscienze. In una città, Taranto, che ha pianto troppe morti causate dall’inquinamento e paga prezzi altissimi per il disastro ambientale. I magistrati in primis che con alto senso del dovere e in silenzio, perseguono i reati. Il procuratore capo, Franco Sebastio, 70 anni, tarantino doc, padre cancelliere come il nonno, sposato, padre di due figli, ha iniziato la sua lunga carriera come pretore, procuratore presso la Pretura, per dedicarsi al contrasto dei reati ambientali fino ad arrivare alla guida della Procura della Repubblica. Che tutte le mattine arriva in ufficio a piedi per sentirsi “cittadino tra i cittadini” e, invece di godersi il tempo della pensione continua a dedicarsi con quella sua normalità rassicurante a far rispettare la legge anche a chi si crede al di sopra della legge. (more…)

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Senato della Repubblica

E quindi, a differenza di Pd e Movimento 5 Stelle, i senatori di Lega e Pdl hanno preferito dedicarsi ad altro.

Da nonleggerlo.blogspot.it

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lavoro

Il dato registrato da Eurostat è il più basso di tutto il continente. Male anche il settore immobiliare tornato ai livelli del 1985. E mentre la Ue ricomincia a crescere, Italia ferma (-0,8%) anche a marzo.

Meno 5,2 per cento rispetto all’anno scorso. E’ un bilancio disastroso quello della produzione industriale in Italia, i cui dati – riferiti al raffronto tra marzo 2013 e lo stesso mese del 2012 – configurano un crollo verticale. La conferma è arrivata direttamente dall’Eurostat, che senza mezzi termini sottolinea come quello italiano sia il peggior dato tra le grandi economie continentali, anch’esse in difficoltà. La produzione industriale tedesca, ad esempio, è calata di 1,5 punti percentuali, mentre la Francia ha fatto segnare un ribasso dell’-1,6%. (more…)

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Saccomanni oggi all’Eurogruppo con i conti in ordine.
Sviluppo.

SARTEANO — «Abbiamo solo un colpo in canna e non possiamo sprecarlo», dice uno dei ministri appena arrivato a Sarteano all’abbazia di Spineto per il raduno del governo. Per Imu e cassa integrazione si troveranno le risorse, ma la vera emergenza è il lavoro, in particolare quello giovanile. È su questo che non sono ammessi errori. Ed è una partita che il premier Enrico Letta, insieme ai ministri Fabrizio Saccomanni (Economia) e Enrico Giovannini (Lavoro), sa ben che va giocata su un doppio piano: quello domestico ma soprattutto quello europeo. Perché è l’Europa che può liberare le risorse per far ripartire la crescita e l’occupazione. Ci sono tra i 10 e i 12 miliardi di euro che possono essere tradotti in investimenti ma anche in politiche per il lavoro se solo si riuscisse a inserire i costi di queste ultime all’interno della golden rule, quella regola che esclude le spese per lo sviluppo dai vincoli del 3 per cento per il rapporto deficit-Pil. La strategia del governo Letta punta a questo. (more…)

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belpaese

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La disoccupazione

Il lavoro
Meno vincoli sui contratti a termine e apprendistato.

ROMA— Un piano in due tempi per il lavoro. Il governo punta ad affrontare prima l’emergenza sociale che rischia di provocare l’esaurimento delle risorse della cassa integrazione in deroga e poi le modifiche alla legge Fornero, (in particolare sui contratti a tempo determinato) per favorire l’occupazione giovanile all’insegna di una semplificazione normativa. Una partita – anche questa – che il premier Enrico Letta e il suo ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, una volta usciti (a fine mese) dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo e approvato il Documento di economia e finanza (da oggi all’esame del Parlamento), dovranno giocare pure in Europa: senza una dilatazione dei tempi per rispettare il vincolo del 3% del rapporto deficit-Pil sarà difficile infatti reperire le risorse necessarie anche per abbassare la tassazione sul lavoro, in particolare sui neo assunti. «Abbiamo fatto i compiti a casa – diceva ieri un importante esponente del governo – ma questi hanno provocato effetti sociali molto seri che proprio l’Europa non può far finta di ignorare». Non è con le politiche di austerità, insomma, che si può pensare di uscire dall’incubo della disoccupazione di massa. (more…)

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Letta: tagli alla cultura? Mi dimetterei. Ecco le modifiche alla legge Fornero.

ROMA— Il premier Letta fa il suo debutto in tv. E annuncia: subito un decreto per sospendere la rata dell’Imu e rifinanziare la Cig. Poi un taglio delle tasse sul lavoro. E promette: «Se taglio la cultura, poi mi dimetto». Bufera sulla Kyenge per lo ius soli. Ecco le modifiche alla legge Fornero.

La convivenza tra opposti resta «difficile», Enrico Letta non promette «miracoli». E il suo governo navigherà «non a tutti i costi», così com’è partito, del resto. Ma adesso il presidente del Consiglio ci crede: «Ho più fiducia di dieci giorni fa», racconta nella lunga intervista a Fabio Fazio a Che tempo che fa.
«Le insidie maggiori vengono dai problemi del Paese più che dai partiti ». Legge elettorale da cambiare in 7-8 mesi, Imu da sospendere per giugno, aumento dell’Iva e manovra da scongiurare, cassintegrati e esodati da salvare, Pd da resuscitare. È in pillole un nuovo discorso programmatico, il suo, ma in versione televisiva, da prime time. La chiosa finale è a effetto: «Io mi dimetterò se dovessi essere costretto a tagliare su cultura e università». (more…)

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OlivettiPerdere il lavoro, catastrofe senza fine.

Se io avessi potuto dimostrare che la fabbrica è un bene comune e non un interesse privato…”. Trovo questa frase nella raccolta di scritti e discorsi di Adriano Olivetti raccolti nel volume Il mondo che nasce appena pubblicato dalle Edizioni di Comunità. Accanto a questa frase degli anni 50 vedo il titolo di un articolo di Paul Krugman (New York Times, 23 aprile ): “La catastrofe del restare senza lavoro”. Vorrei che fosse chiaro: non sto tentando la contrapposizione di due epoche. Adriano Olivetti, benché imprenditore di immenso successo, era solo nel dire quella frase. E il premio Nobel per l’Economia Krugman è solo nel dedicare al lavoro tutta la sua attenzione e alla mancanza di lavoro tutto il suo allarme. Olivetti vedeva i suoi colleghi imprenditori cedere o resistere di volta in volta ai sindacati senza alcuna idea del rapporto fra lavoro e fabbrica e dunque fra capitale e persone. Krugman continua a fare segnali disperati intorno al cratere in cui sta scivolando il lavoro, con una ammonizione-profezia forse già inutile: “Attenzione, se perdiamo il lavoro non c’è ritorno”. (more…)

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sindacati

Il premier e il ministro del Welfare Enrico Giovannini annunciano ritocchi alla legge approvata dal governo Monti: “In una fase recessiva crea problemi”. Boldrini: “Il lavoro è l’emergenza che rende le vittime carnefici”. Camusso: “Senza occupazione il Paese muore”. A Torino lancio di uova contro corteo Pd e contestazioni a Fassino.

“L’emergenza delle emergenze”. Nel giorno del Primo maggio la presidente della Camera Laura Boldrini definisce così la situazione del lavoro, auspicando l’intervento del governo. E dal nuovo esecutivo arrivano le parole del premier Enrico Letta e del ministro del Lavoro Enrico Giovanniniche lasciano spazio a modifiche della riforma Fornero. “Una legge in cui ci sono alcuni punti che in una fase recessiva stanno creando dei problemi”, dice il presidente del Consiglio in conferenza stampa a Parigi, dopo l’incontrato con il presidente francese François Hollande. “In un momento straordinario come questo è necessario un pochino meno di rigidità”, aggiunge facendo riferimento ai contratti a termine. (more…)

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