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Posts contrassegnato dai tag ‘manovra’

Non ci sono soldi per le pensioni, per la cassa integrazione (e ora che fine faranno gli ex lavoratori di Agile, di Iris bus, di Finacantieri, di Alitalia ..), per fare le opere pubbliche (e mettere in sicurezza il territorio) senza ricorrere ai privati, per gli ospedali, le scuole, le forze dell’ordine, per i trasporti pubblici, per risollevare la cantieristica navale, le aziende che fanno treni e bus…

Eppure per trovare i soldi basta andarli a prendere dove ci sono.
Perchè non si alzano le tasse che i concessionari delle slot machine devono pagare allo stato?
I i soldi che i concessionari devono allo stato per le autostrade.
Perchè non si alzano le royalties per l’estrazione del petrolio in Italia?
Perchè non si abroga il beauty contest (anzichè congelarlo in attesa di tempi migliori) e si fa un’asta per le frequenze? (more…)

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Fra i temi più discussi del decreto liberalizzazioni vi sono la privatizzazione dell'acqua ed i diritti dei lavoratori.

Un colpo all’articolo 18, una spintarella alla privatizzazione dell’acqua. Di contro anche nuove regole più restrittive sulle concessioni delle spiagge. E poi nuove norme su benzina, energia, ordini professionali, farmacie, notai, burocrazia, consumatori. Unici settori esclusi, per adesso, quelli delle banche, delle assicurazioni e del gas. Sono molte le carte, per ora soprattutto bozze, presentate sulla scrivania di Monti, che attendono di confluire nel prossimo decreto sulle cosiddette liberalizzazioni.

“Sono solo bozze” sembra essere diventata anche l’espressione preferita di molti ministri, interpellati dalle categorie colpite dal decreto. Lo ha detto un portavoce del governo ai petrolieri, infuriati per l’ipotesi della separazione fra produzione e distribuzione dei carburanti. È stato Antonio Catricalà in risposta ai sindacati, e al ministro del Welfare Elsa Fornero, che lo interpellavano sulle modifiche proposte all’articolo 18.

Proprio l’attacco all’articolo 18 da parte del governo è uno dei punti più discussi. Se l’ipotesi venisse confermata all’interno del decreto, si tratterebbe di una sorta di rivoluzione. Ad oggi l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori impedisce alle aziende sopra i 15 dipendenti il licenziamento senza giusta causa. La norma in questione estenderebbe la facoltà di licenziare senza giusta causa anche ad aziende con fino a 50 dipendenti, se queste sono il frutto di una fusione fra due o più aziende che ne hanno meno di 15. (more…)

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Prima di Natale un imprenditore famoso mi disse: «Quest’anno ho abolito il turismo esotico. Non è il momento di farsi vedere in giro abbronzati». Aveva fiutato l’aria. In effetti non si placa il mal di pancia del cittadino semplice per le vacanze dei politici alle Maldive. A incrementarlo sono le foto che ritraggono Schifani e Rutelli su un atollo mentre brindano con champagne di marca e le dichiarazioni della compagna del sub Fini a proposito della fatica di perlustrare ogni giorno la barriera corallina. Non c’è nulla di male nel fraternizzare con un avversario (per quanto un tifoso della Roma non sarebbe stato felicissimo di vedere Totti, anche lui alle Maldive, mentre brinda con Lotito), né nell’andare in vacanza in un resort che costa come tanti altri luoghi di villeggiatura considerati meno offensivi dal popolo votante. Si tratta però di una colossale dimostrazione di insensibilità. E le giustificazioni dei vacanzieri («Era il viaggio di nozze che non avevamo mai fatto», «Sessant’anni non si compiono tutti gli anni») confermano che questa gente ha perso ogni aggancio con la realtà. Quando c’è una tragedia, la festa si ferma. (more…)

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A quanto pare la riforma dell´immigrazione non farà parte della fase 2 del governo. Eppure sarebbe una riforma in grado di aumentare il potenziale di crescita della nostra economia e capace di tagliare sprechi di denaro pubblico. Il momento politico, con la Lega all´opposizione, sembra propizio per interventi mirati, pragmatici, che taglino molta burocrazia inutile migliorando l´utilizzo di capitale umano già presente nel nostro Paese. e attraendo cervelli e manodopera qualificata. Il fatto stesso di trattare di immigrazione nell´ambito di un pacchetto per la crescita segnerebbe una svolta importante per il Paese. Sarebbe il segnale di un cambiamento di prospettiva, un rovesciamento dell´atteggiamento politico e culturale sin qui prevalente, che ha visto nell´immigrazione solo gli sbarchi di clandestini a Lampedusa e i danni legati alla criminalità. L´immigrazione, se ben gestita, può aiutarci a tornare a crescere e contribuire a farci superare la crisi del debito. (more…)

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Parlamento ostaggio dei gruppi di pressione   Quando l´anticamera della commissione Bilancio si trasforma in un vero suk. Quell´invito irrituale del presidente dei farmacisti ai colleghi eletti alle Camere. Otto proposte di legge per rendere le cose trasparenti, ma prevale un Far West nel quale operano personaggi come l´ex piduista Bisignani. “Liberalizzare per Monti sarà un´impresa” dice Lanzillotta (Terzo Polo): “La spunta solo se inserisce tutto in pacchetto unico come per la manovra”.

ROMA – Una casta nella casta, l´una nascosta dentro l´altra. Come in una matrioska. Si fa presto a dire lobby. Sono partiti, pezzi interi di Parlamento, a farsi consorteria, a curare interessi, a schermare affari. Lobbisti sono gli stessi onorevoli. Anche se a invadere i corridoi di Montecitorio sono sempre più stormi di faccendieri. Li chiamano «sottobraccisti». Pronti a prendere sotto braccio il parlamentare e spiegare, ammansirlo. Hanno trasformato l´anticamera delle commissioni più delicate – dalle Attività produttive al Bilancio – in un suk.  (more…)

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Dall’aumento dell’ Ici (non per la Chiesa che continuerà a non pagare … l’ipotesi di tassare il Vaticano “stranamente” è finita nel dimenticatoio), all’Irpef, alle bollette di luce e gas, ai caselli autostradali, alla tassa sulla “fortuna”, al canone Rai ect ect… ecco tutti gli aumenti che ci aspettano nel 2012 (augurandoci che non ne arrivino altri)!

da Linkiesta , a cura di Paolo Stefanini.

stopcensura.com

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Gli aumenti dei prezzi di benzina e diesel, dei pedaggi autostradali, delle tariffe elettriche e del gas segnano l’amaro esordio del 2012. Dopo le successive manovre dei governi Berlusconi e Monti rappresentano per molti aspetti il nostro stato di necessità. Tuttavia prezzi e tariffe non sono dati di natura. E non tutti gli aumenti sono eventi ineluttabili.Pur dentro il mercato un governo ha facoltà di attivare controlli, verifiche, e dove possibile modulare, calmierare. Ieri su l’Unità Ruggero Paladini ha spiegato come le tariffe elettriche e del gas siano sottoposte all’autorità dell’energia, che le convalida
sulla base dei costi di produzione, mentre invece l’aumento del 3,5% dei pedaggi autostradali sia avvenuto senza la verifica di un’autorità indipendente. Non tutto è uguale, dunque. (more…)

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