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Posts contrassegnato dai tag ‘movimento 5 stelle’

rodotà presidente

Contro la vergogna di un Presidente dell’Inciucio, e del Salvacondotto per il Caimano, la lotta ricomincia.

Non lasciamo disperdere il potente soffio di indignazione che ha percorso il paese, e che si sta allargando, di fronte a un Pd che rifiuta di votare Stefano Rodotà, che avrebbe avuto una larghissima maggioranza, e preferisce accordarsi col putiniano di Arcore. Che pur di non votare Rodotà, che è stato presidente del Pds, da cui il Pd è nato, preferisce votare insieme a Gasparri e Brunetta, Santanchè e Scilipoti, oltraggiando e tradendo i propri elettori.

Scendiamo in piazza oggi, e diamo vita da domani a centinaia di “club AltraItalia”, di comitati “Realizzare la Costituzione”, di “circoli AltraPolitica”, di meet-up “Ora basta!”, di tutte le possibili forme auto-organizzate, che si sommino a quelle già esistenti e facciano sinergia, perché la rivolta contro questa vergogna non resti semplicemente morale, diventi un progetto politico inarrestabile, con Rodotà, con la Fiom, col M5s che ha dimostrato di non essere affatto il movimento della semplice negazione ma di una lucida e coerente capacità propositiva.

La maggioranza degli italiani vuole voltare pagina, vuole mettere la parola fine al quasi ventennio del buio e delle macerie, dell’impoverimento e della corruzione ormai smisurata. Basterà non disperdere le forze, non rassegnarsi. La vera lotta comincia ora.

Da ilfattoquotidiano.it del 20/04/2013

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nomi-quirinale

Al via il secondo turno delle Quirinarie M5S. Nel lanciare la consultazione, Beppe Grillo ringrazia “per la stima” ma annuncia di aver deciso di ritirare il proprio nome dalla rosa dei 10 più votati al primo turno. Restano dunque 9 in lizza: domani si saprà il vincitore.

Ecco il post pubblicato sul blog di Beppe Grillo – Oggi, dalle ore 11 alle 21, sarà possibile votare il candidato alla Presidenza della Repubblica. Alla votazione possono partecipare gli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 31 dicembre 2012 che abbiano inviato i loro documenti digitalizzati. Io ho deciso di non partecipare alla votazione finale e ringrazio per la stima tutti coloro che hanno fatto il mio nome. I candidati sono quindi nove: – Bonino Emma – Caselli Gian Carlo – Fo Dario – Gabanelli Milena Jole – Imposimato Ferdinando – Prodi Romano – Rodotà Stefano – Strada Luigi detto Gino – Zagrebelsky Gustavo. Domani verrà comunicato il nome più votato che sarà proposto dai parlamentari del M5S.

Da ilfattoquotidiano.it del 15/04/2013.

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bersani-interna-newIl segretario dei democratici insime a Enrico Letta, incontra la delegazione del Movimento 5 stelle capitanata da Vito Crimi e roberta Lombardi. Faccia a faccia di circa mezz’ora in cui Bersani chiede, di fatto, l’appoggio esterno. Il movimento tiene la posizione: “Sì a singoli temi, ma non spetta a noi la responsabilità”.

“Vi chiedo non di votare la fiducia, ma di non impedire la partenza dell’esecutivo”. Il succo politico dell’”appello” di Bersani al Movimento 5 stelle è nella chiusura del suo intervento. Dieci minuti ininterrotti – nella fino a ieri incredibile cornice pubblica dello streaming – in cui il segretario parla, spiega e alla fine chiede. “Siamo tutti parlamentari e abbiamo tutti davanti un problema”. Esordisce così il segretario di fronte alla delegazione del M5S: “Condizioni difficili, ma senza cambiamento non si va avanti. E voi, anche se non esclusivi, siete grandi portatori di questo tema. Io – dice Bersani – non farò un governo senza portare avanti questo cambiamento”. (more…)

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Il MoVimento 5 Stelle in Parlamento ha come unici portavoce i capigruppo di Camera e Senato. A loro supporto vi saranno due strutture di comunicazione coordinate da due responsabili il cui compito sarà di sviluppare l’interazione con i cittadini e promuovere le iniziative dei parlamentari del M5S in Rete e attraverso i canali tradizionali. I due responsabili non hanno quindi, né avranno, funzioni di portavoce.

Da beppegrillo.it

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crocetta_cancelleriAbolite le province in Sicilia, con i voti del centrosinistra e di Cinque Stelle. Ieri sera l’assemblea regionale ha approvato un maxi-emendamento della maggioranza (Pd, Udc e Lista Crocetta) che sospende le elezioni provinciali previste a fine maggio. Gli enti verranno commissariati ed entro l’anno dovranno essere sostituiti, con una nuova legge, da liberi consorzi di Comuni, i cui componenti verranno indicati dai sindaci. A favore dell’emendamento, passato con 53 sì e 28 no, ha votato anche il gruppo di Cinque Stelle. (more…)

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Tutti anelano al dialogo tra M5S e Pd. Ma Grillo quel dialogo lo ha già aperto, chiedendo a Bersani che il Pd, come il M5S, rinunci ai rimborsi elettorali (oltretutto fuori legge: un referendum aveva abrogato ogni finanziamento ai partiti). Del resto, la stessa richiesta a Bersani l’aveva rivolta anche Renzi. E’ Bersani, purtroppo, che non risponde, e con lui tutto lo stato maggiore del Pd (quanto a Sel e Vendola, si sono perse perfino le tracce).

Nel frattempo circolano sempre più frequenti gli agghiaccianti boatos secondo cui il vero candidato di Berlusconi al Quirinale non sarebbe affatto Gianni Letta ma Massimo D’Alema (del resto tempo fa il putiniano di Arcore aveva annunciato in proposito una “sorpresa”). (more…)

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Nel libro di Jack London ”Zanna bianca” una lupa attrae ogni notte un cane da slitta nella foresta. Chi cede al richiamo viene condotto lontano dal fuoco e divorato da un branco di lupi appostati in attesa nella neve. Nel dopo elezioni la tecnica dei conduttori televisivi, dipendenti a tempo pieno di pdl e pdmenoelle, è simile. Il loro obiettivo è, con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni simpatizzante o eletto del M5S e dimostrare al pubblico a casa che l’intervistato è, nell’ordine, ignorante, impreparato, fuori dalla realtà, sbracato, ingenuo, incapace di intendere e di volere, inaffidabile, incompetente. Oppure va dimostrato il teorema che l’intervistato è vicino al pdmenoelle, governativo, ribelle alla linea sconclusionata di Grillo, assennato, bersaniano. In entrambi i casi, il conduttore si succhia come un ghiacciolo il movimentista a cinque stelle, vero o presunto (più spesso presunto), lo mastica come una gomma americana e poi lo sputa, soddisfatto del suo lavoro di sputtanamento. E’ pagato per quello dai partiti. (more…)

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VauroIeri Bersani era chiamato al massimo sforzo per rendere almeno possibile la mission impossible di un governo Pd-M5S. E in un certo senso il suo massimo l’ha dato con gli 8 punti del “nuovo” programma. Purtroppo il suo massimo è molto meno del minimo che potrebbe consentire ai neoeletti del M5S di giustificare davanti ai loro elettori l’eventuale appoggio a un governo. E quel minimo potrebbe garantirlo solo un’alta personalità della società civile, non compromessa con i partiti e gl’inciuci dell’ultimo ventennio: come ha proposto Santoro. Anche perché dire “mai al governo con B” mentre si governa con B. da 16 mesi, fa sorridere (“mai più al governo con B.” sarebbe più credibile). Intendiamoci: fra gli 8 punti ci sono anche cose buone. Che però – a parte la legge elettorale alla francese – sono pure le più vaghe o diluite in tempi lunghi (e nei tempi lunghi saremo tutti morti): rinegoziare in Europa i vincoli di bilancio, peraltro sottoscritti da Monti con l’appoggio del Pd; salario minimo per chi non ha lavoro, che peraltro il Pd definiva insostenibile quando lo proponeva Grillo; norme costituzionali per abrogare le province e dimezzare i parlamentari; legge sulla responsabilità giuridica dei partiti; tagli e taglietti qua e là su compensi e poltrone negli enti locali; nuove norme su corruzione, falso in bilancio, reati fiscali, autoriciclaggio, voto di scambio e addirittura riforma della prescrizione (appena accorciata dalla legge Severino, su proposta del Pd, con salvataggio di Penati e delle coop rosse); e altri bei propositi.  (more…)

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Vauro

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mercatovacche

In questi giorni è in atto il mercato delle vacche. Al M5S arrivano continue offerte di presidenze della Camera, di commissioni, persino di ministri. Il Pdmenoelle ha già identificato a tavolino le persone del M5S per le varie cariche dando loro la giusta evidenza mediatica sui suoi giornali e sulle sue televisioni. E’ il solito modo puttanesco di fare politica. Per attuarlo però ci devono essere persone disposte a vendersi. E il M5S, i suoi eletti, i suoi attivisti, i suoi elettori non sono in vendita. Bersani é fuori dalla storia e non se ne rende conto. I giochini sono finiti e quando si aprirà la voragine del Monte dei Paschi di Siena forse del pdmenoelle non rimarrà neppure il ricordo. (more…)

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