Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘pdl’

Pensa che sfiga, proprio nel momento in cui alfano era a Milano per il comitato sicurezza (dove ha promesso che i 140 agenti appena arrivati in città rimarranno per un pò di tempo), dei rapinatori svaligiavano una gioielleria in centro.
Pensa se avessimo avuto le ronde dell’esercito, come chiedeva il DPL: i blindati che inseguivano i rapinatori in via della Spiga ..

Certo, stride un pò, questo nuovo clima da tolleranza zero contro la microcriminalità (specie quella degli immigrati, che fa sempre comodo), col clima di tolleranza tutto che si respira ai piani alti dei palazzi.

A Roma presentavano una legge per ridurre le pene per il reato di concorso esterno in mafia (e domani fanno 21 ani dalla bomba di Capaci e ancora continuano i depistaggi sull’agenda di Borsellino).
Il PD, di cui Letta fa parte, aveva messo la legge anti corruzione (e il conflitto di interesse) nei primi cento giorni di governo. Ma poi le cose sono cambiate, non è questo il nostro governo ….
Anche le aziende, chiedono sgravi fiscali sul costo del lavoro, ma di ritornare alla vecchia versione del falso in bilancio manco a parlarne. (more…)

Read Full Post »

dellutri

In Senato arriva la norma salva-Dell’Utri: condanna dimezzata per concorso esterno in associazione mafiosa. Niente carcere e intercettazioni per chi svolge attività sotterranea di supporto ai componenti dell’associazione mafiosa. Si dovrà dimostrare che c’è un profitto. Ecco cosa prevede il testo Pdl appena assegnato in commissione Giustizia del Senato, relatore Giacomo Caliendo.

Condanna dimezzata per concorso esterno in associazione mafiosa. Niente carcere e intercettazioni per chi svolge attività sotterranea di supporto ai componenti dell’associazione mafiosa. Si dovrà dimostrare che c’è un profitto. Lo prevede il testo Pdl appena assegnato in commissione Giustizia del Senato, relatore Giacomo Caliendo. Tra i casi “celebri” nei quali viene contestato il concorso esterno ci sono tra gli altri quelli di Marcello Dell’Utri e Nicola Cosentino e l’ex assessore regionale della Lombardia Domenico Zambetti.

Da ilfattoquotidiano.it del 21/05/2013.

Read Full Post »

Visto da lontano, nemmeno sembra un governo a presieduto dal PD, o con una guida di centrosinistra.
Visto da lontano sembra il solito governo che in emergenza, promette tutto a tutti, ma in realtà accontentando pochi.
Le priorità sono il lavoro si continua a ripetere: così prioritario che il primo atto ha riguardato l’IMU sulla prima casa, e non sui capannoni industriali.

Un favore a B. che ha già spiegato che le sorti del governo non viaggiano assieme ai suoi processi: l’importante è che il PD voti quello che vuole il PDL in giunta, lasci passare l’ex ministro Nitto Palma in commissionee non si sogni nemmeno di ritirare fuori questioni come conflitto di interesse o corruzione. (more…)

Read Full Post »

Maramotti

Read Full Post »

Brunetta-Letta

Non so se avete letto l’articolo di Renato Brunetta sul ‘web rifugio dei violenti’: quello in cui dice tra l’altro che «le iniziative di legge volte a trasformare la rete in un territorio della Repubblica soggetto alla Costituzione e alle norme che ne derivano, non sono liberticide, ma al contrario generatrici di libertà, impedendo agguati nella giungla 2.0».

Non mi interessa confutarne le tesi (ammesso che lì dentro ci siano tesi): troppe volte l’ho fatto su questo blog e altrove, e penso che non valga nemmeno più la pena di interloquire con opinioni culturalmente così scadenti. Intendo dire: prendere in considerazione questo articolo nel 2013 sarebbe come mettersi a discutere con quelli che negano l’Olocausto o si inalberano per le scie chimiche. (more…)

Read Full Post »

Nel Pd documento anti-Convenzione: ascoltare Zagrebelsky
Lo scontro.

ROMA— La vera riforma prioritaria è la legge elettorale, insiste il Pd, e si associa anche il presidente del Senato Grasso: «Da politico non suggerisco niente a nessuno. Ma da cittadino dico che è una delle prime cose che andrebbero fatte». Ma dal centrodestra ecco che, nella logica di piazzare la modifica del Porcellum in coda alle altre riforme, Maurizio Gasparri rimette in pista il presidenzialismo: «Bisogna lanciare subito una grande campagna per la repubblica presidenziale, la vera risposta alla crisi del sistema». I tempi sarebbero maturi per farlo, secondo il vicepresidente del Senato, mentre per quanto riguarda la legge elettorale si tratta di un «tema successivo, connesso alla scelta costituzionale». E così, di fronte ad un confronto nella maggioranza che somiglia sempre più ad un dialogo fra sordi, tocca al vertice di mercoledì sciogliere l’insidiosa questione: sterilizzare subito gli effetti peggiori del Porcellum, come chiede anche il premier Letta, o come vorrebbero i falchi del Pdl prima affrontare le altre riforme istituzionali? A rendere il clima ancora più difficile sta per arrivare anche la mossa dei grillini che hanno annunciato una proposta per l’ineleggibilità di Berlusconi. Martedì prossimo infatti è prevista al Senato l’elezione del presidente della Giunta per le elezioni e l’immunità, poltrona che spetta all’opposizione. (more…)

Read Full Post »

Quagliariello annuncia una proposta. Mercoledì il vertice.

ROMA — «L’ordinanza della Cassazione è uno stimolo in più. Dobbiamo mettere in sicurezza la legge elettorale. Per me resta una priorità». Enrico Letta non intende bloccare la riforma fino al pronunciamento della Consulta che arriverà tra sei-sette mesi. Tutto il contrario: il Porcellum va cambiato subito, il prima possibile. Prendendosi anche dei rischi. La contrapposizione tra Pd e Pdl è un dato di fatto. Ora può ulteriormente inasprirsi la sfida tra i sostenitori del Mattarellum (i Democratici) e i tifosi della legge Calderoli seppure corretta (il centrodestra). «Qualche complicazione la metto nel conto — spiega Letta — . È un tema delicato che va affrontato in una logica d’insieme ».
Anche il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello e quello dei Rapporti col Parlamento Dario Franceschini, esponenti delle due ali dell’esecutivo, vogliono andare avanti. «Ho una proposta. Aspetto il vertice di mercoledì, ne parlo con i partiti. Eppoi sono pronto a presentarla», dice Quagliariello. «A maggior ragione dopo la Cassazione, bisogna procedere — gli fa eco Franceschini — . (more…)

Read Full Post »

L’onestà è nel riconoscere esplicitamente i limiti di un provvedimento che per ora congela soltanto il pagamento dell’Imu sulla prima casa, e impegna l’esecutivo a riformare entro l’estate l’intera tassazione sugli immobili. La responsabilità è nell’ammettere implicitamente che, a dispetto delle troppe promesse seminate dai partiti prima del voto di febbraio, allo stato attuale l’Italia non ha le risorse necessarie per finanziare interventi più massicci ed «espansivi». E nonostante i ripensamenti della Merkel e la svolta di Hollande, non si può permettere il lusso di riallargare i cordoni della borsa, e di sfondare il tetto del 3% di deficit strutturale in rapporto al Pil. Almeno fino alla chiusura ufficiale della procedura d’infrazione. Almeno fino alle elezioni tedesche del 22 settembre. È il paradosso tricolore di questa fase eccezionale da tutti i punti di vista: siamo stati addirittura troppo virtuosi, pagando un prezzo altissimo al rigore ma rispettando l’impegno al pareggio di bilancio al netto del ciclo. Oggi Bruxelles ci può al massimo dire «continuate così». (more…)

Read Full Post »

Bersani-D'AlemaLE RICADUTE SI EBBERO NELL’ELEZIONE PER IL COLLE: NELL’ASSEMBLEA CHE INCORONÒ PRODI, L’ACCORDO ERA CHE SI SCEGLIESSE TRA LUI E IL LÌDER MAXIMO.

Come sarebbe cambiata la storia politica degli ultimi tre mesi se Bersani avesse ascoltato D’Alema, prima delle consultazioni al Quirinale, e fatto un passo indietro a favore di Stefano Rodotà per Palazzo Chigi? Risponde Pippo Civati, deputato filogrillino del Pd: “Avremmo avuto il governo del cambiamento, Prodi al Quirinale e Berlusconi sulle barricate. Oggi il Cavaliere è sempre sulla barricate ma, ahimé, è nostro alleato. Tutto potevo immaginare tranne che Massimo D’Alema aveva avuto la mia stessa idea”.

LA NOTIZIA pubblicata ieri dal Fatto, “D’Alema chiese a Bersani di fare un passo indietro e proporre Rodotà come premier”, ha messo in subbuglio il già devastato Pd sin dalle sette di mattina. A infuriarsi più di tutti Bersani e i bersaniani che poi, interpellati dal Fatto, hanno preferito aggrapparsi alla precisazione della portavoce dalemiana, che smentisce le frasi attribuite all’ex premier: “Sono riportate frasi che Massimo D’Alema non ha mai pronunciato”. Una smentita sulle frasi, non sulla notizia. Tanto è vero che l’Ansa, la principale agenzia di stampa, ha cambiato nel giro di 30 minuti il titolo al comunicato di D’Alema. (more…)

Read Full Post »

Senato della Repubblica

E quindi, a differenza di Pd e Movimento 5 Stelle, i senatori di Lega e Pdl hanno preferito dedicarsi ad altro.

Da nonleggerlo.blogspot.it

Read Full Post »

Older Posts »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 584 follower