Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘protesta’

BerlusconiLa coppia contestata e il premier austero. La distanza siderale tra Silvio Berlusconi e Mario Monti si è mostrata anche alle urne. Il professore ha evitato qualsiasi contatto con la stampa, limitandosi a votare insieme alla moglie Elsa, andare in chiesa e tornare a casa dopo una breve pausa in pasticceria. Mentre l’ex premier ha trasformato il seggio in palcoscenico nonostante sia stato accolto da tre femministe in toplles al grido “basta Berlusconi”. Stessa sorte toccata alla sua fidanzata, Francesca Pascale. “Vergogna”, le hanno gridato fuori dal seggio di Fuorigrotta, a Napoli. La dolce metà dell’ex premier ha ribattuto pronta: “Sono i comunisti la vergogna dell’Italia”. E poi via, sorridendo, sotto i flash. Sorrisi che invece Berlusconi non ha trovato a via Scrosati a Milano. Tanto da rimproverare una scrutatrice imperturbabile: “Devi imparare a sorridere di più”, le ha detto. CONTESTATO al suo arrivo da tre attiviste di Femen (le femministe manifestarono al seggio di Mosca dove votò Putin), Berlusconi le ha guardate piacevolmente incuriosito. (more…)

Read Full Post »

Corteo di studenti e docenti davanti al Ministero.

ROMA — Non ci sono soltanto professori, studenti e rappresentanti sindacali alla manifestazione romana contro l’aumento dell’orario di lavoro settimanale dei docenti e per la difesa della scuola pubblica italiana. Davanti al ministero ci sono anche tante famiglie con i figli, bambini nei passeggini, come ad una passeggiata domenicale senza auto.
La scuola è in fibrillazione, anche se in commissione Bilancio alla Camera, dove si sta discutendo la legge di stabilità, è emersa nettamente la linea politica che dice no alle 24 ore, una linea confermata dal ministro Francesco Profumo che ieri a Torino ha dichiarato: «Non faremo l’intervento sull’incremento di ore». Ma gli insegnanti vogliono essere sicuri: «Non ci fermeremo fino a che la norma non sarà cancellata», hanno detto, e stamattina si incontreranno davanti al Miur per un flash mob. Martedì, poi, nuova mobilitazione: scioperano la Cgil e i sindacati di base. (more…)

Read Full Post »

La piazza voleva ritrovarsi e si è ritrovata. I disoccupati, quelli che un lavoro lo cercano, gli altri che un lavoro ce l’hanno, ma stentano a vivere con dignità, le mille e mille vittime dell’agenda Monti, gli operai delle fabbriche in crisi o chiuse per sempre, volevano incontrarsi con gli altri e vincere finalmente la loro solitudine, e almeno per un giorno l’hanno vinta. Quella piazza voleva sentire una frase sola, breve, di due parole semplici ma che hanno una forza dirompente: sciopero generale. Sciopero di tutti, operai e impiegati, precari e senza lavoro, giovani, pensionati ed esodati, Nord e Sud , ma quelle parole non le hanno sentite. Susanna Camusso non ce l’ha fatta a pronunciarle durante il suo intervento ricco, appassionato, ferocemente critico nei confronti del governo e delle sue politiche economiche. (more…)

Read Full Post »

SULLA SCUOLA NON SI MOLLA.

IERI CORTEI PACIFICI IN TUTTA ITALIA CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO MONTI.

Bugs Bunny, ieri, si sarebbe divertito un mondo. Beffardo e sarcastico, avrebbe sgranocchiato le carote che i ragazzi hanno infilato nei portoni dei ministeri, lanciato contro le sedi dell’Unione europea, infilato tra i capelli per tener su crocchie scomposte, azzannato con sano entusiasmo per dire che nè il bastone nè i contentini caroteschi evocati dal ministro Profumo basteranno a calmare gli studenti italiani. In migliaia hanno riempito 90 piazze grandi e piccole, da Torino a Palermo, da Milano a Roma menando verdure contro l’uscita magistrale del ministro. “Qui serve più il bastone della carota” aveva detto Profumo il giorno prima illustrando l’ennesima mini-riforma che allungherebbe l’orario di lavoro in cambio di 15 giorni in più di vacanza. (more…)

Read Full Post »

La risposta violenta della polizia nasconde l’impotenza del governo nel gestire la crisi.

Teste spaccate, manganelli, lacrimogeni, fermi, arresti. Gli studenti scendono in piazza ed è subito guerra. È successo in decine di città, a inaugurare il nuovo anno di una scuola immiserita dai tagli e dalla povertà culturale, a gridare la propria paura per come le cose stanno andando. Un futuro da precari. Nessuna garanzia. Nessun peso sociale. Il bell’esempio dell’adulta e maschia classe dirigente del Paese che implode, si avvita sulla sua avidità, sprofonda nel fango. La preoccupazione per le famiglie, a carico delle quali vivranno nei prossimi dieci anni (se bastano), minacciate dalla crisi economica. (more…)

Read Full Post »

Il 28 ottobre gli studenti tornano in piazza: «Vogliamo un altro futuro». Mobilitazioni contro i tagli anche il 9 e il 17 novembre: «Consegnati alla precarietà e all’assenza di welfare». In piazza il 28 ottobre, il 9 e il 17 novembre per «rilanciare la nostra idea alternativa di futuro che abbiamo cominciato a costruire in questi anni di distruzione e tagli, nelle scuole e nelle università pubbliche, nei luoghi della formazione, nelle tante assemblee e piazze che abbiamo riempito in modo pacifico e non violento». La Rete degli Studenti e l’Udu (Unione degli universitari) lanciano l’autunno caldo delle proteste studentesche, che avrà il culmine nella Giornata internazionale del diritto allo studio appunto il 17 novembre con iniziative di protesta in tutta Italia. «Mentre il ministro Gelmini sta ancora cercando di capire dove hanno trovato i 45 milioni di euro che crede di aver speso per un tunnel Cern-Gran Sasso, da anni noi studenti siamo nelle piazze italiane per batterci contro questo governo e – dicono – contro l’idea di distruzione che sta portando avanti di scuola ed università, e di qualsiasi prospettiva di futuro per intere generazioni, consegnate alla precarietà e all`assenza di welfare e di diritti. (more…)

Read Full Post »

Chiudere i conti bancari presso le grandi banche per trasferirli presso altre istituzioni come le Credit Unions: questo lo scopo del Bank Transfer Day

Chiudere i conti bancari presso le grandi banche per trasferirli presso altre istituzioni come le Credit Unions più eticamente impegnate. Questa la finalità del ‘Bank Transfer Day’, previsto per il 5 novembre 2011. Abbiamo intervistato Kristen Christian, la ventisettenne di Los Angeles ideatrice e creatrice di questa giornata.

Abbiamo avuto la fortuna di intervistare in esclusiva per Il Cambiamento Kristen Christian, la ventisettenne di Los Angeles proprietaria di una galleria d’arte che con la sua idea del Bank Transfer Day sta riscuotendo l’apprezzamento ed il riscontro positivo di tanta gente.

Chiudere i conti bancari presso le grandi banche per trasferirli presso altre istituzioni come le Credit Unions più eticamente impegnate: è questa l’idea-iniziativa lanciata in rete alcune settimane fa che ha trovato il consenso di parecchie persone ed ha portato alla creazione, inaspettata per la stessa Kristen, di un nuovo ‘movimento sociale’ che intende perseguire la via dell’azione diretta e concreta contro il sistema bancario statunitense. (more…)

Read Full Post »

Wikipedia è ferma. Solo da noi. Solo in Italia. La più famosa e consultata enciclopedia online del pianeta, abbassa le saracinesche del sapere, per dire di no al ddl-intercettazioni. Per provare a fermare il bavaglio voluto dal Governo Berlusconi. Una cosa del genere, nel mondo, non s’era mai vista. Mai. Non era mai successo che Wikipedia decidesse di sospendere volontariamente i propri servizi. Manco in Cina. Manco in certi regimi, sapete, di quelli tosti. Un primato niente male per una “democrazia costituzionale” incastonata nel bel mezzo del Continente europeo. E no, la cosa non ha lasciato a bocca aperta solo i cittadini ed i media nazionali. Come potete immaginare la protesta sta viaggiando alla velocità della luce, ovunque, al grido di “Wikipedia si ribella a Berlusconi”, e credetemi, per questo governo non ci poteva essere cosa peggiore.

Per dire, dalla Germania …

(more…)

Read Full Post »

E anche l´ex primo cittadino Ubaldi scarica Vignali: “Un errore farlo eleggere”.   In consiglio comunale si parla di Libia e Spagna, fuori la gente chiede le dimissioni. L´aula protetta da agenti in tenuta antisommossa. Altri quattro assessori pronti a lasciare.
PARMA – Fa un po´ paura, questa città. E non per il «funerale» del sindaco e della giunta comunale che parte dal municipio e attraversa la piazza e le strade del centro. Non per le grida, i cartelli, la rabbia degli «indignados». Parma fa paura perché sembra raccontare, in anteprima, ciò che potrà succedere in altri pezzi d´Italia. La crisi divora i bilanci e il futuro delle famiglie e la «politica», invece di affrontare la realtà con coraggio, si blinda nel palazzo per mettere le mani sugli ultimi brandelli di soldi e di potere. «Non abbiamo nessuna intenzione di togliere il disturbo», annuncia il vicesindaco Paolo Buzzi in Consiglio comunale, a fianco di un sindaco sempre più muto. E da sotto, dal grande portico del Grano, arrivano gli echi di un altro mondo. «Parma libera. Dimissioni. Ve ne andate o no ve ne andate sì o no…».  (more…)

Read Full Post »

Oltre cento sindaci dell’Emilia-Romagna saranno lunedì a Milano alla prima manifestazione del Nord contro la manovra. Prime aperture da Roma sui piccoli Comuni e sul Patto di stabilità. Delrio: «Possiamo farcela».
Errani, Merola e i sindaci di Modena e Reggio guideranno la protesta. Il 31 assemblea di tutti gli amministratori a Bologna. Il vice presidente Anci: «Momento delicato, ma questa manovra iniqua e recessiva si può cambiare». È un momento decisivo. Se oggi non si vince questa battaglia, domani saremo tutti più poveri a cominciare dai cittadini. Ma cambiare questa manovra iniqua e recessiva è possibile. E la manifestazione di lunedì a Milano sarà una tappa importante per raggiungere l’obiettivo». (more…)

Read Full Post »

Older Posts »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 584 follower