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29 coinvoltiIL CENTROSINISTRA LOMBARDO INDAGATO PER I RIMBORSI: NELLA LISTA ANCHE MULTE EQUITALIA, QUADRI E APERITIVI.

Esprimono “pieno rispetto per il lavoro della magistratura”, si dicono “certi di poter dimostrare di aver agito correttamente” e si impegnano “a dimettersi nel caso di un rinvio a giudizio”. Ma molti dei 29 consiglieri lombardi del centrosinistra che stanno ricevendo gli avvisi a comparire hanno in tasca un biglietto per Roma o per il Pirellone. Da Giuseppe Civati, l’ex rottamatore proiettato a Montecitorio, ad Alessandro Alfieri, vice segretario renziano del Pd lombardo, già indicato come futuro assessore in una ipotetica giunta di Umberto Ambrosoli. Ma c’è anche l’ex Udc Enrico Marcora oggi candidato nella lista di Gabriele Albertini con la benedizione di Mario Monti. E poi Franco Mirabelli e Francesco Prina, candidati al Senato e a Montecitorio, Angelo Costanza, Carlo Porcari, Carlo Spreafico e Antonio Viotto del Pd; insieme a Chiara Cremonesi, capogruppo di Sel che si è comprata anche il master “vincere le elezioni”.  (more…)

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Tra i 29 indagati dell’opposizione ci sono molti esponenti democratici, tra cui il rottamatore Civati. Nel partito esplode la questione morale: “Ma non è nulla di paragonabile allo scandalo Pdl-Lega”.

Tra imbarazzi e confusione il centrosinistra tenta la difesa.

Poco a che vedere con le spese pazze del centrodestra, ma nel centrosinistra si apre il dilemma. Pippo Civati, rottamatore della prima ora e candidato alla Camera: “Stiamo valutando anche un’ipotesi di sospensione temporanea della campagna elettorale”. Ma Il capogruppo Pd, Luca Gaffuri, congela l’ipotesi: “La linea ufficiale è quella di Ambrosoli. Andremo dai magistrati e spiegheremo”.

Sospendere la campagna elettorale o proseguire seguendo la linea Ambrosoli: dimissioni in caso di rinvio a giudizio. Il centrosinistra lombardo prova una difesa tra imbarazzi e confusione. Le spese contestate ai consiglieri dell’opposizione, 29 in tutto quelli iscritti dalla Procura di Milano, sono di entità inferiore, per esempio, rispetto ai 6000 euro spesi (e poi restituiti) dal leghista Galli per il matrimonio della figlia o i quasi 1000 euro spesi dalla Minetti per una cena al Principe di Savoia. Ma pongono immediatamente un dilemma morale e politico:  si può fare la campagna elettorale con un avviso di garanzia in tasca? Il centrosinistra dovrà stabilire se un invito a comparire davanti ai magistrati è una patente di impresentabilità tale da compromettere le candidature, quelle regionali ma soprattutto quelle per un seggio a Roma che sono vincolate alle preferenze. (more…)

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Venti consiglieri del centrosinistra indagati per peculato. Maroni: “E ci facevano la morale”.

MILANO — Casi che gridano vendetta, finora, non ne sono stati notati. Niente di paragonabile al pranzo nuziale pagato alla figlia dal consigliere leghista Stefano Galli o alla lingerie e ai profumi contestati dalla procura di Genova ai consiglieri liguri dell’Italia dei Valori. Ma di spese improprie, ce ne sono anche nei bilanci dei rappresentanti dell’opposizione al Pirellone scandagliati dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai sostituti Antonio D’Alessio e Paolo Filippini. E per questo, dopo aver analizzato la documentazione acquisita dalla Guardia di finanza, i pm hanno proceduto alle prime iscrizioni nel registro degli indagati. Il reato è peculato, lo stesso contestato — nello stralcio di un’inchiesta per corruzione a carico dell’ex assessore regionale Pdl Franco Nicoli Cristiani — a 62 membri del Pdl e della Lega che hanno già ricevuto, nei mesi scorsi, l’invito a comparire dalla procura. (more…)

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Un mese fa:

Oggi:

Da nonleggerlo.blogspot.it

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Da eccesatira.blogspot.it

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CON un mese di ritardo e contraddicendo la prosopopea ostentata fino a ieri in tv, Roberto Formigoni si dichiara finalmente pentito. «Non rifarei più le vacanze che ho fatto a Natale del 2008 e del 2009», ha dichiarato al Corriere della Sera. Deve essersi trattato di un moto repentino della sua coscienza, luogo in cui nessuno è autorizzato a intromettersi, vista la foga con cui il Celeste aveva rivendicato, respingendo ogni critica, uno stile di vita adeguato al suo status. L’autocritica per il momento si ferma ai soggiorni nell’Altamer Resort di Anguilla, nell’arcipelago delle Piccole Antille. Senza cenni ulteriori alla compagnia dei faccendieri Daccò e Simone, liquidata a suo tempo come errore paragonabile a quello compiuto da Gesù con Giuda. Più interessante è notare il riferimento di Formigoni alla somma da lui spesa per svernare in quel paradiso, fra i più cari del mondo: 5 mila euro. (more…)

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Dopo l’ennesima inchiesta che ha travolto il Pirellone, i partiti dell’opposizione trovano la quadra e con una campagna di affissioni pubbliche chiedono un passo indietro del presidente e di tornare al voto.

“Formigoni, tempo scaduto”. Gli scandali inLombardia compattano il centro sinistra che chiede a gran voce le dimissioni del presidenteRoberto Formigoni. Dopo l’inchiesta che ha travolto il leghista Davide Boni, portando a quattro su cinque gli uomini dell’ufficio di presidenza alle prese con guai giudiziari, le voci che chiedono un passo indietro al governatore si sono fatte coro: tutta l’opposizione ha sottoscritto un manifesto con un cronometro e la scritta “Tempo scaduto. E’ ora di cambiare, andiamo subito a votare”. Firmato PdIdv e Sel. Che per l’occasione hanno anche rinunciato ai colori di bandiera e usato l’arancione, il colore che ha accompagnato PisapiaDe Magistris e altri esponenti del centro sinistra nell’impresa di espugnare le roccaforti del centrodestra. (more…)

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