Pubblicato il rapporto “Un anno di rivolta”. L’organizzazione ha evidenziato che i successi dei movimenti di protesta non sono stati cementati da profonde riforme istituzionali. Uccisioni e torture in Siria, l’Iran stronca pesantemente il dissenso.
ROMA – La repressione e la violenza di Stato sono destinate a continuare a flagellare il Medio Oriente e l’Africa del Nord anche nel 2012, se i governi della regione e le potenze internazionali non si dimostreranno all’altezza dei cambiamenti richiesti. E’ quanto dichiara Amnesty International, diffondendo un rapporto di 80 pagine dal titolo “Un anno di rivolta. La situazione dei diritti umani in Medio Oriente e Africa del Nord”, sui sensazionali avvenimenti del 2011: un anno in cui, da un lato, i governi della regione hanno mostrato di essere disposti a ricorrere alla violenza estrema per cercare di resistere alla richiesta senza precedenti di profondi cambiamenti e, dall’altro, i movimenti di protesta hanno fatto vedere di non avere la minima intenzione di voler abbandonare i loro ambiziosi obiettivi o di accontentarsi di riforme di facciata. (more…)

















