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Posts contrassegnato dai tag ‘sciopero’

Un’ora di confronto senza il ministro. I sindacati degli statali, con l’eccezione della Cisl, decidono immediatamente di proclamare lo sciopero generale per venerdì 28 settembre. Allo sciopero si unisce poi la manifestazione nazionale del comparto scuola fissata dalla Flc Cgil per sabato 20 ottobre. Il tutto alla vigilia del presidio unitario sul tema degli esodati dalle 9,30 di questa mattina alla piazza del Pantheon a Roma. Con il ministro Filippo Patroni Griffi murato in commissione al Senato per gli emendamenti alla spending review, a ricevere i sindacati è stato il capo dipartimento Antonio Naddeo. Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni: no ai tagli del 10 per cento al personale e nessun accordo sulla gestione della mobilità per gli esuberi. (more…)

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ROMA — Non accadeva da tempo, forse è un segnale anche per la prossima battaglia sull’articolo 18. Cgil, Cisl, Uil e pure l’Ugl tornano di nuovo insieme in piazza e manifestano contro la riforma delle pensioni voluta dal governo Monti. Il giorno scelto è il 13 aprile, quando la riforma del lavoro dovrebbe essere già in Parlamento.
Il nodo principale è quello degli esodati, termine tecnico per definire una situazione drammatica: sono quelle persone che al momento sono rimaste senza stipendio, perché hanno lasciato il lavoro dopo una crisi aziendale, e senza pensione, perché nel frattempo è arrivata la riforma Fornero a spostare più avanti l’età minima per ritirarsi. Prima di decidere cosa fare bisogna sapere esattamente quanti sono, in modo da capire quanto costerebbe intervenire. Ma al momento una cifra ufficiale non c’è. (more…)

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Fischi alla Cgil. Irruzione al Cipe: arrestati 4 Cobas.

ROMA – C´erano gli studenti, gli agricoltori e i movimenti. C´erano soprattutto le tute blu: la «classe operaia» come i metalmeccanici di Ticino-Olona avevano scritto a caratteri cubitali sul loro striscione. C´erano gli uomini di Di Pietro e quelli di Vendola, non c´erano – se non per una sparuta presenza – i rappresentanti del Pd. Ieri la Fiom in sciopero ha riempito Piazza San Giovanni a Roma con una manifestazione in difesa dei diritti del lavoro, dell´articolo 18 e del contratto nazionale. Obiettivo della protesta le scelte della Fiat e «l´autoritarismo» di Marchionne, ma anche la mancata redistribuzione del reddito e l´assenza di un «piano straordinario d´investimenti» necessario a portare il Paese fuori dalla crisi.
Una manifestazione sulla quale si è consumato il solito balletto delle cifre: 50 mila persone in piazza (stima non ufficiale) e un´adesione del 70 per cento nelle fabbriche, secondo la Fiom (per Fiat invece non si è andati oltre il 5,7). (more…)

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Lavoro e Tav, il suicidio del Pd 

In piazza con la Fiom ci saranno i No-Tav, non il Pd. Autolesionismo. Non c’è altra parola per definire un partito allo sbando come quello di Pierluigi Bersani. Una forza sempre più lontana dalle ragioni della sinistra e in preda ad una resa di conti interna di proporzioni gigantesche.
Solo negli ultimi due giorni: prima la vittoria dell’outsider Fabrizio Ferrandelli alle primarie di Palermo, subito dopo la decisione della segreteria di disertare la manifestazione della Fiom di venerdì prossimo. Stefano Fassina che prima aveva pensato di scendere in piazza, ora dice: “Pur condividendo alcuni punti di fondo della piattaforma, non andrò perché il corteo ha cambiato segno anche per l’annunciata adesione dei no Tav”. Come lui Matteo Orfini e Nicola Latorre. La componente più socialdemocratica del partito fa una repentina retromarcia. (more…)

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Sono sicuro che Gianni Alemanno, nella sua veste di Commissario straordinario per l’emergenza traffico, impedirà «l’inferno» minacciato dai taxisti a Roma con un’ordinanza come quella che fece lo scorso ottobre.

Vero, signor sindaco? O forse no, visto che i taxisti romani sono quasi tutti suoi elettori?

 

PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli

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Salviamo l’articolo 18. Per toccare l’Art. 18 servono le elezioni. Oggi lo sciopero degli statali. La battaglia unisce i sindacati. Priorità alle tutele: assurdo pensare a come licenziare. L’inutile ossessione della flessibilità in uscita. I numeri smentiscono. La “licenziabilità” è nei fatti aumentata ma ciò non ha portato il promesso aumento dell’occupazione. Il sospetto è che il vero obiettivo sia il mutamento della relazioni industriali e la riduzione del ruolo dei sindacati. Giornata di mobilitazione di tutto il comparto pubblico, scuola e sanità comprese. Scioperano anche le Poste. Presidio alle 9,30 a Montecitorio. I sindacati: il nostro settore è il più colpito.

Il secondo round dello sciopero generale unitario. Dopo quello di tre ore del 12 dicembre per il settore privato, oggi tocca ai dipendenti pubblici. Le regole sul preavviso hanno costretto Cgil, Cisl, Uil e Ugl a differire le proteste di una settimana.
Per gli statali, la protesta sarà di otto ore mentre per tutta la giornata si fermeranno i lavoratori dell’università e della ricerca. Gli insegnanti, oltre ai confederali si sono unite alla protesta anche lo Snals e la Gilda, incroceranno le braccia per un’ora (nelle scuole statali, un’ora al termine delle lezioni o del servizio e per il personale docente con turno pomeridiano, alla prima o ultima ora di lezione; Scuola non statale e formazione professionale, un’ora al termine delle lezioni o del servizio). (more…)

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Un articolo della manovra sospende la causa di servizio a tempo indeterminato. Motivazione? Non ci son soldi. Nemmeno i sindacati se ne sono accorti: lunedì il pubblico impiego sciopera ma tra le motivazioni l’abrogazione di questa norma non c’è. Addio richieste di infermità, anche derivanti da amianto. Per non parlare del mobbing. Esclusi militari, poliziotti e personale del soccorso pubblico.

Come un cancellino che cassa via i vecchi compiti dalla lavagna, così, proprio così, sono stati archiviati alcuni tra i più importanti diritti dei lavoratori nel settore pubblico. E mentre tutti parlano dei contenuti più direttamente economici della manovra Monti, ecco che all’articolo sei, nella distrazione generale, trova spazio un testo che in sostanza elimina l’istituto della causa di servizio e quindi dell’equo indennizzo.

Ai lavoratori del pubblico impiego rimarrà solo la tutela dell’assicurazione obbligatoria, ma non potranno più presentare richiesta di infermità derivante da causa di servizio, equo indennizzo e pensione privilegiata. E d’altro canto il trattamento assicurativo previsto per i privati di fatto si applica non a tutti i lavoratori pubblici come l’equo indennizzo e la pensione privilegiata, ma solo a quelli che sono applicati a determinati macchinari o a specifiche attività, individuate come pericolose nell’ambito dell’ordinamento dell’Inail. (more…)

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Dopo anni di divisioni, mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil: “Il paese chiede equità, non daremo tregua”. L’esame della manovra a Montecitorio rinviato a mercoledì per cercare coperture finanziarie ad eventuali modifiche su Ici e previdenza.

ROMA - Tre ore di sciopero generale a fine turno e manifestazioni con migliaia di persone in tutta Italia, daGenova 1 a Bari 2, da Napoli 3 a Milano 4, da Palermo 5 aFirenze 6. Poi, nel pomeriggio, un presidio davanti a Montecitorio con i tre segretari confederali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Dopo ilfallimento ieri sera 7 dell’ultimo disperato tentativo di far cambiare idea al governo, è stata questa oggi la risposta dei sindacati per dire no alla manovra economica. Una mobilitazione che dopo anni di divisioni e polemiche ha ricompattato Cgil, Cisl e Uil, con l’eccezione di Bologna8dove le incomprensioni tra sigle non sono ancora state ricomposte e le iniziative sono state due. “Le bandiere unite fanno un bell’effetto, è un’iniziativa importante in tutta Italia”, commenta Susanna Camusso davanti alla Camera. “Il paese – aggiunge – chiede equità e che i sacrifici non ricadano sempre sui soliti noti”.

CRONACHE E FOTO CITTA’ PER CITTA’ 9 (more…)

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Manovra, Cgil, Cisl e Uil confermano sciopero. Lega contro i tagli: “Ci vogliono sciattoni”. Fini e Schifani: “Non è vero che Camere non vogliono tagliare”. Sul fronte del lavoro, fallisce l’incontro tra Monti e i sindacati per scongiurare lo sciopero generale. Tabacci: “Lavoriamo ancora sulla tassazione dei capitali scudati, sottoscrizione di Btp per mantenere l’anonimato”.

I sindacati non cedono. Non sono bastate due ore di incontro con il presidente del ConsiglioMario Monti per cambiare la posizione. Confermate quindi tutte le iniziative di Cgil, Cisl e Uil contro la manovra. A cominciare dalle tre ore di sciopero di domani e i presidi fino ad ora programmati per protestare contro la manovra, definita un’opera “già compromessa”. Così i tre segretari hanno commentato a palazzo Chigi al termine dell’incontro “informale” con il premier. Susanna Camusso ha ribadito: “Abbiamo espresso le nostre posizioni, ma dal governo è arrivato solo un impegno generico a tener conto di quanto detto in questi giorni”. Molto delusi anche Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, che sono comparsi in sala stampa per pochi minuti, commentando laconicamente il colloquio con Monti. Di certo, ha detto Angeletti, il “risultato non è per nulla soddisfacente”. (more…)

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Camusso: un incubo. Il premier: vogliamo un mercato moderno  Il lavoro    Contatti tra le confederazioni per una manifestazione di protesta unitaria Marcegaglia: gli impegni del governo sono chiari. Vanno mantenuti. 

ROMA – Non sono ancora sulla stessa onda, ma ci stanno lavorando. La lettera che il governo ha inviato a Bruxelles mette i sindacati di fronte alla necessità di capire se ci sua l´intenzione o meno di lasciarsi alle spalle le divisioni del passato e fare fronte comune. Il primo passo è fatto: se il governo metterà in atto quanto promesso sulla facoltà di licenziare e se applicherà i tagli al pubblico impiego, la risposta dei lavoratori non potrà essere che uno sciopero generale. E´ così che la pensano sia la Cgil che la Cisl e la Uil. Ora si tratta di capire se le tre sigle fermeranno il Paese assieme o se andranno avanti in ordine sparso.  (more…)

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