Dunque la presunta agenda rossa di Borsellino, di cui alcuni organi di stampa e di tv ci hanno riempito i timpani e non solo negli ultimi giorni, era il piccolo frammento di un parasole per auto, di quelli usati d’estate per proteggere dal sole il cruscotto e il volante ed evitare che diventino incandescenti. L’ha stabilito la Polizia Scientifica su mandato della Procura di Caltanissetta. Se non ci fosse di mezzo un probabile depistaggio per coprirne altri che durano da ventun anni, ci sarebbe da scompisciarsi. Invece, come ha detto subito Salvatore Borsellino, c’è da vomitare. Qui non si tratta di colpevolizzare il collega di Repubblica che ha avuto il filmato (girato il giorno della strage dai Vigili del fuoco e subito scartato perché irrilevante). È vero, qualche attenzione e prudenza in più non avrebbero guastato: a parte la distanza della macchia rossa dai resti di Borsellino e le sue dimensioni talmente ridotte da essere incompatibili con la grande agenda rossa più volte fotografata sulla scrivania del giudice, i testimoni di via D’Amelio raccontano che i corpi delle vittime erano ridotti a tronchi carbonizzati, senza più gli arti, e che addirittura l’onda incandescente che li aveva investiti aveva liquefatto le armi; il che rendeva fin dall’inizio assolutamente impossibile che, se Borsellino avesse avuto in mano l’agenda, questa fosse rimasta intatta con la sua copertina sgargiante. Ma, ripetiamo, non è questo il problema. Gli scandali sono altri. (more…)
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Parasole e paraculi (Marco Travaglio).
Postato in Attualità, tagged attualità.politica, borsellini, depistaggi, l'agenda rossa, mafia, marco travaglio, Parasole e paraculi, stato il giorno 22/05/2013 | Lascia un commento »
Trattativa Stato-mafia for dummies (Beppe Grillo).
Postato in Attualità, tagged attualità, beppe grillo, mafia, politica, stato, Trattativa Stato-mafia for dummies il giorno 09/03/2013 | 1 Commento »
Lo Stato e la mafia rinviati a giudizio dopo vent’anni per i loro rapporti. Nelle aule del tribunale di Palermo sfileranno dal 27 maggio senatori, ex ministri, vertici del Ros, generali e colonnelli che avrebbero dovuto difendere la Repubblica.
“Stato e mafia sono andati a braccetto per oltre 40 anni. Ma dovevano incontrarsi in clandestinità ché, si sa, in Paese si parla. Così come amanti il loro rapporto è andato avanti e come in tutte le coppie, con alcuni screzi – oggi ti ammazzo un magistrato, domani mi arresti un boss – ma fondamentalmente con una convivenza anche abbastanza civile. Ci si sedeva allo stesso tavolo a spartirsi il manciare, ci si aiutava in un rapporto mutualistico. Insomma, una vera e propria coppia di fatto. E poi che ci fu? Ci fu che qualcuno, nell’est europeo, ha deciso di fare saltare il tavolo sul quale s’era poggiato il mondo sin dal dopoguerra. Si disgrega l’Unione Sovietica e gli stati satelliti e un giorno il mondo s’è svegliato con un muro in meno e nuove regole da creare sulle ceneri delle precedenti. E l’Italia è crollata appresso a tutto il resto. (more…)
TRATTATIVA DEL ‘92-‘93 STATO E MAFIA A GIUDIZIO (Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza).
Postato in Attualità, tagged attualità, Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, mafia, politica, stato, TRATTATIVA DEL ‘92-‘93 STATO E MAFIA A GIUDIZIO il giorno 07/03/2013 | Lascia un commento »
LA DECISIONE DEL GUP MOROSINI: IN 10 ALLA SBARRA IL 27 MAGGIO.
I pm di Palermo non erano “pazzi”, né autori di un’inchiesta “fondata sul nulla”: per il gup Piergiorgio Morosini “mafia, P2 ed eversione di destra volevano sfruttare la crisi politico-istituzionale italiana, alimentandola con azioni destabilizzanti in vista dei nuovi equilibri”. Ma bombe e tritolo servivano anche per “indurre lo Stato a trattare sulla repressione penale”. Ecco che cosa è accaduto in Italia a cavallo tra il ‘91 e il ‘94. E oggi che Morosini, smentendo persino Sciascia (“lo Stato non può processare se stesso”), spedisce sul banco degli imputati boss, uomini degli apparati, un ex ministro e un deputato per chiamarli a rispondere della Notte della Repubblica di vent’anni fa, il procuratore aggiunto di Palermo Vittorio Teresi può esclamare a ragion veduta: “Molti adesso si dovranno vergognare e chiedere scusa”. (more…)
La Norimberga italiana (Marco Travaglio).
Postato in Attualità, tagged attualità, La Norimberga italiana, mafia, marco travaglio, politica, stato il giorno 07/03/2013 | Lascia un commento »
Ieri è stato un gran giorno per la Giustizia in Italia: il gup di Palermo Piergiorgio Morosini ha deciso che il processo sulla trattativa Stato-mafia si farà. E a carico di tutti gli imputati per i quali la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio: sei per lo Stato (Mannino non c’è perché ha scelto il rito abbreviato) e cinque per la mafia (il sesto, Provenzano, sarà giudicato se e quando le sue condizioni di salute lo permetteranno). E a giudicarli non sarà un semplice Tribunale, ma la Corte d’Assise: il reato più grave, infatti, è quello contestato a Provenzano, che deve ancora rispondere del delitto Lima, al quale sono appesi per connessione i reati di tutti gli altri imputati: la “minaccia a corpo dello Stato” contestata a tutti tranne uno, l’ex ministro Mancino, che risponde di falsa testimonianza. Dunque, per la prima volta nella storia, uomini di Stato e di mafia compariranno nella stessa aula, dinanzi a due giudici togati e a sei giudici popolari estratti a sorte fra i cittadini italiani. Così la sentenza sarà fino in fondo “in nome del popolo italiano”. (more…)
VIA D’AMELIO ORE 16:58 VENT ’ANNI SENZA VERITÀ (Sandra Amurri).
Postato in Attualità, tagged attualità, mafia, politica, Sandra Amurri, stato, VIA D’AMELIO ORE 16:58 VENT ’ANNI SENZA VERITÀ il giorno 19/07/2012 | Lascia un commento »
Oggi la manifestazione in ricordo di Borsellino.
Ingroia, Di Matteo, Scarpinato siete voi il nostro Stato”: sono entrati così, cantando in coro, nell’atrio della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo. Da ieri mattina sfilano per la città. Sono partiti da via D’Amelio, dopo quasi mezz’ora di cammino tenendo in mano l’Agenda Rossa, scatola nera della Seconda Repubblica, lungo le rampe di Monte Pellegrino fino ad arrivare al castello Utveggio. Da lì hanno guardato dall’alto il luogo dove è stato azionato il telecomando che alle 16,58 di domenica 19 luglio ‘92 ha fatto esplodere la macchina imbottita di tritolo davanti all’abitazione della mamma di Paolo Borsellino. Un minuto di silenzio e poi tante domande, rivolte anche al Capo dello Stato: “Napolitano tieniti Mancino, noi ci teniamo Falcone e Borsellino”, ha urlato il popolo delle agende rosse per spiegare cosa pensa del conflitto di attribuzione sollevato dal Quirinale contro i pm siciliani. Poi, al grido di “Paolo è vivo e lotta assieme a noi” , si sono dati appuntamento a Piazza Croci per muoversi verso l’Università, ad ascoltare il convegno organizzato da Antimafia Duemila con i familiari, Antonio Ingroia, Antonino Di Matteo, Roberto Scarpinato, Domenico Gozzo, Sonia Alfano. Standing ovation per i magistrati e grandi applausi per il preside della Facoltà che ha consegnato a Salvatore Borsellino la tesi di laurea di Paolo: si laureò proprio lì, nell’anno accademico 1961/’62, con un lavoro intitolato “Il fine dell’azione delittuosa”. (more…)
Capaci di tutto (Marco Travaglio).
Postato in Attualità, tagged attualità, Capaci di tutto, mafia, marco travaglio, politica, stato, trattativa il giorno 25/05/2012 | Lascia un commento »
Tre anni fa, alla notizia delle indagini di Palermo, Caltanissetta e Milano sulla trattativa Stato-mafia e sui mandanti occulti delle stragi del 1992-‘93, l’allora premier S.B. strillò terrorizzato: “So che ci sono fermenti nelle Procure di Palermo e Milano che ricominciano a guardare a fatti del ‘92, ‘93 e ‘94. È follia pura e quel che mi fa male è che facciano queste cose coi soldi di tutti, cospirando contro di noi che lavoriamo per il bene del Paese”. La prima gallina che canta è quella che ha fatto l’uovo. Ora, per fortuna, nel ventennale di Capaci e via d’Amelio, c’è un altro premier, Monti, che dice esattamente l’opposto: “Non esiste nessuna ragion di Stato che possa giustificare ritardi nella ricerca della verità: i pezzi mancanti vanno cercati fino in fondo”. Dunque, se le parole hanno un senso, il governo non aggredirà i pm quando depositeranno gli esiti delle loro indagini sulle responsabilità istituzionali nelle trattative che, anziché fermare le stragi, le moltiplicarono e incoraggiarono. (more…)
L’AMACA del 13/05/2012 (Michele Serra).
Postato in Attualità, tagged attualità, L'AMACA del 13/05/2012, michele serra, politica, stato il giorno 13/05/2012 | Lascia un commento »
La lista degli italiani che odiano lo Stato è così lunga da richiedere incessanti ritocchi e aggiornamenti. Gli anarchici informali, gli evasori fiscali, i secessionisti, la destra eversiva, i vetero e i neo terroristi, i qualunquisti del bar, gli ultras del calcio, alcuni tra i NoTav (mega scritta su un muro di Bologna: “no Tav no Stato!”), la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta. Questi gruppi umani hanno in comune una cosa soltanto: la totale difformità della loro natura sociale, degli scopi e (quando c’è) della prassi. Non solo è impossibile immaginarli alleati, ma perfino all’interno di ogni loro segmento le rivalità interne li distraggono e li assorbono: esilarante, in questo senso, la parentesi polemica che l’anarchico estensore della rivendicazione dell’agguato di Genova dedica ad altri anarchici rivali, una zuffa tra eversori che interessa perfino meno di certe dispute tra eruditi. Lo Stato, invece, per quanto sbrindellato, per quanto incapace e fellone (per quanto, dunque, effettivamente odiabile) ha l’enorme, riposante pregio di essere uno solo, e come tale unificante per natura, anche solo per comodità. Visitando la splendida mostra sui centocinquant’anni di Stato unitario, all’Officina Grandi Riparazioni di Torino, ho pensato che senza lo Stato noi italiani saremmo solamente dei miserabili, litigiosi narcisi.
Da La Repubblica del 13/05/2012.
Caso Ong, non ci sono più soldi.Tremonti blocca l’erogazione dei fondi.
Postato in Attualità, tagged Causa, farnesina, Francesco Petrelli, Franco Frattini, giulio tremonti, Ministero Dell'economia, Ong, Ong Italiane, Partito Democratico, Silvio berlusconi, stato il giorno 26/10/2011 | Lascia un commento »
Lo stop ai finanziamenti già stanziati dipende dal ministero delle Finanze, che ha stoppato i versamenti per esigenze di tesoreria. Interrogazione del Pd e cooperanti sul piede di guerra: “Salve le spese militari, annullata la solidarietà”. Silenzio dalla farnesina.
Se prima era un sospetto fondato, ora manca solo l’ufficialità: il governo vuole eliminare il suo impegno nella cooperazione internazionale. Anzi, ha già iniziato a farlo. E’ quanto emerge da un’interrogazione a risposta immediata a firma di cinque deputati del Partito Democratico (Franco Narducci, Paolo Corsini, Mario Barbi, Lapo Pistelli, Francesco Tempestini) e rivolta ai ministeri degli Affari esteri e del Tesoro. La questione è per certi versi imbarazzante: la Farnesina ha bloccato l’erogazione dei contributi alle seconde e terze annualità dei progetti in corso, quindi già approvati, rendicontati e messi a bilancio. (more…)
I trecento miliardi che lo Stato non vuole. Mafiosi, corrotti ed evasori ringraziano.
Postato in Attualità, tagged attualità, capitali scudati, politica, stato, trecento miliardi il giorno 16/08/2011 | 1 Commento »
Tanto vale l’economia nera italiana. Recuperarne una parte è possibile e alleggerirebbe i sacrifici di famiglie e pensionati. Tra le proposte non accolte dal governo Berlusconi, la ritassazione dei capitali scudati e norme più severe per rompere il sistema delle mazzette. Mentre il nuovo codice contro la criminalità organizzata ostacola la confisca dei beni.
Trecentotrenta miliardi di euro ogni anno, un oceano di soldi. Dove si potrebbe andare a pescare, in un momento in cui il governo vara una manovra che promette almeno tre anni di lacrime e sangue, con più tasse e drastici tagli alla spesa pubblica. E’ l’oceano dell’economia illegale italiana. (more…)
Il capitalismo compiuto.
Postato in Attualità, tagged beppe grillo, capitalsmo compiuto, cittadino, il capitalismo compiuto, privato, pubblico, stato il giorno 03/01/2011 | Lascia un commento »
Lo Stato Italiano è diventato un grande suk del “capitalismo compiuto“. Uno Stato-Mercato con il trattino. Quello che era pubblico è stato privatizzato, dalle banche, all’energia, alle telecomunicazioni e ciò che non si poteva privatizzare è stato regalato alle multinazionali e ai privati sotto forma di concessioni, dall’acqua alle autostrade, dalla Veolia a Benetton. Il rapporto tra cittadino e Stato si è trasformato in rapporto tra cittadino e Mercato. Un mercato che dispone, per paradosso, dei beni di cui era proprietario proprio il cittadino. Non so se ve ne rendete conto, ma stiamo pagando strutture e servizi prepagate dai nostri padri e dai nostri nonni. Le autostrade dovrebbero essere gratuite, costruite km dopo km da decenni di tasse.
Dal 1° gennaio “scattano gli aumenti” autostradali, in realtà sono un pizzo. E’ immorale che i concessionari incassino miliardi di euro che dovrebbero rimanere allo Stato. Telecom italia è stata venduta a debito da D’Alema e distrutta finanziariamente, impossibilitata a fare investimenti, ma ha comunque distribuito miliardi e miliardi di dividendi e pagato centinaia di milioni di euro di stipendi e stock options a imprenditori con le pezze al culo. Di quanto si sono arricchiti i Buora, i Colaninno, i Tronchetti e i Gnutti? Questi patrimoni (perché di cifre colossali si tratta) dovevano essere versati nelle casse dello Stato. Telecom Italia era degli italiani, privatizzarla ci ha reso tutti più poveri. I beni dello Stato non sono “a disposizione” dei partiti per essere usati come “argent de poche” per i loro scopi. Lo Stato ci appartiene con tutto ciò che contiene e se qualcosa è uscito dalla scatola ci deve tornare. La battaglia per l’acqua pubblica è sacrosanta e va estesa a ogni bene primario, dall’energia, alla dorsale di Telecom. Il famoso “Abbiamo una banca!” dello sciagurato Fassino, le Fondazioni bancarie con cui i partiti controllano le banche (a partire da Unicredit), Credieuronord della Lega e le banche satelliti del Pdl sono la dimostrazione che non siamo governati da statisti e nemmeno da amministratori di condominio, ma da gente che non capisce la differenza tra la Repubblica Italiana e un Istituto di Credito Privato. (more…)













