Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘tasse’

marchionneMentre il premier Enrico Letta vola a Bruxelles per discutere di lotta all’evasione e all’elusione, la principale azienda italiana, la Fiat, comunica di spostare la sede fiscale di una parte del gruppo in Gran Bretagna. Per sfruttare i servizi della Piazza finanziaria inglese, certo, ma anche per pagare meno tasse in Italia, come spiega nel prospetto di quotazione a Wall Street. Le azioni della holding olandese FI Cbm, che assorbirà Fiat Industrial e Cnh, saranno infatti scambiate anche negli Stati Uniti. D’accordo, c’è il libero mercato e l’integrazione europea: le holding possono basarsi dove è più vantaggioso. Ma la Fiat è la Fiat: quando agli Agnelli prima e a John Elkann e Sergio Marchionne poi ha fatto comodo, hanno esaltato il legame tra Lingotto e Italia. Prima per ottenere incentivi, in seguito per imporre a sindacati e lavoratori più flessibilità e meno diritti. L’aggressività fiscale non è certo una novità in quel mondo: da anni c’è una guerra dentro la famiglia Agnelli sui presunti tesori dell’Avvocato nei paradisi fiscali e Sergio Marchionne ha eletto a proprio domicilio personale il cantone svizzero di Zug, non certo per il paesaggio. (more…)

Read Full Post »

LettaIL GOVERNO NON RIUSCIRÀ A BLOCCARE LO SCATTO DELL’ALIQUOTA UNICA IPOTESI DI LAVORO: CONGELARLA FINO A DICEMBRE.

L’aumento di un punto percentuale dell’Iva, l’imposta sui consumi, a luglio ci sarà: la gestione della riforma dell’Imu impedisce al governo di lavorare su qualche riforma struttura-le che permetta di trovare la copertura richiesta per evitarlo, 2 miliardi per il 2013 e 4 miliardi per il 2014. Lo lascia intendere il premier Enrico Letta in un colloquio con Repubblica. . E da palazzo Chigi confermano: “Il presidente si atterrà al discorso di insediamento, in cui non si parlava dell’Imu sui capannoni industriali e l’impegno sull’Iva era soltanto al condizionale”. Al Tesoro stanno provando a ragionare sul dossier, “ma 2 miliardi sono un sacco di soldi”, spiega il sottosegretario Pd Pier Paolo Baretta. (more…)

Read Full Post »

Gli effetti

Imu, caos sulle seconde case e per chi ha già pagato
Le misure.

ROMA— Il decreto Imu non è che il primo passo, perché la corsa contro il tempo per scongiurare l’ingorgo fiscale è ancora tutta da vincere. Dopo l’intervento sulla tassazione immobiliare, ci sarebbe da neutralizzare l’aumento dell’Iva che scatterà il 1° luglio prossimo e che comporterà un aumento dell’aliquota dal 21 al 22 per cento che per ogni famiglia peserà circa 103 euro all’anno. Servono 1,9 miliardi e su questo intervento il governo è assai cauto, come sottolineano fonti dell’esecutivo: «Proveremo ma è difficilissimo », ovvero agiremo solo se troveremo le coperture adeguate. Il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, annuncia il calendario di azione: dopo l’Imu, la Cig e le misure per i precari, «da domani ci dobbiamo occupare dell’Iva e della proroga delle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione delle abitazioni. Subito dopo ci attendono il piano giovani e la riforma del patto di stabilità». (more…)

Read Full Post »

“IN QUESTO mondo nulla è certo tranne la morte e le tasse” scriveva Benjamin Franklin nel 1783. In questo governo l’unica cosa certa è la sua morte senza la sospensione della tassa sulla prima casa.

Non rimane perciò che sperare che quella che verrà oggi decretata sia una vera sospensione, in attesa di una riforma organica delle tasse sulla casa. È una speranza di quelle ultime a morire perché non si era mai visto prima di oggi sospendere una tassa per poi riformarla. Chi infatti avrà mai il coraggio di sospendere la sospensione soprattutto se questa dura a lungo?
Bene perciò rispettare i 100 giorni che il governo si è dato per riformare il prelievo sulla casa. Tre mesi e mezzo, non di più. Anche perché il decreto sull’Imu sta già scatenando le proteste di chi si sente discriminato. (more…)

Read Full Post »

LettaSI STUDIA LA SOSPENSIONE PER CAPANNONI E TERRENI AGRICOLI.

Non è stato soltanto un rinvio dovuto a ragioni burocratiche. Il decreto che sospenderà l’Imu non è uscito dal Consiglio dei ministri di giovedì perché il governo Letta sta cambiando linea: non sarà più un mero rinvio della rata di giugno, il provvedimento deve contenere anche “un segnale”, come dicono a Palazzo Chigi, per le imprese. Cioè almeno un rinvio, ma forse anche una riduzione, dell’Imu sui capannoni industriali e gli immobili usati dalle imprese agricole. Di questo Enrico Letta non aveva parlato nel suo discorso d’insediamento (anzi, si è sempre ben guardato dallo specificare perfino che gli interventi avrebbero riguardato soltanto la prima casa). Cosa è cambiato?  (more…)

Read Full Post »

La disoccupazione

Il lavoro
Meno vincoli sui contratti a termine e apprendistato.

ROMA— Un piano in due tempi per il lavoro. Il governo punta ad affrontare prima l’emergenza sociale che rischia di provocare l’esaurimento delle risorse della cassa integrazione in deroga e poi le modifiche alla legge Fornero, (in particolare sui contratti a tempo determinato) per favorire l’occupazione giovanile all’insegna di una semplificazione normativa. Una partita – anche questa – che il premier Enrico Letta e il suo ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, una volta usciti (a fine mese) dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo e approvato il Documento di economia e finanza (da oggi all’esame del Parlamento), dovranno giocare pure in Europa: senza una dilatazione dei tempi per rispettare il vincolo del 3% del rapporto deficit-Pil sarà difficile infatti reperire le risorse necessarie anche per abbassare la tassazione sul lavoro, in particolare sui neo assunti. «Abbiamo fatto i compiti a casa – diceva ieri un importante esponente del governo – ma questi hanno provocato effetti sociali molto seri che proprio l’Europa non può far finta di ignorare». Non è con le politiche di austerità, insomma, che si può pensare di uscire dall’incubo della disoccupazione di massa. (more…)

Read Full Post »

Letta: tagli alla cultura? Mi dimetterei. Ecco le modifiche alla legge Fornero.

ROMA— Il premier Letta fa il suo debutto in tv. E annuncia: subito un decreto per sospendere la rata dell’Imu e rifinanziare la Cig. Poi un taglio delle tasse sul lavoro. E promette: «Se taglio la cultura, poi mi dimetto». Bufera sulla Kyenge per lo ius soli. Ecco le modifiche alla legge Fornero.

La convivenza tra opposti resta «difficile», Enrico Letta non promette «miracoli». E il suo governo navigherà «non a tutti i costi», così com’è partito, del resto. Ma adesso il presidente del Consiglio ci crede: «Ho più fiducia di dieci giorni fa», racconta nella lunga intervista a Fabio Fazio a Che tempo che fa.
«Le insidie maggiori vengono dai problemi del Paese più che dai partiti ». Legge elettorale da cambiare in 7-8 mesi, Imu da sospendere per giugno, aumento dell’Iva e manovra da scongiurare, cassintegrati e esodati da salvare, Pd da resuscitare. È in pillole un nuovo discorso programmatico, il suo, ma in versione televisiva, da prime time. La chiosa finale è a effetto: «Io mi dimetterò se dovessi essere costretto a tagliare su cultura e università». (more…)

Read Full Post »

La pressione tributario in Europa

Imu,Confindustria attacca. Tasse, Italia al top.

ROMA— Prima ancora di trovare i due miliardi necessari a non fare saltare i bilanci dei Comuni che non incasseranno la rata di giugno – ne va trovato uno e mezzo indispensabile a garantire «la tenuta sociale del Paese». Per i sindacati, fra tutte le emergenze cui il nuovo governo si trova a far fronte, c’è una priorità assoluta: rifinanziare per tutto il 2013 la cassa integrazione in deroga. Se così non sarà nei prossimi mesi 700 mila lavoratori, oggi coperti dall’ammortizzatore che assicura un assegno ridotto, andranno ad aggiungersi al poderoso esercito dei disoccupati e degli esodati. E la pace sociale potrebbe saltare. Ma resta caldo anche il fronte dell’Imu perché – fatto salvo lo stop del pagamento di giugno sulla prima casa – fra poco le aziende saranno chiamate a versare l’imposta su fabbricati e capannoni e Confindustria chiede di rivedere la tassazione che appesantisce settori già in crisi. (more…)

Read Full Post »

Letta temporeggia, Imu sospesa per decreto poi la modifica insieme alla Finanziaria.
Allo studio l’accorpamento con la Tares, ma la priorità è il lavoro.

PRENDERE tempo, respingere gli assalti del Pdl e non fare pasticci. Strategia in due tappe: dapprima la sospensione del pagamento dell’Imu sulla prima casa, preferibilmente con il ricorso ad un decreto legge.

POI in autunno la riforma organica delle tasse sugli immobili, quando arriverà in Parlamento anche la nuova legge Finanziaria. Il premier Enrico Letta è tornato dal suo primo tour nelle capitali europee – Berlino, Parigi e Bruxelles – convinto che la strada per sciogliere il “nodo Imu” passi da una riscrittura del balzello che esenti quasi tutti i proprietari di prime case, con l’esclusione delle magioni extralusso, mantenendo così la promessa elettorale del Pd, ma che tutto sommato rispecchia anche quella del Popolo delle libertà. E che non sia però una soluzione tampone, fatta in corsa a cui rimettere mano a ogni refolo di polemica politica. In gioco ci sono entrate fiscali importanti per i Comuni, ma anche un principio di equità tra i contribuenti. (more…)

Read Full Post »

 

sindaci

Con l’annunciato stop alla tassa, gli enti locali si troveranno con miliardi in meno già conteggiati. Soldi che dovranno arrivare dallo Stato ma sulla cui entità l’erario non può dare certezze.

Signori, si ricambia. Dopo gli annunci di Enrico Letta, pare che l’imposta sugli immobili verrà modificata (per ora non è stata affatto abolita). E per la quarta volta in due anni bisognerà rifare tutti i conti su quel che spetta ai Comuni. Risultato? Inevitabili tensioni tra Tesoro e enti locali e i soliti problemi di chiusura dei bilanci dei municipi.

L’Imu era stata inventata dal governo Berlusconi nel marzo 2011 nell’ambito del federalismo fiscale: avrebbe sostituito la vecchia Ici nel 2014. A novembre di quell’anno, però, il nuovo esecutivo di Mario Monti ne anticipò la nascita al 2012 estendendola alla prima casa, inglobando l’Irpef fondiaria e aumentando le rendite catastali. I tecnici, per di più, destinarono una bella fetta del gettito – 23,7 miliardi in tutto, 4 dalle abitazioni principali – allo Stato centrale. I Comuni si tenevano i soldi dell’Ici più una quota sulla prima casa e gli eventuali aumenti discrezionali.    (more…)

Read Full Post »

Older Posts »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 586 follower