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Posts contrassegnato dai tag ‘trasparenza’

“Il Blog è nato nel 2005. A differenza della maggior parte dei prodotti editoriali italiani televisivi o cartacei non ha mai utilizzato fondi pubblici. Negli ultimi anni la sua gestione è stata sempre in perdita. Nel 2012 i costi erano diventati insostenibili e fu inserita per questo, verso metà anno, la pubblicità, ma non per tutte le categorie, per evitare di chiuderlo. Nel 2011 Casaleggio Associati (CA) ha chiuso in passivo di 57.800 euro con un fatturato di circa 1.400.000 euro. Le perdite del blog sono state sempre coperte da CA. I bilanci di CA depositati alla Camera di Commercio di Milano sono peraltro disponibili a qualunque giornalista interessato ai suoi mirabolanti guadagni.”

Da beppegrillo.it del 21/05/2013.

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Terremoto a Siena. Una cinquantina di finanzieri si sono presentati questa mattina, prima dell’apertura degli uffici, a Rocca Salimbeni, sede di Banca Monte dei Paschi. Al centro dell’inchiesta l’acquisizione della banca Antonveneta. Perquisizioni sono state effettuate anche nell’abitazione del presidente Gabriello Mancini e di altri dirigenti sia della Fondazione sia della Banca. Ci sono almeno due indagati. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati a esponenti di Mps. Il neopresidente di Banca Monte dei Paschi Alessandro Profumo e l’ad Fabrizio Viola stanno seguendo passo passo le operazioni degli uomini della Gdf.
 
La Finanza perquisice la sede dell’MPS, dopo che della banca si era occupata Report domenica scorsa. (more…)

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Dopo le elezioni vinte da Prodi nel 2006, B. voleva richiamare proprio gliosservatori dell’Onu, per i presunti brogli.
Ma questa volta potrebbero venire per davvero, per vigilare sulle nomine dell’AGCom.
D’altronde se siamo indietro sulle classifiche di Trasparency e se Freedom House ci classifica come paese semilibero, qualcosa vorrà dire: che paese è quello dove l’informazione non è libera, non è un servizio pubblico, ma anzi al servizio di una certa maggioranza?

Siamo al livello di Guyana,Namibia e Sud Corea. E ho detto tutto.

Da unoenessuno.blogspot.it

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CASA SEVERINO C’È MA NON SI VEDE
Tra i redditi della ministra della Giustizia manca la sua società proprietaria di una casa con parco e piscina sull’Appia Antica Segreti i guadagni dei coniugi, tranne quelli della signora Monti

Il ministro della Giustizia Paola Severino vive da anni in una splendida villa, tre piani con parco e piscina, immersa nel verde di una zona tra le più belle di Roma, poco distante dall’Appia Antica. Un professionista del suo livello, per molti anni avvocato di grido con clienti di gran fama, può di sicuro permettersi una casa così importante. Non per niente, come risulta dalla dichiarazione depositata martedì sera, il reddito del Guardasigilli nel 2010 ha superato i 7 milioni. La sorpresa però è un’altra: l’immobile dove risiede il ministro non compare nella sua scheda personale. Anzi, secondo quanto si legge nel documento disponibile on line, la residenza anagrafica di Paola Severino si trova a un indirizzo diverso da quello della villa. (more…)

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Pagamenti completamente trasparenti per recuperare la crescita. In un momento come questo ognuno ha il dovere di dare il proprio contributo, anche con l’apporto di idee. Non sono una economista, non sono un’esperta di finanza, ma una giornalista generica che ogni tanto prova a capire temi complessi, per poi spiegarli agli utenti. Oggi, come tutti, mi pongo questa domanda: «Come se ne esce?» Il debito italiano conta 1.843 miliardi, il Pil 1.548. I mercati non si fidano del fatto che l’Italia possa ripagare i propri debiti.  (more…)

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Merito, sperimentazione flop
Hanno aderito solo 35 scuole.

Fallito di fatto il progetto che avrebbe dovuto assegnare una quattordicesima mensilità agli insegnanti “migliori”. Il sistema di giudizio è troppo complesso, mancano i fondi, e molti istituti si tirano indietro.

A SCUOLA, il merito proposto dalla Gelmini non decolla. Mancano i soldi e i docenti non se la sentono di entrare nel “tritacarne” di una valutazione ancora con troppi punti oscuri. La sperimentazione avviata in tre città (Torino, Napoli e Milano) a dicembre è di fatto naufragata a causa della marea di “no” pronunciati dai collegi dei docenti interpellati. Nel frattempo, il decreto che avrebbe dovuto avviare in ogni scuola un “sistema di misurazione, valutazione, trasparenza della performance” del “personale docente ed educativo degli istituti e scuole del primo e secondo ciclo di istruzione e delle istituzioni educative”, come recita il decreto Brunetta del 2009,  è stato rinviato sine die, forse al momento del rinnovo del contratto della scuola per il triennio 2013/2015. (more…)

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