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Posts contrassegnato dai tag ‘unità d’italia’

La maggioranza degli storici e dei commentatori ha celebrato i nostri 150 anni dibattendo unicamente intorno alle origini dello Stato: come se alla commemorazione del nonno i nipoti sfogliassero l’album fotografico del suo battesimo, disinteressandosi del seguito. Purtroppo figure gigantesche come Cavour e Garibaldi non hanno molto a che spartire con l’Italia del 2011. Mentre basta spostarsi all’epoca successiva, l’ultimo scorcio del Ottocento, per respirare subito un’aria più familiare. Valori smarriti, partiti ridotti a comitati d’affari, compravendita di parlamentari, corruzione, scandali, cricche, mazzette. L’Italia dei notabili, la battezzò Indro Montanelli. (more…)

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La festa tricolore è stata istituzionale ma anche popolare. Nessuno, qualche mese fa, poteva prevedere che il Centocinquantenario sarebbe diventato un’occasione così profonda e sentita di riflessione sull’identità e la storia del nostro paese. Gran parte del merito va alla Lega.È soprattutto come reazionea vent’anni di attacco frontale contro l’identità italiana che milioni di cittadini, soprattutto al Nord, hanno sentito l’urgenza di far sentire la propria voce, di esporre il tricolore, di manifestare anche visivamente la propria presenza di italiani in Italia. (more…)

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«La maestra ha detto che ci sono i musei aperti stanotte, bisogna andare a vedere. Ha detto che abbiamo tutti 150 anni, anche io». Erano le undici di sera quando il piccolo di casa, che ci aspettava svegli, ci ha accolti al rientro con queste parole. Aveva messo la giacca e il papillon con l’elastico, pronto per uscire. Si sono rivestiti anche gli altri, siamo usciti tutti. A mezzanotte i fuochi d’artificio sul Tevere, gente sotto la pioggia come fosse mattina. All’una, ai musei Capitolini, coda all’ingresso per andare a vedere il Marco Aurelio. Davanti a noi una comitiva di adolescenti. Famiglie coi figli per mano attorno alla Lupa. Folla per le scale, folla in piazza Venezia, folla al Quirinale. Musica dappertutto, bambini ovunque. Coccarde e tricolori. L’Italia è un paese incredibile. (more…)

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UBI BENE , IBI PATRIA.

Voltaire

Dove stai bene, quella è la tua patria.

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«La sensazione provata in questi giorni si può riassumere, senza retorica, in questa frase: si è ritrovata la patria» , disse Pietro Calamandrei nella scia dell’entusiasmo collettivo per la caduta del fascismo. Sembrano parole scritte ieri, dopo le feste nelle strade italiane, le piazze traboccanti di tricolori, la solenne cerimonia alla Camera con quell’Inno di Mameli finale intonato dai parlamentari, di destra e di sinistra insieme, che proprio perché estraneo al protocollo è andato dritto al cuore. Un patriottismo mite. Maturo. Venato di malinconia, se volete. Mille miglia lontano dalla retorica savoiarda, muscolare, fascista, che tanti danni ha fatto all’amore per la patria. Ma arricchito da una nuova fierezza. Un patriottismo riassunto tutto nel discorso di Giorgio Napolitano. Capace di ricucire pezzo per pezzo la nostra storia. Senza veli sugli errori e le delusioni. Ma senza cedimenti al revisionismo demolitorio di tutto e tutti: «Non c’è discussione, pur lecita e feconda, sulle ombre, sulle contraddizioni e tensioni di quel movimento che possa oscurare il dato fondamentale dello storico balzo in avanti che la nascita del nostro Stato nazionale rappresentò per l’insieme degli italiani» . (more…)

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In Sudan, al Centro “Salam” di cardiochirurgia di Emergency, lo festeggiano così.

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L’ Italia che oggi arriva al suo 150 ° compleanno, e lo celebra in Parlamento e nelle piazze, è un Paese su molti aspetti diviso. Dalla storia, e dalla geografia. Sulla memoria storica, e sugli interessi territoriali. Ma è un grande Paese, che può essere orgoglioso del contributo di bellezza, sapere, lavoro che con i suoi artisti, scienziati, emigranti ha dato all’umanità. Il Paese degli ottomila Comuni, che a ogni collina cambia accento, paesaggio, costumi e prodotti, ma che mantiene una vocazione universale: la classicità e la cristianità, i Cesari e i Papi; il Rinascimento, con cui insegnò al mondo a raffigurare e pensare le cose, e il Risorgimento, con cui si riaffacciò sulla scena internazionale. Perciò oggi è giusto festeggiare, tutti insieme; senza che questo implichi essere tutti d’accordo, condividere la stessa idea dell’Italia. (more…)

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