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Archive for maggio 2011

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IL BAMBINO torturato.

Simbolo dell’orrore siriano.

“Anche oggi seppelliamo un nuovo martire della libertà della città di Jiza, provincia di Dara’a”. Ma il martire è un ragazzino di 13 anni. Si chiamava Hamza Ali al-Khateeb, era sceso in strada il 29 aprile, per manifestare nell’ennesimo venerdì della protesta siriana. Lo hanno arrestato. E per circa un mese, di lui, non si è saputo più niente. Poi il suo corpo è stato ritrovato. Mercoledì scorso si sono tenuti i funerali e in un video caricato su Youtube venerdì si vede il suo feretro. Chi lo ha trattenuto tante settimane, presumibilmente la polizia fedele a Bashar al Assad, gli ha sparato in molti punti del corpo: nelle braccia, nel petto, nello stomaco. È tumefatto, pieno di lividi, la sua pelle piena di bruciature da sigarette. Ha il collo spezzato. Addirittura è stato mutilato dei genitali.
Non è chiaro quale sevizia lo abbia definitivamente ucciso. Ma nessuna immagine, prima d’ora, era diventata come questa il simbolo della ferocia del regime. Per tutto il fine settimana in molte città siriane ci sono state manifestazioni per denunciare la feroce tortura subita da Hamza. (altro…)

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Gelido colloquio con il Senatur. Alfano coordinatore Pdl. “Tutti i governi europei hanno perso consenso per colpa della crisi Era inevitabile”. “Questo non è il momento di dividerci ma di tirare fuori gli attributi”.

ROMA – «Adesso spero che ve ne rendiate conto anche voi: Tremonti non può più tirarsi indietro, sono due anni che dice di studiare la riforma fiscale. Ora ce la deve consegnare». Nella suite dell´Hotel Intercontinental che ospita la delegazione italiana a Bucarest, Silvio Berlusconi scarica sul ministro dell´Economia gran parte della responsabilità della débâcle elettorale. Certo, i candidati «erano sbagliati, troppo deboli», ammette, ma gli italiani gli avrebbero voltato le spalle per le promesse non realizzate di riduzione del carico fiscale. (altro…)

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La scelta tedesca di farla finita con il nucleare entro i prossimi undici anni è, per Angela Merkel, un esempio per il mondo. Difendendo la decisione di Berlino, il cancelliere tedesco ha detto che la Germania potrà diventare uno Stato “pioniere verso una nuova era fondata sulle energie rinnovabili”. “Possiamo trasformarci”, ha sottolineato la Merkel ai giornalisti, “nel primo grande paese industrializzato che compie la transizione verso l’energia rinnovabile, cogliendo tutte le opportunità che questa offre: tecnologia, sviluppo, esportazione posto di lavoro”. 
L’ultimo reattore nucleare chiuderà nel 2022, trasformando così Berlino nella prima potenza industriale a rinunciare all’energia atomica. L’annuncio della svolta è stato dato dal ministro dell’Ambiente tedesco, Norbert Rottgen (Cdu), dopo una riunione tra i leader della coalizione e la Merkel. Per rassicurare sul maggior impiego dei combustibili fossili altamente inquinanti imposti da questa svolta, l’esecutivo ha fatto sapere che si punta a ridurre del 10 per cento entro il 2020 i consumi di elettricità. (altro…)

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La guerra nelle scuole tra presidi e sindacalisti sta per riesplodere. A riaccendere la miccia, il decreto del ministro Brunetta che interpreta e rafforza la sua riforma, sottraendola alle spallate di sindacati e magistrati. A partire, per esempio, dall’utilizzo delle risorse del fondo di istituto: non sarà più materia di contrattazione ma di semplice informativa da parte del preside ai sindacalisti. La guerra nelle scuole tra presidi e sindacalisti sta per riesplodere. A riaccendere la miccia, il decreto del ministro Brunetta che interpreta e rafforza la sua riforma, sottraendola alle spallate di sindacati e magistrati. A partire, per esempio, dall’utilizzo delle risorse del fondo di istituto: non sarà più materia di contrattazione ma di semplice informativa da parte del preside ai sindacalisti. (altro…)

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