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Archive for agosto 2011

Caos previdenza. La “decisione di Arcore” sulle pensioni di anzianità rischia di avere un cammino tortuoso in Parlamento, con i maldipancia anche nel Pdl oltreché nella Lega, ed è destinata a provocare subito dopo un´ondata di cause davanti ai tribunali. Da ieri sono al lavoro – costretti a una vera gimcana tra le norme – i tecnici della Ragioneria e gli uffici legislativi del Lavoro e dell´Economia per preparare il testo che dovrà essere inserito nel maxi emendamento del governo. Obiettivo: rendere compatibile con l´attuale normativa generale, e forse con la stessa Costituzione, l´idea di non considerare i riscatti previdenziali effettuati (onerosamente) per la laurea e quelli (gratuiti) per il servizio militare ai fini del calcolo dei 40 anni di contributi per l´accesso alla pensione di anzianità indipendentemente dall´età anagrafica. (altro…)

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E anche l´ex primo cittadino Ubaldi scarica Vignali: “Un errore farlo eleggere”.   In consiglio comunale si parla di Libia e Spagna, fuori la gente chiede le dimissioni. L´aula protetta da agenti in tenuta antisommossa. Altri quattro assessori pronti a lasciare.
PARMA – Fa un po´ paura, questa città. E non per il «funerale» del sindaco e della giunta comunale che parte dal municipio e attraversa la piazza e le strade del centro. Non per le grida, i cartelli, la rabbia degli «indignados». Parma fa paura perché sembra raccontare, in anteprima, ciò che potrà succedere in altri pezzi d´Italia. La crisi divora i bilanci e il futuro delle famiglie e la «politica», invece di affrontare la realtà con coraggio, si blinda nel palazzo per mettere le mani sugli ultimi brandelli di soldi e di potere. «Non abbiamo nessuna intenzione di togliere il disturbo», annuncia il vicesindaco Paolo Buzzi in Consiglio comunale, a fianco di un sindaco sempre più muto. E da sotto, dal grande portico del Grano, arrivano gli echi di un altro mondo. «Parma libera. Dimissioni. Ve ne andate o no ve ne andate sì o no…».  (altro…)

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500 milioni: È il risparmio che si otterrebbe annullando il riscatto della laurea. 50 mila euro è invece la spesa media per quattro anni riscattati

Annusata la rivolta sociale, il governo promette una «norma transitoria» a tutela di chi ha già pagato 
Nel balletto degli annunci per testare il terreno della risposta sociale, il governo – mettendo una pietra tombale sulle recentissime farneticazioni di Bossi – torna ad attaccare le pensioni. Dimenticate (per il momento) quelle di reversibilità, dei malati e dei disabili non indigenti, per fare cassa l’esecutivo punta ora ad annullare il riscatto degli anni di laurea e di servizio militare ai fini del calcolo pensionistico. Quell’anno obbligatorio di leva strappato alla vita e regalato allo Stato o quegli anni di studio, che per facoltà come Medicina arrivano anche a superare la decina, non saranno più conteggiabili per il raggiungimento dei 40 anni di anzianità contributiva.  (altro…)

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Mentre il sindaco di Agrigento pensa di cedere ai privati il brand della Valle dei Templi, o qualcun altro di vendere la tv di Stato, il governo italiano vuole regalare ai “soliti noti” altre sei frequenze televisive liberate nel passaggio dal sistema analogico a quello digitale. Il pacco-dono è stato confezionato a palazzo Chigi per essere spedito ai due principali beneficiari: la Rai e Mediaset. Rai e Mediaset, cioè i detentori del vecchio duopolio che oggi fa capo direttamente o indirettamente al presidente del Consiglio. E naturalmente il costo della munifica elargizione, da uno a tre miliardi di euro, sarà a carico di tutti noi, cittadini e contribuenti, sudditi del regime televisivo, in termini di mancato incasso per lo Stato: a meno che nei prossimi giorni non venga approvato al Senato un emendamento del Pd per bloccare questo ennesimo saccheggio via etere. (altro…)

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Hanno la memoria corta, coloro che guardando fuori dalla finestra, e vedendo i tempi come son brutti, concludono che non è sotto cieli sì rabbuiati che si può fare dell´Europa una grande potenza.Una grande potenza decisa a non farsi abbattere dalle raffiche dei mercati e da quel che le raffiche dicono: la crisi di un mondo, non del mondo; la nascita di un universo multipolare, non più egemonizzato da America e Occidente. L´idea dell´unificazione europea non nacque nei sogni di uomini che se ne stavano sdraiati su verdi prati, ma nella tormenta e nella guerra, quando le forze dei nazionalismi e delle dittature mietevano morte. (altro…)

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