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Archive for dicembre 2011

Da diksa53a.blogspot.com

 

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Buon anno. Si fa per per dire. «Il 2011 è stato un anno horribilis, ma il 2012 potrà essere peggiore», era il titolo di ieri di un servizio dell’agenzia Radiocor. Titolo corretto: il 2012 si annuncia non orribile, ma terribile. E non solo in Italia. Il decreto varato da Monti a Natale forse ha salvato l’Italia – come vanta il presidente del consiglio – ma non gli italiani. Forse ha salvato i possessori del debito pubblico, ma non i milioni di cittadini onesti che vivono del proprio lavoro o della propria pensione. (altro…)

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Tra le varie cose che ho letto in questo finire d’anno c’è stata una lunga discussionesui blog al termine della quale non ho assolutamente capito se i blog sono morti o godono di eccellente salute. Nell’attesa di scoprirlo, posso solo dire che qui si avrebbe intenzione di continuare con voi, anche nel 2012, a dire un po’ quello che si vuole, a rompere le balle in giro, a divertirsi con le parole e le idee, a prendere e dare botte, ad affrontare massimi sistemi quanto minuscole curiosità, a provare a migliorare un po’ il rione spazzando davanti a casa e incazzandosi con chi passa rombando sul marciapiede.

Sì, era il mio modo per farvi gli auguri.

Da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli

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Quaquaraquaqua.

Dura far dimenticare ai propri elettori chi sei stato e cosa hai fatto, o non hai fatto.
Dura, ma non impossibile.

Sforzo che si evidenzia ogni giorno di più con gli insulti della Lega e di Bossi al presidente della Repubblica e dunque alle nostre Istituzioni. E non dite che è solo folklore.

Ma la Lega è in buona compagnia, assieme a quella parte di organi di stampa che stanno cavalcando l’onda sulla notizia uscita sul WSJ (giornale di Murdoch, non proprio un’editore al di sopra delle parti), sulle pressioni della Merkel a Napolitano.

Sotto (l’immagine è presa dal blog nonleggerlo) della prima pagina del Giornale.

Da unoenessuno.blogspot.com

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Caro Direttore, sono un assiduo lettore del Fatto fin dalla sua nascita; non sono abbonato perché preferisco comprarlo dal “mio” giornalaio per cominciare con lui i primi commenti che poi proseguono con i “miei” interlocutori di via Ripetta (il macellaio, il medico, il farmacista e così via). Mi sento quindi autorizzato a dirle che gli ultimi numeri mi lasciano interdetto. Critica va bene ma non ad ogni costo e comunque con espressioni adeguate: con il predecessore il compito era facile tanto disgustosi erano i suoi comportamenti; ma ora è diverso, abbiamo a che fare con persone che meritano “rispetto per il loro impegno e la loro tensione morale” per dirla con Napolitano. Nel passato fui con Einaudi e De Gasperi che salvarono lira e Paese; poi con Pertini per il suo rigore; ebbi alta stima per Berlinguer; quanto a posizione politica sono stato e sto con Bobbio. (altro…)

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Pubblichiamo l’appello dei cattedratici di Diritto costituzionale e Diritto pubblico, promosso da Andrea Morrone, presidente del comitato referendario. Tra i firmatari: Adele Anzon, Augusto Barbera, Franco Bassanini, Enzo Cheli, Giuseppe de Vergottini, Giovanni Guzzetta, Valerio Onida, Alessandro Pizzorusso, Gustavo Zagrebelsky e altri 82 costituzionalisti.
All’inizio della campagna referendaria, molti di noi lanciarono un appello ai cittadini, perché appoggiassero una iniziativa che costituiva una «occasione imperdibile per ridare base e senso al nostro sistema politico, stimolando il Parlamento a compiere il suo dovere di dotare l’Italia di una legge elettorale all’altezza della Costituzione e della dignità del popolo italiano». Adesso che la raccolta delle firme ha avuto un così ampio successo, ci rivolgiamo ai gruppi parlamentari e ai partiti perché affrontino immediatamente il problema, utilizzando al massimo l’ultima parte della legislatura. (altro…)

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Monti non è un tecnico e non è un economista. Mario Monti è un finissimo uomo politico e ne abbiamo avuto la prova, anzi la conferma, dalla conferenza stampa di giovedì scorso. È durata più di due ore. Ha fatto un discorso introduttivo di un quarto d´ora e poi, per più di un´ora e mezzo, ha risposto a 31 domande assai pepate dei giornalisti. Forse alla fine era un po´ stanco ma non si vedeva, l´adrenalina lo sosteneva come fosse uscito in quel momento da un benefico riposo. (altro…)

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