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Archive for agosto 2012

Riforma in stallo. Il Cavaliere teme condanne prima delle urne.

MATURA sotto una coltre di palude apparente nelle trattative tra Pdl e Pd sulla legge elettorale. Prende corpo nel fortino di Palazzo Grazioli, dove il Cavaliere si precipita dalla Sardegna chiamando d’urgenza a rapporto i suoi: Alfano, Verdini, Ghedini, Bonaiuti. Ed ecco la svolta: bisogna fare in fretta, approvarla subito, la riforma. Sul leader — ed è la novità che l’avvocato dell’ex premier porta al gabinetto di guerra — incombe il rischio assai concreto di una condanna in primo grado tra novembre e dicembre. La mannaia del processo Ruby. La maledizione che lo perseguita. L’incubo di una campagna elettorale da condurre da gennaio a marzo, da candidato presidente del Consiglio, con il fardello di una sentenza funesta per quei reati infamanti. (altro…)

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Quattro minatrici tra gli asserragliati di Carbonia.

Quattro donne. Quattro minatrici. Quattro volti, sotto ai caschi gialli, pronti alla lotta e all’occupazione della miniera di carbone di Nuraxi Figus. Silvia, Giuliana, Valeria e Valentina; la quinta moschettiera, Alessandra, è a casa per maternità, ma anche il suo cuore è a 400 metri sotto il livello del mare. Con le compagne e i ben più numerosi compagni, che si danno il cambio, trenta alla volta, in turni di otto ore, per raggiungere l’obiettivo di far arrivare la loro voce a Roma. E per farsi sentire più forte hanno già fatto presente di avere là sotto nelle gallerie 350 chili di esplosivo, minacciando di “essere pronti a tutto”. Anche la parte rosa di questa protesta nera come il carbone lo è. Proprio con l’esplosivo ha avuto a che fare Silvia Marongiu: nel 1986, quando ha iniziato a lavorare in miniera, il suo lavoro consisteva nel trasportare i candelotti sottoterra dalla superficie. Oggi ha 48 anni Silvia. “Come parecchi di noi la mia storia tra quei cunicoli ha origini antiche. (altro…)

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Alle feste di Reggio Emilia, Torino e Bologna non c’è la Fiom. Ci sono però Maroni e Sallusti.

La verità è che a questa festa i dibattiti non ci sono. Ci sono degli incontri, senza domande”. Mentre mette a posto i gadget del suo stand, quello della Cgil, Vittorio, pensionato in forza alla Spi, con tono sommesso, senza polemica fa una fotografia tanto precisa quanto impietosa dell’andamento di questi primi giorni della Festa democratica di Reggio Emilia. Pochissima gente agli incontri, sia quelli politici sia quelli di presentazioni dei libri, e pure piuttosto disinteressata. L’area dibattiti principale, non solo è piccola, ma per la metà pure assolata: non proprio il massimo per accogliere le folle. “Siamo venuti per mangiare”, confessa candidamente un’anziana signora, che si studia i menu fin dalle sei del pomeriggio. E in effetti la sera Campovolo si anima. (altro…)

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TRA le molte maledizioni di cui soffre l’Italia, ce n’è una che a intervalli regolari la insidia: ogni scelta cruciale si presenta sotto forma di dilemma tragico, irrisolvibile. Nella Grecia classica si direbbe: di aporia. Uno scontro mortale tra principi egualmente forti, e spesso egualmente validi. Solo che da noi manca la catarsi, che snoda i nodi. I nostri grovigli, tendiamo a viverli come ineludibili fatalità. Nel caso dell’acciaieria Ilva, il dilemma consiste nella scelta, inconcepibile in altri paesi europei, tra la morte di fame per il lavoro perduto e la morte per i tumori che la fabbrica ha continuato a espandere lungo gli anni, per inadempienza e corruzione. Nel caso della disoccupazione giovanile, il dilemma viene addirittura presentato come cruento gioco della torre. (altro…)

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PEZZO dopo pezzo la terribile legge sulla procreazione assistita, la più ideologica tra quelle approvate durante la sciagurata stagione politica che abbiamo alle spalle, viene demolita dai giudici italiani e europei. Ieri è intervenuta la Corte europea dei diritti dell’uomo con una sentenza che ha ritenuto illegittimo il divieto di accesso alla diagnosi preimpianto da parte delle coppie fertili di portatori sani di malattie genetiche. Si tratta di una decisione di grandissimo rilievo per diverse ragioni, che saranno meglio chiarite quando ne sarà nota la motivazione. Viene eliminata una irragionevole discriminazione tra le coppie sterili o infertili, che già possono effettuare la diagnosi grazie ad un intervento della nostra Corte costituzionale, e quelle fertili. (altro…)

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L’idea di un’umanità solo vegetariana (vedi le “proiezioni” riportate ieri da Enrico Franceschini su questo giornale) ha qualcosa di integralista, e tra l’altro riconduce ai nefasti tabù alimentari che quasi ogni religione adotta. E tuttavia non c’è persona sensibile e informata che non si renda conto del rovinoso dominio che l’Impero della Carne esercita sul pianeta. Quel vero e proprio ossimoro che è l’agroindustria (tabula rasa del mondo vegetale per trasformare i campi in mangimifici per gli allevamenti intensivi) sarebbe costretta ad arretrare di qualche milione di ettari se il consumo di carne si riducesse. (altro…)

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Commentando nel web il dibattito di lunedì a La7 sulla trattativa Stato-mafia, molti rimproverano a Mentana di aver invitato Ferrara. Non sono d’accordo. Intanto va apprezzata la perfidia di Mentana, che ha invitato Ferrara a un programma intitolato Bersaglio mobile. E poi Ferrara, specie quando non dialoga con se stesso e veste come Bagonghi, va chiamato spesso, possibilmente sempre. Nessuno meglio di lui riassume, con una franchezza che sconfina nella spudoratezza, come ragiona (si fa per dire) il Potere in Italia. E dimostra, anche fisiognomicamente, la differenza fra i giornalisti che raccontano i fatti e quelli che programmaticamente li ignorano per non disturbare le proprie certezze malate. (altro…)

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Alzando la voce, con dovizia di parole grosse pari alla povertà di argomenti, Bersani e Scalfari pretendono di imporre come verità canonica una leggenda: che sinistra equivalga a Pd, e chi attacchi tale partito sia dunque di destra, molto di destra, perfino fascista. Se però per sinistra si intende un riformismo coerente nella propria azione con i valori di giustizia e libertà, il Pd di sinistra non è mai stato, i governi Prodi e D’Alema (sette anni nel corso del ventennio) non hanno intaccato un solo privilegio, una sola ingiustizia, una sola impunità, e anzi, anche all’opposizione, in amorosi sensi bipartisan ne hanno rafforzati a iosa. La sinistra riformista si manifestava intanto nelle decine di migliaia di cittadini del Palavobis (MicroMega 2002) divenuto poi Palasharp (Libertà e Giustizia 2011), nelle centinaia di migliaia delle piazze dei girotondi, del popolo viola, della Fiom aperta ai movimenti, di “Se non ora quando”, dell’antibavaglio… (altro…)

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Ma quanto è ipocrita tassare le bevande gasate, contrabbandando la cannuccia assetata dello Stato per espressione di moralità. Non mi scandalizza che il governo utilizzi la leva fiscale per distillare ai cittadini qualche gocciolina di educazione: se non civica e sentimentale, entrambe drammaticamente latitanti nelle famiglie, almeno alimentare. Mi irrita piuttosto che usi quella leva al contrario. Un ministro della Salute che ha davvero a cuore la salute dei suoi amministrati non tassa le bibite che fanno male. Detassa quelle che fanno bene. (altro…)

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Il Decreto sulla Sanità preparato dal ministro Balduzzi è di fatto pronto. Una bozza di 27 articoli è stata resa pubblica ieri dal Quotidiano Sanità e si riferisce a quella che il ministro ha presentato lo scorso 24 agosto alle Regioni. Le anticipazioni dei giorni scorsi relative alla tassazione delle bibite gassate, alla riorganizzazione dell’attività intra- muraria dei medici liberi professionisti o alle nomine dei vertici delle Asl, vengono sostanzialmente confermate, anche se non vanno escluse modifiche dell’ultimo minuto. In particolare, è confermato che i proventi di questo decreto saranno destinati ad adeguare i “Livelli essenziali di assistenza” che, con la legge in questione, vengono aggiornati sulla base delle patologie derivanti dal gioco d’azzardo. (altro…)

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La chiusura ventilata della Carbosulcis avrà forse delle ragioni economiche, ma per diversi aspetti ha un forte contenuto politico, e un non meno rilevante potenziale di innovazione del modello industriale. Se le ragioni economiche finissero per prevalere sulle altre, come rischiano di prevalere, sempre in Sardegna, nei casi dell’Alcoa, dell’Euroallumina, della Portovesme, le relazioni industriali in Italia farebbero un altro passo all’indietro, e le spinte a innovare qui e ora un modello industriale superato subirebbero un lungo rinvio.
Il contenuto politico deriva dal fatto che si tratta di minatori. La memoria non può non andare al durissimo attacco che venne sferrato dal governo Thatcher nel 1984-85 contro il sindacato nazionale dei minatori, il più forte del Paese. (altro…)

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La democrazia rappresentativa è in crisi. Lo si legge con frequenza quotidiana. A questa, che sembra ormai una verità assodata, manca un codicillo di non poca importanza: non è in crisi dovunque. Né la sua riuscita è percepita come problematica ovunque. La democrazia rappresentativa è in crisi in Italia più che in Germania o in Finlandia o in Francia. Contestualizzare è necessario. Anche per comprendere bene la portata della partita che si sta giocando, non soltanto fra poteri eletti e non eletti all’interno dei confini nazionali, ma soprattutto fra gli stessi Paesi europei, tra quelli nei quali la democrazia è un fatto acquisito e quelli nei quali pare lo sia meno. (altro…)

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Avendo le Cinque Stelle speso molto fiato per dire “non siamo né di destra né di sinistra”, sbagliano quei giornali (tanti) che definiscono “rissa a sinistra” la lite tra Bersani e Grillo. A dirgli che è di sinistra, Grillo si offende tanto quanto a dargli del fascista. (Ugualmente difficile è collocare in luoghi politici noti o tradizionali il Fatto quotidiano, che ha simpatia per i No Tav ma ha lo stesso titolista di Libero, dunque sfugge decisamente a ogni etichettatura tradizionale). C’è una nuova e non piccola area di opinione che non si riconosce nell’attuale assetto politico e forse istituzionale del Paese, pensa che i partiti facciano definitivamente schifo e che al Quirinale sieda un anziano notabile della Casta da congedare al più presto. (altro…)

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Appassionante questo dibattito a colpi di “fascista” e “destro”. Ma soprattutto attuale. Da un momento all’altro potrebbe saltar su uno a urlare “babilonese che non sei altro!” e un altro a rispondergli “sei peggio dei cartaginesi!”: nessuno ci farebbe più caso. La politica italiana si conferma la prosecuzione delle guerre puniche con altri mezzi, infatti i politici scrivono in alfabeto cuneiforme, al massimo usano ideogrammi che capiscono solo loro. A sinistra, vent’anni fa, si rise a crepapelle quando B. si fabbricò il fantoccio del comunismo. Ora gli stessi che ridevano riesumano il fantoccio del fascismo, nel tentativo di dare un senso all’esistenza del Pd, altrimenti piuttosto imperscrutabile. (altro…)

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Quest’estate il fiorire di volumi porno rosa fra le mani delle signore ha suscitato nella popolazione maschile un moto di curiosità mescolata al timore. Vano, e un po’ penoso, il tentativo di fare sentire in colpa le lettrici delle cinquanta sfumature variamente colorate, rinfacciando lo stile sciatto dell’opera. «Come fai a sopportare quelle metafore fruste, quei dialoghi improbabili, quel dilagare di Esclamò e Mormorò?». «Allora lo hai letto?» «Naturalmente no» esclamava lui, aggiungendo in un mormorio: «Ho soltanto dato una sbirciata». Ma chi fra i maschi ha avuto l’ardire di indagare l’argomento con più di una donna avrà scoperto che i porno rosa le intrigano per due ragioni. (altro…)

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ROMA — Ultimi incontri, ultime trattative sulla legge elettorale. Anche all’interno dei partiti, che si accusano a vicenda di essere divisi e spaccati sulle ipotesi in campo. Oggi e domani i mediatori potrebbero parlarsi e cercare di limare i punti ancora in discussione su cui sembra restino anche grandi distanze Anche se dal Partito democratico si escludono nuovi incontri fra Verdini e Quagliariello, Violante e Migliavacca, Cesa e Adornato. Mentre Enzo Bianco, uno dei due relatori (l’altro e Lucio Malan del Pdl), che preferisce non partecipare a riunioni fuori dall’ambito istituzionale. Poi mercoledì la scena si sposterà nel teatro naturale con la riunione del comitato ristretto del Senato che ha il compito di scrivere un testo. (altro…)

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Il partito di Berlusconi contro la Severino: “La riforma della giustizia deve essere un trittico, non voteremo mai un’altra fiducia”.

ROMA — Niente da fare. Il Pdl è coriaceo. Vuole tutto il suo “trittico” — intercettazioni al primo posto, responsabilità civile dei giudici al secondo, anti-corruzione in coda — o fa saltare il banco della giustizia. Cadono nel vuoto le parole sagge del Guardasigilli Severino, “il ddl anti-corruzione è la chiave di volta per garantire la crescita dell’Italia”. I colonnelli del Pdl Cicchitto e Gasparri insistono con la trattativa politica sotto banco, con il braccio di ferro, con il no preventivo alla fiducia su un testo che, com’è scritto oggi, “dà troppo potere ai magistrati”. Ogni pretesto è buono per rallentare i tempi e allontanare il traguardo del sì definitivo a una legge di cui si discute ormai dalla primavera 2010 e che porta all’origine la firma dell’ex ministro della Giustizia Alfano. (altro…)

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