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Archive for agosto 2012

Quello che ha preso 35 mila euro di multe in due anni e le ha pagate coi finanziamenti pubblici, stamattina ha spiegato a Radio 24 che bisogna «organizzare una vasta area riformista moderata tenendo fuori chi non ha senso di responsabilità istituzionale e cultura di governo».

Ecco.

Da PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli

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In principio c’è il ragazzo di Tiananmen che balla col carro armato. Chissà chi avrebbe citato se ne avesse mai potuto parlare, in un interrogatorio o un’intervista. Non si scherza, là. Nella “dichiarazione conclusiva” di Maria Alëkhina, una delle tre di Pussy riot condannate a due anni senza condizionale, si citano i nomi di Nikolaj Berdiaev e di Guy Debord. Berdjaev (1874-1948) è il filosofo della libertà cristiano ortodosso, esiliato dai bolscevichi, che si ispirava a Dostoevskij. Debord è il fondatore dell’Internazionale situazionista e il teorico della società dello spettacolo morto (suicida) nel 1994. Sulla maglietta indossata al processo da Nadezhda Tolokonnikova c’è un pugno chiuso e la scritta “NO PASARAN!”, che le viene dalla Spagna di Dolores Ibarruri. La famosa canzone cantata e ballata nella cattedrale del Cristo Salvatore lo scorso 21 febbraio, in piena campagna per la rielezione di Putin, dice: «Madre di Dio, Vergine, diventa femminista… Madre di Dio, Vergine, caccia via Putin». (altro…)

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Sorpresa: il capo dei vescovi italiani interviene in difesa della magistratura. In un momento in cui i giudici sono sotto attacco su vari fronti, il Vaticano si schiera con le toghe. Peccato, però, che la difesa d’ufficio sia in realtà un attacco ad altri giudici, quelli della Corte di Strasburgo, che hanno bocciato la legge 40 (fecondazione assistita) nella parte che riguarda la diagnosi preimpianto. “Bisogna ripensarci un attimo a livello nazionale, a livello di esperti, sia per il merito sia anche per il metodo, perché non si è passati attraverso la magistratura italiana. Bisogna pensarci. C’è stato un superamento della magistratura italiana, è singolare” ha detto ieri il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, al santuario genovese della Madonna della Guardia. LA PRESA di posizione del porporato arriva all’indomani della sentenza della Corte di Strasburgo. I giudici europei hanno dato ragione a una coppia, portatrice sana di una grave malattia genetica, la fibrosi cistica, che chiedeva una diagnosi dell’embrione prima dell’impianto. (altro…)

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Parole dure sui pm di Palermo, Di Pietro e B. Un sito lo accusa di pressioni pro Boccassini.

E alla fine le parole di Napolitano al telefono con Mancino saltano fuori: le pubblica (o, meglio, pubblica una ricostruzione condita da condizionali sotto il singolare titolo “Ricatto a Napolitano”) Panorama , la stessa testata che rivelò l’esistenza delle due telefonate intercettate dalla Procura di Palermo, nel giorno in cui il presidente della Repubblica finisce sotto botta anche per un presunto intervento sulla Procura di Caltanissetta per promuovere l’applicazione alle indagini sulle stragi di Ilda Boccassini. Che cosa avrebbe detto Napolitano a Mancino? Il Presidente della Repubblica avrebbe espresso “forti riserve sull’operato della Procura di Palermo, critiche ad Antonio Di Pietro e parole molto poco benevole nei confronti di Berlusconi”. (altro…)

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Le prossime elezioni rischiano di costare la pelle non solo ai grandi partiti, ma anche agli editori e ai prenditori che ingrassano alle loro spalle. Dunque prepariamoci a dosi quotidiane di olio di ricino (quando B. era il nemico, qualcuno avrebbe detto “metodo Boffo”) per i nemici della strana maggioranza Pdl-Udc-Pd, che poi tanto strana non è: Di Pietro, Grillo, alcuni pm che insidiano il nuovo regime tripartito, già bollati di “fascisti” e “populisti”, diverranno prossimamente nazisti, poi magari pedofili. Nessun mezzo o mezzuccio verrà risparmiato. L’antipasto lo fornisce La Stampa, che inaugura contro Di Pietro un nuovo genere giornalistico: l’intervista col morto. Il trapassato di turno è l’ex ambasciatore Usa in Italia Reginald Bartholomew, deceduto domenica. Ieri, a cadavere caldo, Maurizio Molinari ha pubblicato parte di un colloquio avuto con lui “il mese scorso” in un ristorante di Manhattan. Così il defunto non può smentire, né essere querelato. Titolo in prima: “Rivelazione: ‘Così fermai lo strano flirt fra l’America e Di Pietro’”. Dunque nel ’93 (quando Bartholomew divenne ambasciatore a Roma) Di Pietro aveva uno “strano flirt con l’America”. (altro…)

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Non chiediamo molto, ma almeno si rispetti il senso delle parole. Che senso ha chiamare “premio di maggioranza” qualcosa che non serve affatto a formare una maggioranza di governo? In ogni legge elettorale degna di questo nome con la sola eccezione della Grecia (che non dovrebbe essere un esempio per nessuno) il premio di maggioranza da un lato scatta solo al raggiungimento di una quota elevata di consensi (40-45 per cento) e dall’altro deve servire a garantire effettivamente la maggioranza dei seggi (55-60 per cento) e quindi la governabilità. Senza andare lontano è così nei nostri comuni dove il sistema ha dato ottima prova di sé assicurando governi di legislatura molto meno ballerini di quello nazionale. (altro…)

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