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Archive for settembre 2013

Ci risiamo. E’ ripartita la macchina del fango, dell’oscuramento e della menzogna contro il M5S.
Con le solite domande, allusioni, accuse. “Non avete proposte, non avete programma, non sapete cosa fare dei vostri voti.
Preparatevi, ve lo diranno, lo ripeteranno in tutte le salse. Vogliono farvi ingoiare a forza ancora una volta la pillola dell’amnesia. I porci stanno provando ad ingannarvi un’altra volta. “Chi vuole il Porcellum?” – strillano. “Grillo!“. “Chi vuole lo sfacelo?” “Grillo!” “Chi vuole il caos? Grillo, Grillo, Grillo!
Mentre i porci parlavano di legge elettorale solo il MoVimento ha votato una mozione per cancellare il Porcellum. Mentre quelli parlavano di Iva solo il MoVimento ha proposto il taglio alle pensioni d’oro per evitare l’aumento Iva. Mentre quelli votavano a favore di F35 e Tav, pagati con i soldi dei cittadini, Il M5S votava contro.
Mentre quelli si abboffavano di rimborsi elettorali – l’ultima rata è di 91 milioni di euro ai partiti – il M5S rinunciava e chiedeva la fine di questa ruberia illegittima perché così hanno deciso i cittadini nel referendum del 1993. (altro…)

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Letta

MERCOLEDÌ IN SENATO.

Lo chiamano già “governo del presidente”. E lo immaginano “muscoloso”, “robusto” eppure “alleggerito” dal “peso che si è portato finora sul groppone”. Basta con il “rumore di fondo” che ha accompagnato le ultime settimane. Se Enrico Letta passa la prova di fuoco del Senato potrà ricominciare a sfogliare il calendario che aveva appeso al chiodo: 18 mesi di vita, a palazzo Chigi anche per il semestre di presidenza europea. È ottimista, il premier che dopo domani farà il suo discorso programmatico al Senato. Ai partiti che lo hanno sostenuto finora e a quelli che vuole provare a convincere farà un discorso chiaro: “Entro dieci giorni dobbiamo portare a Bruxelles la legge di stabilità. Volete che la porti io o che la scriva la Ragioneria dello Stato?”. Niente “intimidazioni” o affondi sulle vicende personali di Berlusconi. Quello di Letta sarà un discorso politico, sarà “il rilancio” della sua proposta di governo. La più ampia possibile. Non chiede molto: serve un “minimo smottamento” tra i banchi del Popolo delle Libertà.  (altro…)

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I numeri al senato dopo lo strappo PDL

“Dicano no al cupio dissolvi”. Mercoledì la fiducia
Il vertice.

ROMA— Letta va in Parlamento per «un chiarimento indispensabile ». Andrà mercoledì, come annuncia a “Che Tempo che fa” lo stesso premier, «chiederò la fiducia in entrambe le Camere, se arriva bene, se no ne tirerò le conclusioni: non intento restare ad ogni costo». Ma la parola fine al suo governo sembra che ancora non sia sta scritta, perché lo scontro in corso all’interno del Pdl sullo strappo di Berlusconi, come sottolinea la nota di Napolitano dopo il colloquio col presidente del Consiglio, «ha determinato un clima di evidente incertezza circa gli effettivi possibili sviluppi della situazione politica». Così alla fine di novanta minuti di incontro il comunicato del Quirinale ha fotografato lo stato della crisi aperta. Il capo dello Stato parlando in mattinata a Napoli aveva già dato l’alt alle elezioni anticipate: «Cercherò di evitare la fine di questa legislatura». (altro…)

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NatangeloFESTA IN FAMIGLIA, AUGURI DA VERONICA.

Il risveglio inganna: “Questa notte, superati 59 giorni pessimi, ho dormito per 10 ore. Mi sento 37 anni”, fa sapere Silvio Berlusconi ai sostenitori di Napoli che festeggiano il 77° compleanno in contumacia. E mentre i figli Marina, Barbara, Pier Silvio (con la moglie Toffanin) e i nipoti bussano in villa San Martino ad Arcore per il pranzo con Francesca e Dudù e l’immancabile senatrice Maria Rosaria Rossi, il Cavaliere, recuperato il sonno, perde la pazienza e le colonne di Forza Italia. E li radia senza appello con il piglio televisivo di Flavio Briatore: “Fuori, che se ne vadano. Dove pensano di andare questi Quagliariello, Lorenzin e Lupi senza di me? Chissà che promesse avranno ricevuto da Napolitano e da Enrico Letta”.  (altro…)

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In rivolta

C’ERA UNA VOLTA IL PDL.

Era l’unto del Signore. Oggi ha quattro ministri in fuga e al petto il piombo di una frase irredentista pronunciata da Angelino Alfano, il segretario del partito: “Sono diversamente berlusconiano”.

All’orizzonte nitida la foto di una diserzione di gruppo pianificata, secondo i sospetti, tra il Colle e la sala da pranzo di casa Alfano, con un ministro – Gaetano Quagliariello – che ha addirittura accostato Forza Italia a Lotta Continua, esibendo bandiera bianca: “Io non ci sto”. Quagliariello è stato messo alla porta immediatamente: “Tu sei fuori”, bollato come traditore, dipinto come elemento deviato, “uomo del Quirinale”, dunque nemico al cento per cento.  (altro…)

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CIÒ che oggi avviene intorno a Berlusconi riassume, in modo esemplare, la storia dell’Italia, negli ultimi vent’anni. Ne segna l’inizio e, probabilmente, la fine. La biografia politica di Berlusconi, infatti, coincide con la parabola di Forza Italia. Un partito “aziendale”, la cui missione si riflette nella figura del Capo. L’imprenditore, mito e modello dell’Italia, dove “tutti ce la possono fare”. Da soli.

Forza Italia. Un partito lontano da ogni ideologia. Che promette la soddisfazione degli interessi – generali e privati – di tutti. Anzitutto, quelli del Capo. Un partito che usa la comunicazione e il marketing, al posto dell’organizzazione. E, ai vertici, promuove tecnici, consulenti, avvocati, manager e specialisti. Fedeli al Capo. Forza Italia: il partito che ha ispirato la Seconda Repubblica. Imitato da tutti, senza troppa fortuna. Forza Italia: nel corso degli anni si è evoluta. (altro…)

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TotoLe ultime parole famose/ 1. “Nel governo c’è sintonia” (Enrico Letta, presidente del Consiglio, a Toronto, Corriere della sera, 23-9). Fin troppa. Le ultime parole famose/2. “Sono ottimista per motivi concreti. Chiederò alla c o a l i z i one l’impegno per tutto il 2014” (Enrico Letta, La Stampa, 24-9). Per il 2013 invece meglio evitare. A.A.A. cercasi. “Moderati, dove siete?” (Pierluigi Battista, Corriere , 29-9). Telefonare Pigi, ore pasti. La scoperta/1. “Purtroppo non cambierà, anzi si rafforzerà, il sospetto che Berlusconi ritenga che il suo destino personale debba coincidere con quello del centrodestra e del Paese….Cambierà, anzi svanirà del tutto, l’idea che l’Italia possa conoscere un barlume di pacificazione…” (Battista, ibidem). Dai, Pigi, ancora un piccolo sforzo e riuscirai a pronunciare la parola giusta. Segui il labiale: con-flit-to di in-te-res-si. Non è difficile, ce la puoi fare. (altro…)

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