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Archive for dicembre 2013

Duemilaquattordici

Satira in versi per affrontare l’anno che verrà con un sorriso.

DA GENNAIO, con il povero che twitta in coda alla Caritas, fino a dicembre, con la ripresa industriale, ma quella della produzione di corde per suicidi. Tra cinesi che comprano il Cervino e manager con agende vuote come le aziende che hanno svuotato, ecco la satira in versi per raccontare l’anno che verrà.

Renzi colleziona cariche da segretario a Gran Visir e a ottantun anni arriva a Palazzo Chigi Napolitano sgrida tutti anche chi veste in modo strano Grillo lascia l’euro per il copeco. (altro…)

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Sarebbe cosa buona e giusta se questa sera, nel suo ottavo messaggio di fine anno, il presidente della Repubblica trovasse il modo di rivolgersi alle mamme della Terra dei fuochi che hanno perduto i loro bimbi ghermiti dai tumori generati dalla marea dei rifiuti tossici sotterrati. Sarebbe un fortissimo segno di attenzione se Giorgio Napolitano, rivolto a quelle giovani donne, ritratti impietriti del dolore e del coraggio, dicesse loro qualcosa come: ho ricevuto le 150 mila cartoline con le immagini dei vostri figli e vi rispondo solo adesso poiché voglio che tutta l’Italia sappia quale immenso danno sia derivato dal patto tra politica criminale e crimine organizzato, con lo Stato che ha finto di non vedere, ma sappiate che d’ora in poi le istituzioni che io rappresento saranno al vostro fianco. (altro…)

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«VERRÀ il momento in cui sbanderemo, come i sonnambuli d’Europa nell’estate 1914»: lo ha detto Angela Merkel, nell’ultimo vertice europeo, citando un libro dello storico Christopher Clark sull’inizio della Grande Guerra, tradotto in Italia da Laterza.

I sonnambuli descritti da Clark sono i governi che scivolarono nella guerra presentendo il cataclisma, simulando allarmi, ma senza far nulla per scongiurarla. Da allora sono passati quasi cent’anni, e molte cose sono cambiate. L’Europa ha istituzioni comuni, l’imperialismo territoriale è svanito (resta solo l’Ungheria di Orbàn, residuo perturbante del mondo di ieri, a proclamare compatrioti a tutti gli effetti gli ungheresi di Slovacchia, Romania, Serbia, Austria, Ucraina). (altro…)

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La Borsa chiude un anno d’oro, gli italiani definibili “poveri” sono raddoppiati in sette anni. La ricchezza, invece di allargarsi osmoticamente come il capitalismo promette di saper fare (e spesso ha fatto) si polarizza, si ammucchia, restringe la propria area di influenza. Si divarica — e sono ormai anni — la forbice della disuguaglianza. In una situazione come questa, complicata ma a suo modo assai eloquente, è del tutto logico che il segretario del Pd — il grosso della sinistra italiana — sia irrequieto. Che incalzi il governo. Che senta incombere la febbre sociale. (altro…)

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LavitolaLo sbarco di Maria Claudia Ioannucci, ex senatrice di Forza Italia nonché amica e collaboratrice di Valter Lavitola, nell’azionariato dell’Unità, a fronte del comprensibile allarme della redazione che minaccia cinque giorni di sciopero, sta suscitando altrettanto comprensibili entusiasmi nel mondo della sinistra italiana, ma anche europea. Al momento non si registrano commenti ufficiali, a parte le minacce di denuncia dell’amministratore delegato del quotidiano del Pd (che però farebbe bene a denunciare la stessa Ioannucci per aver messo a verbale davanti ai pm di Napoli: “Lavitola, oltre che mio cliente, è divenuto uno dei miei più cari amici e tali rapporti di amicizia, nel tempo, si sono estesi all’intera famiglia”). Ma è solo perché i vari leader stanno ancora cercando le parole più adatte per salutare l’evento con la dovuta solennità. (altro…)

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Monte dei PaschiDuri i giornali esteri: resiste il sistema clientelare.

GLI analisti non prevedono che la battuta d’arresto nel rafforzamento di Mps sollevi un’onda d’urto questa mattina fra gli investitori. Non di questi tempi. Il titolo della banca può sì scivolare, schiacciato dall’incertezza e dall’orizzonte della nazionalizzazione o di un aumento ancora più pesante tra pochi mesi. Ma non si prevede certo uno choc nello spread fra Bund tedeschi e Btp, il termometro di base della fiducia del resto del mondo nell’Italia La tranquillità dei mercati di questi giorni non è però una sentenza definitiva. Non significa che gli eventi attorno a Siena passino inosservati o non interessino il resto d’Europa come cartina tornasole sull’affidabilità di un intero Paese. (altro…)

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GiannelliDa eccesatira.blogspot.it

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