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Archive for febbraio 2014

De BenedettiCATTIVO CREDITO.

Le banche corrono in soccorso dell’Ingegnere per salvare la sua Sorgenia. Secondo quanto ha rivelato Milano Finanza, infatti, gli istituti di credito sarebbero disposti a convertire buona parte dell’esposizione del gruppo energetico – oggi di proprietà di Cir e partecipato dall’austriaca Verbund – prendendone così il controllo. L’orientamento di massima sarebbe emerso da un vertice tenuto tra tutte le principali banche (Mps, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi, Bpm, Portigon e altre) alle quali Sorgenia deve rimborsare complessivamente 1,9 miliardi e che sono attualmente concentrate su una manovra finanziaria da 600 milioni.  (altro…)

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terra-fuochi

“Regole certe ed efficaci, validi sistemi di controllo e di prevenzione, sanzioni ragionevoli e proporzionate. Serviva l’ingresso in Parlamento del MoVimento 5 Stelle per inserire, finalmente, nell’ordinamento italiano reati come l’inquinamento ambientale, il traffico di rifiuti radioattivi e i delitti colposi in ambito ambientale. Finalmente chi deturpa l’ambiente sarà assicurato alla giustizia”. Così i deputati del MoVimento 5 Stelle a proposito della legge sui reati ambientali appena passata alla Camera dei Deputati. “Oggi è stato raggiunto un importante traguardo nella tutela dell’ambiente – continuano i deputati a 5 stelle – e il nostro lavoro nell’elaborazione di questa proposta ha portato pubblicamente tutti i suoi frutti, dopo i diversi apprezzamenti che avevamo già incassato delle associazioni che combattono l’illegalità ambientale”. (altro…)

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Landini

IL DIRETTIVO DEL SINDACATO DECIDE UNA CONSULTAZIONE CHE BLINDA L’ACCORDO SULLA RAPPRESENTANZA. LE TUTE BLU: ”C’È UNA CRISI DEMOCRATICA, NOI NON PARTECIPEREMO”.

La consultazione degli iscritti Cgil sull’accordo sulla rappresentanza si terrà a marzo. Ma, come previsto alla vigilia, rappresenterà l’ennesimo strappo interno alla Cgil. La Fiom, infatti, si prepara a disertare quel voto le cui modalità Maurizio Landini ritiene “inaccettabili”. Ed è pronta a nuove iniziative eclatanti.   (altro…)

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Contestazione a Renzi, "forconi" lanciano aranceIl presidente del Consiglio visita studenti, imprenditori, sindaci. Ma non la delegazione dello stabilimento di Porcia: “Lo faremo a Roma”. Intanto rilancia: “Taglio al cuneo fiscale per 10 miliardi, Jobs act entro il 17 marzo”.

La prima visita ufficiale, le prime contestazioni (dei forconi e di Forza Nuova), il primo incontro con i sindaci che sarà il filo rosso del mandato del nuovo presidente del Consiglio Matteo RenziAll’indomani del voto di fiducia alla Camera il capo del governo, accompagnato dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e da quello del Lavoro Giuliano Poletti, inizia il suo giro d’Italia da Treviso – dalla scuola media simbolo dell’integrazione nel cuore del Veneto al presidente della Regione Luca Zaia – e diventa il pretesto per ricordare quei 3-4 punti su cui si focalizza l’azione dell’esecutivo nascente. La scuola, di nuovo: “Che bello incontrare gli studenti – scrive su Twitter – Sentivo la mancanza. Investire sulla scuola è il modo per uscire dalla crisi”. Il presidente del Consiglio ha ribadito poi la volontà di “una procedura d’urgenza” per “rammendare” le scuole durante la pausa estiva. “Vorrei tempi certi per accelerare le gare su questo non prendo impegni perché dobbiamo fare delle verifiche”. (altro…)

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SondaggiRISCHIO “STAFFETTA”.

I numeri cambiano, la sostanza rimane la stessa. Per i sondaggisti Matteo Renzi rischia tantissimo (e questo si sapeva). La notizia è che la sua ambizione avrebbe già mietuto la prima vittima: il Partito democratico. La fiducia nel nuovo presidente del Consiglio rimane su livelli accettabili (anche se non trascendentali), mentre le percentuali del Pd nei giorni della nascita del governo sono calate in maniera sensibile.   (altro…)

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PizziniUno degli sport preferiti dal giornalismo italiano è quello del condannare la pagliuzza e tollerare la trave. È così da sempre, e viene particolarmente bene quando c’è di mezzo il Movimento 5 Stelle, che è del resto bravissimo a mal tarare la forma disinnescando dunque l’efficacia della protesta (e della sostanza).

Ieri tivù e giornali, con puntuale profluvio di politically correct, hanno stigmatizzato l’irritualità del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, che ha pubblicato su Facebook uno scambio di biglietti tra lui e Matteo Renzi, e del deputato 5 Stelle Carlo Sibilia, che ha definito il premier e il ministro Padoan “figli di Troika”.  (altro…)

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Renzi

Il mostro di Firenze e il Nipote assassinato. La produzione giallistica del Partito democratico è incessante, copiosa. Dalla carica dei famigerati 101 anti-Prodi alla pugnalate politiche per ammazzare il fu premier Enrico Letta. L’indagine parte dall’immagine regina di martedì scorso: il Nipote entra nell’aula di Montecitorio, non guarda mai il suo successore (in pratica, bissa il gelo della campanella a Palazzo Chigi) e va dritto ad abbracciare Bersani. Ovazione. E schiaffo a Renzi. Il nuovo mostro di Firenze, appunto. (altro…)

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Alessandro Di BattistaScrivo sull’espulsione dei 4 senatori non per influenzare il voto di qualcuno (credo che tutti coloro che leggano sia intellettualmente indipendenti e sappiano valutare, d’altronde anche sull’incontro con Renzi avevo condiviso una mia idea – quella di non andare – e alla hanno vinto i sì) ma per darvi degli elementi dall’interno. Come a noi spesso mancano “elementi esterni” a voi possono mancare delle informazioni e dei modi di vedere le cose che abbiamo noi che lavoriamo in questo gruppo tutti i giorni. Ricordo in quanti mi hanno scritto chiedendomi di andare in TV. Vi ricordate quanto ero restio? Non mi piace il mezzo, la consideravo una mezza sconfitta. Voi mi scrivevate «hai ragione ma è necessario». Alla fine ho deciso di andarci e devo dirvi che avevate ragione voi! A me mancava un punto di vista che avevate soltanto voi. (altro…)

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Beppe GrilloPARLAMENTARI E WEB VOTANO LA CACCIATA DEI GRILLINI ORELLANA, CAMPANELLA, BATTISTA E BOCCHINO. IL PD PENSA DI UTILIZZARLI COME STAMPELLA AL GOVERNO.

Quattro espulsi, altri sei senatori e un deputato dimissionari, una scissione che potrebbe presto diventare realtà. Il giorno più lungo del Movimento Cinque Stelle ha le cifre e i contorni della battaglia: interna, feroce, inedita. Sul campo rimangono innanzitutto i 4 senatori dissidenti, Francesco Campanella, Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino e Luis Orellana, rei del comunicato critico sul confronto Renzi-Grillo. Dopo il via libera all’espulsione dall’assemblea dei parlamentari, gli iscritti al blog di Grillo hanno ratificato la loro cacciata con 29.883 sì, a fronte di 13.485 contrari. E così gli espulsi nella storia di M5S salgono a sei (i primi erano stati Mastrangeli e Gambaro, senatori). (altro…)

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Il processo di Napoli a Silvio Berlusconi, con l’accusa tremenda di avere corrotto senatori per far cadere il governo Prodi, è di gran lunga quello politicamente più grave tra i tanti fin qui celebrati a suo carico. Ma il riflesso mediatico è piuttosto flebile: come se fosse intervenuta, a discarico dell’imputato, una sostanziale assuefazione dell’opinione pubblica, per non dire un vero e proprio sfinimento. Ormai l’avvocato Ghedini, pur essendo un uomo quasi giovane, ci fa lo stesso effetto dei remake a tarda notte, e su reti periferiche, dei telefilm di Perry Mason, tanto consumato è l’interminabile copione giudiziario del quale il poveruomo è interprete. (altro…)

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DissidentiDiciamo subito che espellere quattro senatori perché dissentono dalle scelte del loro movimento, dei loro leader e della maggioranza dei loro gruppi parlamentari, ma senza aver violato la cosiddetta “disciplina di partito” (o di non-partito), è una pratica assurda e antidemocratica, anche se è stata votata a maggioranza e ratificata dagli iscritti al blog di Grillo. E, se anche fosse vero che è prevista dal regolamento o dal non-statuto che dir si voglia, vorrebbe dire che è sbagliato e antidemocratico il regolamento, o il non-statuto che dir si voglia. Lo scrivemmo quando toccò alla senatrice Gambaro e lo ripetiamo a proposito dei senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana. (altro…)

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LaudatiIndagini rallentate a Bari, Laudati a giudizio. Il gup: decisione sofferta.

BARI — Avrebbe rallentato le indagini facendo in modo che le escort che avevano frequentato casa di Silvio Berlusconi fossero interrogate in ritardo, «in modo che le loro dichiarazioni perdessero di genuinità ed efficacia». E lo avrebbe fatto per «preservare l’immagine» dell’allora presidente del Consiglio e aiutare il lenone del Cavaliere, Gianpaolo Tarantini. L’ex procuratore di Bari, Antonio sarà processato a Lecce con le accuse abuso di ufficio e favoreggiamento. Il gup Cinzia Vergina ha accolto ieri le tesi del procuratore capo Cataldo Motta e dell’aggiunto Antonio De Donno che da quasi due anni portano avanti questa delicatissima indagine che ha comportato tra le altre cose il trasferimento di Laudati da Bari a Roma, dove oggi è sostituto procuratore generale. (altro…)

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Aule fantasma“Non arrivano soldi e manca pure la palestra”.

L’ex scuola elementare “Giuseppe Parini” è un monumento silenzioso all’abbandono. Siamo a Roma, quartiere Montesacro, uno spiazzo di viale Tirreno. L’edificio sorge su un’isola di cemento, di fronte alle barriere metalliche dell’eterno cantiere della metro B1. È un palazzo diroccato, separato dall’esterno da un muro basso e ricoperto di scritte. Le finestre che affacciano sulla strada hanno sbarre arrugginite. I vetri sono rotti. È una scuola fantasma dal 2008. Il destino di questa palazzina è raccontato in modo beffardo dal colore delle sue pareti: tre quarti dell’edificio hanno una tinta gialla e fresca. Quando giri l’angolo vedi i muri mai ridipinti: arancioni, scrostati e cadenti. (altro…)

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Ellekappa

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Commissario EuropeoIL PREMIER SPIEGA CHE “LA RIDUZIONE È DI 10 MILIARDI, NON DEL 10 PER CENTO”.

E adesso vediamo se Matteo Renzi è disposto a fare sul serio con l’Europa, rifiutandosi di fare la correzione richiesta da Bruxelles, che assorbirebbe i primi 7,5 miliardi trovati (ammesso che si trovino) con la revisione della spesa del commissario Carlo Cottarelli.

IERI LA COMMISSIONE europea ha presentato le sue stime economiche invernali per i 28 Paesi. Il commissario agli Affari economici Olli Rehn ha parlato di segnali “incoraggianti” anche “nei paesi vulnerabili come Grecia, Italia, Spagna e Portogallo”. Incoraggianti ma non abbastanza: il rapporto tra deficit e Pil nel 2014 sarà il 2,6 per cento, nel 2015 il 2,2. Leggermente meglio che nei numeri di novembre (2,7 e 2,5), ma il merito è tutto della caduta dello spread e della conseguente riduzione della spesa per interessi prevista. (altro…)

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Discorsi e ricorsi

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BersaniL’EX SEGRETARIO DEL PARTITO RITORNA IN AULA DOPO LA MALATTIA: “SONO QUI PER ENRICO”, CHIARISCE. E SUL PRIMO MINISTRO: “NON È UMILE. VA AIUTATO”.

I cronisti presidiano il Transatlantico, il corso per lo struscio dei deputati, scrutano l’orologio con ossessione. Ecco, Enrico Letta: no, depistaggio. Corsa verso il corridoio per i fumatori. Ecco, Enrico Letta: no, allucinazioni. E poi accade, e sembrava che non potesse accadere. La porticina che protegge le scale di servizio, via di fuga per i parlamentari, viene spinta con discrezione: ecco, Pier Luigi Bersani.

E l’ex segretario ci mette un paio di secondi per mostrare di essere tornato, e pure in forma: “Io sto bene, voi? Sono qui per salutare Enrico”. E riprende la caccia a Letta in tattico ritardo, mentre Bersani entra in aula e riceve un’ovazione.  (altro…)

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MannelliLA SFIDA.

Una, due, tre. Nessuna. Doppia maggioranza, di governo e per le riforme, maggioranze variabili. I teorici della politica e i renziani di stretta osservanza in queste settimane si sono spinti a teorizzare per il governo neonato una molteplicità di piattaforme e di possibilità. Renzi dovrebbe governare con Ncd, fare le riforme con Forza Italia e incassare su alcuni provvedimenti il voto di Sel (magari pronta a spaccarsi) e dei Cinque Stelle (con masse di fuoriusciti pronti a cadere tra le braccia di Matteo). Ma se il buongiorno si vede dal mattino, questo doppio/triplo salto mortale si preannuncia difficilissimo. Già dal dibattito alle Camere. Che ha fatto emergere distinguo, perplessità, critiche già nella presunta maggioranza. (altro…)

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IL DOLORE sta producendo risultati»: fa impressione, proprio ora che è divenuto ministro dell’Economia, rileggere quel che Pier Carlo Padoan disse il 29 aprile 2013 al Wall Street Journal, quando era vice segretario generale dell’Ocse.

Già allora i dati sull’economia reale smentivano una così impudente glorificazione dell’austerità — e addirittura dei patimenti sociali che infliggeva — ma l’ultimo numero di Lancet, dedicato alla sanità pubblica in Grecia dopo sei anni di Grande Depressione, va oltre la semplice smentita. Più che correggersi, il ministro farebbe bene a scusarsi di una frase atroce che irresistibilmente ricorda Pangloss, quando imperterrito rassicura Candide mentre Lisbona è inghiottita dal terremoto raccontato da Voltaire: «Queste cose sono il meglio che possa accadere. La caduta dell’uomo e la maledizione entrano necessariamente nel migliore dei mondi possibili». (altro…)

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Renzi-Verdini

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO È PIÙ CAUTO COI DEPUTATI MA RESTA ANCORA VAGO SUL PROGRAMMA.

Da vera calamita di sogni, l’avvento di Matteo Renzi a Montecitorio, per la fiducia, attira persino Gigi Marzullo, seduto su un divano in Transatlantico. “La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio?”. Il premier è come se scegliesse entrambe le opzioni. Sogni, sogni, sogni. Dopo lo spartito berlusconiano, con tinte forlaniane per la noia, suonato lunedì al Senato, l’orecchiante Renzi plagia anche il modello veltroniano. A cominciare dal banco invaso da libri, giornali (ovviamente stranieri, il francese Le Monde, che fa tanto figo), spremuta d’arancia, tablet, smartphone e portatile Apple. Sembra il tavolino del bar interno della Feltrinelli, non il banco del governo. Con la cultura si mangia, altro che Tremonti.  (altro…)

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