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Archive for maggio 2014

Rai

MERCOLEDÌ 11 GIUGNO, CORTEO DEI DIPENDENTI PER IL PRELIEVO DI 150 MILIONI CHE SI AGGIUNGE AI 50 TRA MANCATO AUMENTO ED EVASIONE DEL CANONE.

Mercoledì 11 giugno, vigilia di Mondiali di calcio, i canali Rai vi potranno sembrare spenti: pochi minuti di telegiornale, nessun programma in diretta, caterva di repliche. E l’antennista, seppur chiamato d’urgenza, non potrà rimediare. Perché va in onda lo sciopero contro il governo, contro il prelievo da 150 milioni di euro, contro Matteo Renzi: il primo, e il più massiccio. Aderiscono sette sigle sindacali. La conferenza stampa di presentazione, martedì, mostrerà lo schieramento unanime con i segretari generali Susanna Camusso (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil), pronti a ripetere che il provvedimento di Palazzo Chigi è anticostituzionale , come ha spiegato il professor Alessandro Pace in 15 pagine di parere consegnato all’Usigrai (associazione dei giornalisti). (altro…)

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Le banche ringraziano il governo

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POSSIAMO dire che comincia a prendere forma una costituzione per la Rete, un vero Internet Bill of Rights? Proprio negli ultimi due mesi vi è stato un affollarsi di novità che non solo giustificano la domanda, ma sono il segno concreto di una tendenza in atto, che ritroviamo in sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea, nell’imminente nuovo regolamento europeo sulla privacy, in una importante legge brasiliana su Internet. Si manifesta così la consapevolezza della impossibilità di lasciare il Web al dominio delle sole logiche del mercato o della sicurezza. E soprattutto viene smentita la tesi della morte della privacy. Questa è tornata al centro dell’attenzione planetaria dopo le rivelazioni sul Datagate, tanto da indurre uno dei più convinti certificatori di quella morte, Mark Zuckerberg, ad affrettarsi ad assicurare che Facebook garantirà a questo diritto una più forte tutela. (altro…)

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Il discorsoCOME EFFETTO DELLA RIFORMA VOLUTA DAL GOVERNO LETTA SALGONO I DIVIDENDI DI VIA NAZIONALE AI SOCI PRIVATI. LO SCORSO ANNO ERANO SOLO 70 MILIONI.

Regalo alle banche parte due: il dividendo che la Banca d’Italia paga alle banche private che detengono le quote del suo capitale per il 2013 sarà di 380 milioni di euro, contro una media degli ultimi 15 anni di 46,5 milioni. È l’effetto della rivalutazione del capitale da 156 mila euro a 7,5 miliardi decisa dal governo Letta e approvata, a colpi di fiducia e tra le proteste del Movimento Cinque Stelle, all’interno di un decreto legato sull’Imu. “La riforma non è un regalo alle banche”, aveva detto il governatore Ignazio Visco in Parlamento a febbraio. Ma nelle considerazioni finali (il discorso annuale di fine maggio) di ieri ha presentato i risultati di bilancio di via Nazionale per l’anno 2013: allo Stato vanno 1,9 miliardi di euro di dividendi più 1,6 di tasse, alle banche private 380 milioni.   (altro…)

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NEL febbraio del 2009, all’indomani della sconfitta nelle regionali sarde e pochi mesi dopo avere ottenuto il 33 per cento alle politiche, Walter Veltroni si dimise da segretario del Pd. Disse: «Mi assumo responsabilità mie e no. Me ne vado per il bene del partito».
Essere politici di professione, evidentemente, non sempre impedisce di prendere le distanze, sia pure amaramente, dalla politica stessa. Non esserlo (sto parlando di Silvio Berlusconi e Beppe Grillo, tra i più appassionati nemici del “professionismo della politica” e, ciascuno a suo modo, profondi innovatori del rapporto tra cittadini e politica) sembra invece, per paradosso, una ragione in più per considerarsi indispensabili e insostituibili. (altro…)

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Dario-Fo-Beppe-GrilloCi sono tre modi per riaversi da una sconfitta. 1) Negarla, autoconsolandosi con formulette e scuse da Prima Repubblica (la sostanziale tenuta, lo zoccolo duro, il consolidamento della base, la presenza sul territorio, la stampa cattiva, gli elettori che non hanno capito, il destino cinico e baro). 2) Piangersi addosso, crogiolandosi, arroccandosi e incattivire in un dorato e sdegnoso isolamento dal mondo esterno, visto immancabilmente come ostile e incomunicabile. 3) Analizzare le cause dell’insuccesso, magari con l’aiuto di qualche esperto vero, e ripartire di slancio per rimuoverle, facendo tesoro degli errori e guardando avanti. Le prime due reazioni non portano lontano: sia i comodi alibi sia le lacrime appannano la vista. Eppure è proprio altalenando fra la prima e la seconda che si muovono i 5Stelle dopo la batosta europea. (altro…)

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Parchi

L’immagine è illustrativa del lavoro nei parchi e non rappresenta detenuti.

Accordo tra i dicasteri della Giustizia e dell’Ambiente. Il primo progetto a partire dovrebbe essere quello delle Cinque Terre.

Detenuti al lavoro nei parchi nazionali per realizzare le finalità della rieducazione e del reinserimento sociale con quelle della tutela della natura. È stato firmato giovedì 29 maggio il protocollo d’intesa (dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti) del progetto che si pone come obiettivo la promozione e l’agevolazione dell’attività lavorativa dei condannati nei parchi nazionali italiani. Le modalità del progetto saranno definite con accordi operativi tra i singoli parchi e l’amministrazione penitenziaria. Le attività saranno volontarie per quei detenuti che hanno le caratteristiche idonee per poter partecipare al progetto. Il primo a partire dovrebbe essere quello delle Cinque Terre.

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