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Archive for luglio 2014

BaraldiGentile Matteo Renzi, le scrivo perché la conosco come un politico diverso dai suoi predecessori,che ama confrontarsi e anche litigare con chi la critica anziché arroccarsi nella sua torre d’avorio e chiedere i danni in tribunale. Lo testimoniano la sua risposta alle nostre inchieste sui suoi peccatucci fiorentini (tipo la sua pensione “facile”, cui lei rinunciò dopo gli articoli di Lillo) e alle nostre critiche nel forum a Palazzo Chigi alla vigilia delle Europee. Checché lei ne dica, quello che sta accadendo in Senato non è una battaglia fra innovatori e conservatori: è una normale dialettica fra maggioranza e opposizione, a cui non eravamo più abituati per mancanza della seconda. Lei ora ha di fronte a sé tre strade. La prima è tirare diritto sulla scombiccherata e pericolosa “riforma” del Senato, per tigna, per puntiglio, per “non darla vinta ai gufi”, e verosimilmente andare a sfracellarsi contro il muro degli 8 mila emendamenti. (altro…)

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Se si vuole evitare di sottoporre un paese allo stremo a una cura da cavallo, il Governo ha una sola strada a disposizione: portare a termine almeno una riforma strutturale entro ottobre. E per farlo, può usare la Legge di stabilità per una profonda razionalizzazione della spesa pubblica.

VERSO LA LEGGE DI STABILITÀ

Non passa settimana senza che questa venga annunciata come decisiva per il Governo. E certo un Governo ambizioso, che ha fatto molte promesse, ha di fronte a sé costantemente sfide impegnative. Ma ce n’è una più impegnativa di tutte e riguarda la Legge di stabilità per il 2015. Allo stato attuale potrebbe occorrere una manovra da quasi 25 miliardi per evitare di incorrere nelle procedure per il disavanzo eccessivo. L’unico modo per evitarle è varare entro ottobre una vera riforma strutturale. Ci permetterebbe di invocare la clausola delle riforme. Ma nonostante i tanti annunci, nessuna riforma è pronta. Meglio allora fare di necessità virtù, presentando come tale una Legge di stabilità che operi una profonda ristrutturazione della spesa pubblica, senza lasciare fuori nessuno dei capitoli principali, compresi i fondi europei. (altro…)

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Vauro

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ColomboGherardo Colombo. Le riforme frettolose.

L’ostinazione con cui si vuole procedere – senza fare prigionieri, hic et nunc – sulle riforme, desta molti sospetti. Per l’intesa sulla quale si fondano, il famoso e ancor oggi ignoto Patto del Nazareno. Per l’inopportunità del momento, visto che a metter mano alla Carta è un Parlamento delegittimato dalla sentenza della Consulta che in gennaio ha dichiarato incostituzionale il Porcellum. E poi per i contenuti rischiosi. Di tutto questo abbiamo parlato con Gherardo Colombo, ex pm di Mani pulite, oggi presidente di Garzanti e membro del cda Rai. Dottor Colombo, perché questa fretta e perché   questi toni ultimativi secondo lei?   Non capisco la fretta e i toni ultimativi. Non li capisco perché si tratta di modificare una parte molto rilevante dell’assetto costituzionale, che non riguarda soltanto il modo per fare le leggi, ma coinvolge il sistema di equilibrio dei poteri, cui tanto tempo ha dedicato chi ha scritto la Costituzione quasi settant’anni fa. (altro…)

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L'agenziaCantone: “I dipendenti non dovrebbero ricevere incentivi per fare quello che è il loro dovere” Visco: “Spero che la Orlandi cambi linea, imprenditori ricattati affinché accettino le adesioni”.

ROMA – Umberto Angeloni e Gustavo Ascione non si conoscono, ma da qualche anno le loro vite scorrono in parallelo. All’inizio della crisi entrambi hanno puntato tutto sul «made in Italy», hanno esportato e creato (o difeso) dei posti di lavoro. Quando poi credevano di avercela fatta, hanno ricevuto una visita dell’Agenzia delle Entrate e delle contestazioni tali che a entrambi è parso di entrare in una sorta di mondo kafkiano.
È probabile che di casi come i loro si parli oggi, quando il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, farà il suo debutto in un’audizione parlamentare. Non sono esempi isolati, a giudicare dalla cifre del ministero dell’Economia. Nei primi tre mesi di quest’anno si sono conclusi con esito favorevole ai contribuenti contenziosi tributari per un valore di 3,6 miliardi di euro: una somma lievemente superiore a quella su cui la vittoria è andata invece allo Stato. (altro…)

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L'appuntamentoI DISSIDENTI DEMOCRATICI APRONO A RENZI: “DISCUTIAMO SULLE RIFORME FINO A SETTEMBRE”. I CINQUE STELLE PENSANO DI PORTARE IN STRADA LA PROTESTA.

Grillo battezza l’Aventino dei 5 Stelle. Tutti fuori del Parlamento, per portare nelle piazze la protesta contro l’abbattimento del Senato elettivo. Ma il rilancio che pesa arriva dal dissidente dem Vannino Chiti, con una proposta avallata da gran parte delle opposizioni: ritiro delle migliaia di emendamenti in cambio della soppressione della tagliola, con voto finale a settembre. In serata Renzi apre, con moderazione: “Via gli emendamenti e gli concediamo una settimana in più”. Ma M5s si sfila: “Non  appoggiamo la proposta di Chiti”.In un lunghissimo lunedì le opposizioni cercano strade diverse per fermare la riforma del rottamatore. O almeno per limitarne i danni. La scena se la prende Grillo, che ripiomba a Roma per un’assemblea congiunta con i parlamentari. (altro…)

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BerlusconiL’ex Cavaliere indisposto, salta l’incontro con il presidente del consiglio ma reclama garanzie sull’Italicum I forzisti in fibrillazione non vogliono che la trattativa tra Renzi e i dissidenti pd colpisca il centrodestra.

ROMA – La lettera con cui Renzi riapre i giochi sull’Italicum contribuisce solo in parte a trasformare la giornata di ieri nel lunedì nero di Silvio Berlusconi. Ben più incisivi si riveleranno il virus intestinale che lo aggredisce e la caduta in bagno con conseguente taglio tra coscia e glutei, racconta chi lo ha sentito. Incidente e indisposizione da doppio ko, che lo terrà lontano da Roma per l’intera settimana. E addio al faccia a faccia col presidente del Consiglio che già era in agenda per questa mattina prima che iniziassero le votazioni
al Senato. (altro…)

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GazaHamas e lo Stato ebraico si scambiamo accuse Raid nella Striscia. Netanyahu: “Sarà una lunga guerra”.

GAZA – NON hanno avuto nemmeno il tempo di avere paura, la morte li ha presi in un piccolo parco giochi alle porte del miserabile campo profughi di Shati, alla periferia nord di Gaza City. Giocavano, inconsapevoli dei rischi di una guerra dove nessuno e nessun posto è più sicuro, nemmeno un parco giochi. Orgogliosi delle scarpe nuove e della maglietta ricevuta come dono per l’Eid Al Fitr, piccoli doni sono la tradizione di questa festa, i bambini giocavano non lontano dalle loro case. Adesso stampate sul macadam restano solo le impronte del loro sangue, le due altalene accartocciate, le bustine di patatine fritte e di marshmallow, resti di vestiti e stracci. Dieci i morti di questa strage, otto bambini e due adulti che guardavano i loro figli giocare felici, un attimo di svago da una tragedia umana che stringe il petto. Queste dieci vittime allungano il bilancio ogni ora più drammatico di questa guerra di Gaza, che tocca i 1200 morti. La disperata corsa di auto e ambulanze verso il vicino Shifa Hospital per molti è stata vana, gli otto ragazzini sono tutti morti sul colpo, trafitti dalle schegge della bomba che si è schiantata perforando corpi, sfigurando volti e tranciando arti come una falce impazzita. (altro…)

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Renzi

SI LAMENTA DELLE “PICCINERIE” ALTRUI, MINACCIA E BLANDISCE I SENATORI RIBELLI, MA – SONDAGGI ALLA MANO – VUOLE ASFALTARLI AL REFERENDUM CONFERMATIVO.

La giornata si chiude con Matteo Renzi – o chi per lui – che trova un altro modo per prendersela col mondo cattivo: “piccinerie” è il nuovo hashtag lanciato dal premier in serata (“i gufi, le riforme, i conti non mi preoccupano. La Libia invece sì. Ma sembra impossibile parlare seriamente di politica estera #piccinerie”) subito dopo un colloquio di un’ora con Massimo D’Alema, notoriamente assai esperto di politica estera. All’ora di pranzo invece aveva dato alle agenzie una lettera inviata ai senatori di maggioranza (più di qualcuno, però, sostiene che non gli è arrivata).   Anche in questo caso il premier non si capacità di quanto “piccino” sia il mondo mentre lui disegna il futuro (anzi tenta “di restituire concretezza alla parola speranza” e “dignità alla politica”): “Vedere il Senato costretto a perdere tempo senza poter discutere in modo civile ma attraverso emendamenti burla è triste. (altro…)

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DISABITUATI alle buone notizie, si stenta a credere che sia finalmente operativo un provvedimento del 2012 (governo Monti) che prevede la messa in vendita o in affitto di terre demaniali e pubbliche incolte a giovani agricoltori. Si tratta di 5500 ettari — pochi ma non pochissimi — che passerebbero dall’abbandono alla coltivazione (o alla ri-coltivazione). Con una piccola ricaduta utile sulla sofferente economia agricola, sul dissesto del territorio che è in primo luogo figlio dell’abbandono della terra, sulla psicologia depressa del mondo contadino, abituato negli ultimi anni a prendere solo sberle.
Di agricoltura i nostri media parlano poco e distrattamente, con poche e preziose eccezioni (Carlo Petrini e il suo formidabile movimento internazionale, che è agricolo non meno che gastronomico). (altro…)

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BoschiSe solo sei mesi fa le avessero vaticinato che un’avvocaticchia di 33 anni come lei sarebbe diventata ministro delle Riforme, dei Rapporti con il Parlamento e persino dell’Attuazione del programma, e avrebbe riformato la Costituzione con Verdini e Calderoli, Maria Elena Boschi si sarebbe messa a ridere. Anzi, a sorridere. Perché Lei non ride: Lei sorride. “Non cediamo alle provocazioni e ai ricatti e, con un sorriso, andiamo avanti”, ha dichiarato l’altro giorno nell’intervista settimanale a Repubblica: “I grillini arrabbiati sono venuti a chiedermi perché sorridessi in aula. In realtà il sorriso non è scherno né arroganza: è la convinzione che ce la possiamo fare e ce la faremo”. Le hanno detto di sorridere sempre e comunque, anche quando non c’è niente da sorridere. E lei sorride, anche quando dovrebbe scapparle da ridere per le corbellerie che dice.   Tipo quando ha paragonato la svolta autoritaria del Renzusconi, ormai palese ai più, a “un’allucinazione”. (altro…)

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Rainbow Warrior
Dopo aver visitato le coste di Grecia e Slovenia, la nostra Rainbow Warrior fa tappa a Trieste per una veleggiata a favore delle rinnovabili!

La nave ha dato vita ad una piccola veleggiata, la “Flottiglia Sì al vento, No alle fonti fossili”, insieme a una trentina di imbarcazioni e kayak.

Riparte così la seconda parte del tour italiano “Non è un Paese per fossili”, per ribadire il nostro no all’ energia inquinante e per sostenere le comunità locali che ogni giorno pagano le conseguenze dell’uso di queste fonti.
Il governo chiama queste decine di migliaia di persone “tre, quattro comitatini” e sembra voler continuare con la propria politica di trivellazione dei nostri mari ed uso massiccio del carbone, ma noi non ci arrendiamo e non smetteremo di opporci a questa politica miope.

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Franzaroli

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Nardi

Social street

Ore 11 di un sabato mattina a Milano. Il ritrovo è al bar all’angolo tra via Maiocchi e via Stoppani per fare colazione. Così da sette mesi. Sono in venti, non fanno in tempo a sedersi, due baci sulle guance e le parole sono già spedite sui progetti. Elena è lì con il fidanzato Riccardo. Si sono trasferiti dalla provincia di Potenza per lavoro e sono i primi ad aver stretto amicizia con Lucia, di Varese, che si occupa di teatro. Caterina, stilista, ha l’accento fiorentino. Simona è nata a Pantelleria e organizza eventi. La sua omonima, romana, fa la guida turistica. Anna la mamma, Erica la grafica, e Luca l’ingegnere informatico, che ha portato i suoi due bambini, di sette e nove anni, ed è l’unico milanese della combriccola. Fino a Natale a malapena avevano incrociato i loro sguardi, non sapevano di abitare nella stessa via o di condividere il pianerottolo del palazzo. (altro…)

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Gaza

Tre litri a testa dall’Onu per evitare quella salata e infestata da colibatteri.

GAZA – La quinta tregua di questa guerra di Gaza è durata solo mezz’ora. È questo il tempo che è passato dal sì di Hamas alla “tregua umanitaria” al lancio del primo razzo contro Israele, anzi una salva di cinque diretti verso le città israeliane della costa, ma anche a quelle dell’interno come Beersheva, mettendo nel gelo la popolazione civile della Striscia che alla terza settimana di bombardamenti a tappeto è provata, violentata e annichilita. La vita a Gaza resta sospesa e la morte resta dietro l’angolo, perché nessun luogo è sicuro nemmeno le scuole con la bandiera blu dell’Onu. (altro…)

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renzi berlusconiÈ la prima conferma all’esistenza di un testo scritto del fatidico patto del Nazareno e arriva da Giovanni Toti, pilastrino di quel cerchio magico che da mesi ha blindato il Condannato. La rivelazione di Toti, consigliere politico di B. ed eurodeputato, alla rassegna Ponza d’autore è anche una sorte di pizzino al premier in una fase in cui la battaglia del Senato potrebbe rimettere in discussione l’Italicum e costringere il Pregiudicato a rivedere lo Spregiudicato per aggiornare l’accordo. Come a dire: “Caro Renzi ricordati che hai sottoscritto un patto ben preciso”.   QUESTE LE PAROLE DI TOTI : “Il patto del Nazareno esiste e io l’ho visto. Io come molti altri dirigenti di Forza Italia. (altro…)

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I magistrati insistono: solo dal 2016 pensione a 70 anni E oggi alla Corte costituzionale scade il presidente.

ROMA – Potrebbe cadere tra il 25 e il 30 agosto il voto per i nuovi componenti del Csm e della Corte costituzionale. Quando ormai la riforma Boschi dovrebbe essere un ricordo. La grande tensione politica per questo voto, i rapporti politici sul filo, e soprattutto il Senato impegnato per quasi tutto l’arco della giornata sconsigliano l’ulteriore stress della seduta comune per votare gli otto membri del Csm e i due nuovi giudici della Consulta. In questo momento, si ragiona in casa Pd, mancano la serenità e il tempo per affrontare nomine delicate, che rischierebbero invece di finire triturate dall’affannosa ricerca di un accordo sulle riforme.
Csm prorogato dunque, fino all’inizio di settembre, e Consulta avviata comunque verso l’elezione del presidente, perché il regolamento interno concede 30 giorni di vacatio che scadono oggi. Se la Corte merita un discorso a sé, il rinvio per il Csm costituisce un problema non da poco, sul quale già si avvertono forti malumori in una magistratura segnata dal decreto sulla riduzione dell’età pensionabile da 75 a 70 anni. (altro…)

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costituzione_formalina“Il Governo Renzi, impegnato al braccio di ferro sulle riforme costituzionali care alla P2, nasconde la testa sotto la sabbia negando l’evidenza di dati ed indicatori economici sempre più preoccupanti ed allarmanti, che necessitano di una robusta ed inevitabile manovra autunnale di aggiustamento, evidente anche agli studenti ai primi anni dei corsi di economia per corrispondenza, da 24 a 36 miliardi di euro.
Debito-Pil: in Italia nel primo trimestre 2014, il rapporto tra debito pubblico e Pil, che secondo i parametri europei dovrebbe attestarsi al 60%, è salito al 135,6% dal 132,6% del trimestre precedente. Con un aumento del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando si attestava al 130,2%. A maggio 2014 il debito è cresciuto a 2.166,3 miliardi di euro, con un incremento di 92 mld di euro rispetto a 12 mesi prima. Nell’UE e nella zona euro in rapporto al Pil, il debito italiano è secondo solo a quello greco, che alla fine del primo trimestre era al 174,1%. (altro…)

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Lo spot

 

Da Il Fatto Quotidiano del 28/07/2014.

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