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Archive for ottobre 2014

DIECI AVVISI DI GARANZIA PER CONSIGLIERI CHE AVREBBERO INTASCATO SOLDI PUBBLICI IN CAMBIO DI FALSE ATTESTAZIONI.

La fantasia dei consiglieri regionali (che presto potranno diventare anche senatori) è senza fine: per ottenere soldi dalla Regione non usavano soltanto gli scontrini emersi nelle indagini (concluse due giorni fa con le richieste di rinvio a giudizio) sui “rimborsi facili”; ma s’inventavano anche fantasiosi progetti regionali per finanziare – per un totale di oltre 260 mila euro – i loro collaboratori, utilizzati per tutt’altro rispetto a quanto dichiarato: per attività private o di partito. È quanto emerge dall’inchiesta dei pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Antonio D’Alessio, che ieri hanno inviato a dieci consiglieri della Lombardia l’avviso di conclusione indagini, che vale anche come informazione di garanzia. Tra i dieci ci sono esponenti del centrodestra, come Giulio Boscagli (cognato dell’ex presidente Roberto Formigoni), Giuseppe Giammario, Gianluca Rinaldin, Massimo Guarischi, Domenico Zambetti (già arrestato con l’accusa di aver comprato voti dalla ’ndrangheta); ma anche del centrosinistra, come gli esponenti del Pd Carlo Porcari e Luca Gaffuri. (altro…)

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Travaglio (altro…)

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IL DATO della, piccola, riduzione del numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale avvenuta tra il 2012 e il 2013 va accolto con molta cautela, non solo per la sua esiguità e perché si riferisce alla situazione di un anno fa, ma perché nasconde fenomeni divergenti, che nel loro insieme segnalano un rafforzamento delle disuguaglianze.
In primo luogo, l’unico dei tre indicatori che è diminuito riguarda la deprivazione grave, perché è calata la percentuale di persone che non può avere un pasto adeguato almeno ogni due giorni, che non ha mezzi per riscaldare a sufficienza l’abitazione e non avrebbe neppure 800 euro di risparmi per fronteggiare un’emergenza. Si tratta di situazioni al limite della sopravvivenza. (altro…)

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LandiniEVASORI E NEMICI DEL FISCO: ECCO L’ITALIA EVOCATA DALLO SFOGO DEL LEADER FIOM DOPO LE MANGANELLATE.

Il governo indiano ha consegnato alla Corte Suprema una lista segreta di 627 presunti evasori fiscali con conti all’estero. Questo succedeva il 29 ottobre a New Delhi. Nelle stesse ore, a Roma la polizia caricava coi manganelli i lavoratori della Ast di Terni che manifestavano per timore di perdere il lavoro e Maurizio Landini ruggiva contro il governo: “Siamo in un Paese di ladri ed evasori e vengono a picchiare noi?”. A chi si riferiva il leader della Fiom? Ha straparlato per la rabbia o davvero oltre ai santi e ai navigatori l’Italia è la culla dei furbetti del fisco?
LIMITIAMOCI alla cronaca delle ultime settimane. Sempre il 29 ottobre l’ex calciatore della Juve e del Varese, Bruno Limido, e l’ex vicepresidente del Genoa, Antonio Rosati, sono stati arrestati assieme ad altre sei persone nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano su una presunta maxi-frode fiscale da 63 milioni. (altro…)

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Renzi-sindacati

LA FIOM DOPO IL TAVOLO CON IL GOVERNO PROCLAMA LO SCIOPERO GENERALE.

Venga qui, mi faccia vedere i punti in testa. Anzi, li faccia vedere a Delrio che è medico”. L’esordio di Matteo Renzi con i sindacati metalmeccanici, convocati per discutere delle acciaierie di Terni, è nel solito stile del premier. Quando gli si presenta davanti Rosario Rappa, dirigente Fiom con cinque punti in testa, frutto delle manganellate di giovedì, la mette in burla. “Con lui sembra sempre uno scherzo” si dicono i sindacalisti, guidati dai segretari generali di Fiom, Fim e Uilm. Maurizio Landini si è sentito con Renzi al mattino presto e avverte i suoi: “Dobbiamo andare di corsa a Palazzo Chigi, Renzi ci ha convocato”. Al tavolo non trovano solo il presidente del Consiglio e il suo braccio destro, il sottosegretario Graziano Delrio, ma anche la ministra dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e il sottosegretario al Lavoro, la pd Teresa Bellanova. (altro…)

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Anche se ogni tanto la giustizia italiana fa disperare, restano intatti i suoi pilastri: certezza e rapidità. Della rapidità parleremo dopo, senza fretta. Della certezza abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione ieri, quando il Tar della Campania ha reinsediato Giggino de Magistris sullo scranno di sindaco di Napoli, da cui era stato scalzato in seguito a una sentenza di condanna. Noi banali pensavamo che per restituirgli la poltrona occorresse attendere un giudizio assolutorio di appello e invece non si finisce mai di imparare. Intendiamoci: i giudici amministrativi avranno tutte le ragioni tecniche del mondo ed è possibile che la legge Severino (che fa decadere dalla carica) si applichi solo ai parlamentari condannati in via definitiva come Berlusconi e non ai Giggini che hanno perso in primo grado. Ma è proprio questo il problema: che le leggi nostrane sono scritte così male da consentire indifferentemente a tutti di avere torto o ragione.   (altro…)

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LA SCELTA della giovane signora californiana B. M. di darsi la morte per evitare una dolorosa agonia (ha un tumore alla testa non operabile) è rispettabile. Comprensibile anche l’idea di annunciare pubblicamente la sua intenzione esiziale, per sensibilizzare autorità e opinione pubblica sulla questione, molto discussa, della “buona morte”. Il problema è che l’esposizione mediatica è molto difficile da controllare. Innescarla è facile. Padroneggiarla quasi impossibile. E così la scelta di B. rischia di diventare un piccolo show planetario, con l’intrusività televisiva che inquadra anche il non inquadrabile e la chiassosa interattività del web che rumoreggia non sempre a proposito. (altro…)

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