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Archive for novembre 2014

Governo: Camera, tensione tra M5s e Pd“Non chiamatelo direttorio: è il M5s del futuro”. Così il capogruppo 5 Stelle Andrea Cecconi commenta il risultato del voto sui vice designati da Beppe Grillo (Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia). Lo fa al termine di una lunga assemblea serale dei deputati alla Camera, a Roma. La discussione tra i parlamentari dura cinque ore ed è animata anche dalle recenti espulsioni di Massimo Artini e Paola Pinna. “E’ una lista bloccata, è vero. Ma – risponde Cecconi alle diverse accuse dei detrattori – è una fase di transizione per traghettare il movimento verso il futuro”. (altro…)

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FranceschiniIl retroscena
Cuperlo, Fassina e D’Attorre si vedono tutti i giorni per coordinare le mosse dei dissidenti “Stavolta Renzi dovrà ascoltare anche noi, in Parlamento contiamo un po’ più di Fitto”.
ROMA – «Stavolta dovrà ascoltare anche noi. Contiamo più di Fitto in Parlamento». La minoranza del Pd giocherà la partita del Quirinale di rimessa, aspettando che sia Matteo Renzi a fare la prima mossa, a indicare al partito un nome su cui discutere. Il coordinamento dei dissidenti continua a vedersi praticamente ogni giorno alle 9 di mattina a Montecitorio. Ne fanno parte Gianni Cuperlo, Pippo Civati, Stefano Fassina, Francesco Boccia e Alfredo D’Attorre. Tutte le aree sono rappresentate. Da questo nucleo è nata la rivolta che ha portato alle 30 uscite dall’aula durante la votazione del Jobs Act.

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Silvio Berlusconi lancia l’eterno Giuliano Amato al Quirinale e un pensiero sorge spontaneo: se voleva bruciarlo ha scelto il modo più efficace e sbrigativo.Infatti,già si dice che presto sarà lo stesso Matteo Renzi a mettere una pietra sopra all’ex Dottor Sottile. Fuori uno. Invece, il presidente del Senato Piero Grasso ha fatto tutto da solo con quella dichiarazione sul nuovo presidente da eleggere “molto rapidamente”, letta come un’autocandidatura poco opportuna. Fuori due. Non va meglio alle proposte “di genere”, con la Pinotti su cui pesano gli strascichi (non giudiziari, ma di stile) del volo di Stato usato per tornare a casa, mentre l’immagine della Finocchiaro è ancora legata alla indimenticabile foto della scorta armata a guardia del suo carrello della spesa. (altro…)

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DITEMI se c’è qualcosa di più vigliacco che colpire una comunità colpendo i suoi bambini e i suoi minori. Ostacolare la scolarizzazione dei nomadi (italiani e stranieri) come ha fatto CasaPound a Roma, significa recidere la sola vera speranza di integrazione e/o di cambiamento per quei bambini, quegli adolescenti che la nascita consegna (incolpevolmente) alla povertà, alla questua, all’emarginazione, all’espediente, al furto. Voler cacciare dalle scuole i Rom è come rovesciare il vassoio della mensa agli affamati, come scoperchiare il tetto del dormitorio agli assiderati. Un atto ripugnante. Colpisce, anzi ferisce constatare che ragazzi — quelli del Blocco studentesco — odiano ragazzi, studenti discriminano studenti. (altro…)

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pietro-grassoDopo la presidente della Camera Laura Boldrini e la ministra dalla Difesa Roberta Pinotti, molto favorevoli a un Presidente donna (specie se rispettivamente denominato Boldrini e Pinotti), s’è fatto vivo il presidente del Senato Piero Grasso con un appello alle forze politiche per una rapida intesa sul nuovo capo dello Stato (preferibilmente Grasso). Nell’attesa che ciò avvenga, ma soprattutto che Re Giorgio abdichi e liberi il trono – la qual cosa nessuno sa né se né quando accadrà, ma gli aruspici di corte assicurano che ci siamo quasi –, fervono in casa Grasso i preparativi per il “mese bianco” di reggenza, o supplenza: quando cioè, fra Capodanno e l’Epifania o giù di lì, la seconda carica dello Stato subentrerà provvisoriamente alla prima e s’insedierà al Quirinale per fare le veci del dimissionario finché non sarà eletto e intronato il successore. (altro…)

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'No Drilling' Banner Protest in Italy

Nonostante le decisa opposizione dei territori interessati, il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato la prima concessione di coltivazione di idrocarburi nel Canale di Sicilia – per un’area di oltre 145 chilometri quadrati e per una durata di vent’anni – al largo della costa delle province di Caltanissetta, Agrigento e Ragusa.

Si tratta della concessione G. C1-.AG, relativa al progetto “Offshore Ibleo” di ENI e EDISON, che prevede ben otto pozzi, di cui due “esplorativi”, una piattaforma e vari gasdotti, i cui lavori dovrebbero iniziare entro un anno.

Lo stesso progetto contro cui – insieme a ben cinque amministrazioni comunali, ANCI Sicilia, associazioni ambientaliste, della pesca e del turismo – abbiamo fatto ricorso al TAR del Lazio meno di due mesi fa e contro cui abbiamo protestato a metà ottobre, occupando per oltre trenta ore la piattaforma Prezioso, al largo di Licata (Agrigento).

Autorizzando questo progetto, il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato un chiaro segnale: non intende prendere in alcuna considerazione la volontà del territorio, ma favorire unicamente gli interessi delle grandi compagnie petrolifere. (altro…)

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otto per mille

LA CORTE DEI CONTI PER LA PRIMA VOLTA CONTRO LE DONAZIONI DALLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI.

La Corte dei conti per la prima volta mette in stato di accusa il sistema dell’8 per mille. Le 109 pagine della relazione depositata il 19 novembre dovrebbero essere pubblicate sul sito del governo e diffuse in tv quando si fa la dichiarazione dei redditi. Probabilmente se fossero conosciute, cambierebbero le scelte di molti italiani. La delibera è scritta da Antonio Mezzera, un magistrato che già nel 2009 si era segnalato per una relazione coraggiosa, non a caso bloccata per mesi dai suoi capi, sul Mose di Venezia, ed è firmata dal dirigente del settore, Luciana Troccoli, e dal presidente aggiunto Giorgio Clemente.   (altro…)

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