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Archive for marzo 2015

BerlusconiBerlusconi: “No alle forze estremiste e antieuropeiste” La Rossi: “Basta con chi è in Parlamento da 20 anni”.

ROMA – Spira il vento della rottamazione, dentro Forza Italia. La calma apparente non illude la vecchia guardia che infatti dà segni di grande nervosismo. In un partito per altro dilaniato dalle minacce di scissione (Fitto, Verdini) e dalle tensioni ancora irrisolte con la Lega, è bastata una circolare (della tesoriera Maria Rosaria Rossi), che imponesse il limite di 65 anni e delle tre legislature o consiliature, per far scattare una mezza insurrezione. In ballo ci sono le ricandidature, ma soprattutto la gestione del potere sulle liste e sul simbolo, ormai delegato da Arcore alla Rossi e davvero pochi altri.
L’ora X scatterà dopo le regionali del 31 maggio, Silvio Berlusconi non si fa illusioni sul risultato — Campania a parte — e all’indomani si prepara a mettere mano al partito in cui, dice, «deve cambiare tutto». (altro…)

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Il Caso Meredith, l’Airbus e i giudizi sugli altri popoli.

Un popolo di trogloditi. Leggi il reportage di Nina Burleigh che il settimanale americano Newsweek dedica al caso Meredith e questo ti sembrano gli italiani: poliziotti usciti da un film di Ciccio e Franco, una giustizia tribale, una stampa tipo il Papersera di Topolino. Quasi un’enclave di uomini di Neanderthal sopravvissuta in mezzo al mondo civile.

“Ho passato dieci mesi a Perugia”, ricorda l’autrice e ti stupisci come in tanto tempo sia riuscita a preservare una tale quantità di pregiudizi e luoghi comuni. Leggi stizzito e ripensi al mito del giornalismo americano modello di obiettività. Ti domandi se sia meglio la giustizia americana che ha rinchiuso nelle carceri la più alta percentuale di individui della storia (più dell’impero romano). Che non può rimediare ai propri errori perché nel frattempo l’innocente è stato fritto sulla sedia elettrica. (altro…)

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ZagrebelskyMolto ci aspetta dal risveglio della nostra società che è stata messa ai margini e oscurata in questi anni di destrutturazione del nostro sistema di relazioni economiche e sociali. Avrete modo di discutere come e perchè è avvenuto questo distacco di tanta parte del nostro Paese, la parte più debole e vulnerabile . Quella che soprattutto avrebbe bisogno di presenza, visibilità e rappresentanza nelle istituzioni politiche. Tutti noi, di fronte a politiche industriali che esibiscono innovazione e crescita, mentre producono disoccupazione e sottoccupazione, di fronte al dilagare di sistemi di corruzione che svuotano dall’interno la legalità e la democrazia, di fronte alla totale assenza di parole politiche su un futuro di giustizia per la nostra società, di fronte a mutamenti della Costituzione che mirano alla concentrazione del potere in poche mani, tutti noi quante volte ci siamo chiesti e ci siamo sentiti chiedere “che fare?” e ci siamo sentiti impotenti. (altro…)

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Landini - piazza del popoloIl personaggio
Il leader della Fiom si muove su un doppio binario: l’attenzione al disagio sociale, aggregare intorno a un progetto politico l’opposizione al governo e al tempo stesso riformare il sindacato per scalarne la leadership.

ROMA – Prenderà forma entro la fine di maggio la Coalizione sociale. Prima verrà stilata quella che Maurizio Landini chiama la Carta d’identità del movimento, con i valori di riferimento e gli obiettivi da perseguire; poi sarà creato una sorta di Coordinamento dell’alleanza con gli esponenti delle associazioni promotrici. E nel Coordinamento non sarà comunque Landini a rappresentare la Fiom, per evitare le polemiche sul suo doppio ruolo. Questa struttura di governo sarà poi replicata nei vari territori. Un’organizzazione leggera, ma pur sempre un’organizzazione.
«La vera novità — dice il leader dei metalmeccanici della Cgil — è proprio questa: noi partiremo dai territori dove c’è una maggiore domanda di coalizione». (altro…)

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CofferatiLasciato il Pd l’ex segretario entra nella Coalizione sociale: “Fondo un’associazione”.

Un Mutuo soccorso dell’associazionismo più bello e sano del Paese per recuperare un’azione politica fondamentale. È un’idea ottocentesca, l’unica possibile ora, ma bisogna dare delle risposte precise alla piazza di sabato a Roma”. Sergio Cofferati, dopo il trionfo della manifestazione della Fiom, ritrova l’entusiasmo perduto a causa della sconfitta alle primarie per la scelta del candidato del Pd alle regionali della Liguria; avvenuta per mezzo, ha sempre sostenuto, “di evidenti brogli”.
Cofferati, era dai tempi del suo Circo Massimo (23 marzo 2002, un milione di persone per dire “no” all’abolizione dell’articolo 18) che non era così contento? (altro…)

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Renzi - italicumL’ultima offerta alla minoranza Pd sulle riforme Oggi la direzione, la sinistra non vuole la conta.

ROMA – Qualcuno potrebbe considerarla un’esca, per il premier si tratta invece di un’ultima offerta. Fatta a quella parte di minoranza Pd che vorrebbe, come spiega un renziano, «separarsi dai padri ma ancora non sa come farlo». Ovvero abbandonare al loro destino Bersani e D’Alema e costruire un’interlocuzione diretta con il segretario. La proposta è stata anticipata nei colloqui che Renzi ha avuto ieri al suo ritorno da Tunisi e sarà esplicitata oggi pomeriggio davanti alla direzione. Sull’Italicum ormai «ci si conta e si chiude». Sulla riforma della Costituzione, al contrario, «se ci sono ulteriori modifiche da fare, parliamone». Una disponibilità inattesa, che riapre giochi che fin qui sembravano definitivamente chiusi.
È significativo che l’offerta avvenga a ridosso della manifestazione di Landini a piazza del Popolo. (altro…)

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TotoProtezione incivile. “Abruzzo, i terremotati dovranno ridare i soldi alla Protezione civile. Gabrielli chiede alle famiglie delle vittime la provvisionale versata dopo la condanna in primo grado degli esperti della ‘Grandi rischi’” (Il Messaggero, 28.3). Così   imparano.   Le discese ardite. “Che origini   hanno i piloti   dell’autobus caduto???” (Daniela Santanchè, deputata FI, Twitter, 26.3). Lei è caduta   una volta sola, dal seggiolone, e le è bastato.   La frenata. “Infrastrutture, favorito Del Rio, Cantone frena” (la Repubblica, 21.3). Dev’essere sulla Salerno-Regio Calabria.   Compro una S.”Alfano rivendica un ministero ‘pesante’. Vertice con il premier” (Corriere della sera, 27.3). Meno male. Per un attimo avevamo letto “pensante”.   Le pazze risate. “Ncd sempre più a sinistra. Nunzia De Girolamo protesta” (Libero, 27.3). Uahahahahahahah.   Libro e moschetto. “I Promessi sposi a scuola io li proibirei per legge” (Matteo Renzi, presidente del Consiglio, 23.3). Meglio il libro di Delrio.   Il prodotto non cambia.”Per il dopo-Lupi Renzi valuta l’ipotesi Speranza” (la Repubblica, 25.3).

 

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Rottamazione

IL PREMIER CHIEDE ALLA MINORANZA PD DI FAR FUORI BERSANI E D’ALEMA MA LUI (QUANDO SERVE) UN BEL PO’ DI VECCHIA GUARDIA SE LA TIENE ECCOME.

Stando a quanto raccontava Repubblica ieri, Renzi avrebbe detto “ai suoi” di smetterla di andar dietro a D’Alema e Bersani. L’oggetto del contendere è la legge elettorale, sul quale il premier vuole un sì definitivo alla Camera senza variazioni. Ma se D’Alema è un antico bersaglio, peraltro già colpito (e ampiamente rottamato ), Bersani come obiettivo esplicito non era mai apparso in questi termini. È la guerra generazionale, il nuovo che avanza. O meglio, il metodo ormai consueto per Renzi: portare a sé i giovani, inglobarli proponendo loro ruoli, posti di potere, magari candidature e isolare i “vecchi”, fino a detronizzarli. Matteo Orfini, Marianna Madia, Debora Serracchiani, ma anche Enzo Amendola e Roberto Speranza prima erano all’opposizione, ora sono o “diversamente” maggioranza, o puntelli del premier segretario nella minoranza. (altro…)

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LA GRANDE MOBILITAZIONE MONDIALE DEL WWF CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI.

Sabato 28 marzo il mondo ha spento le luci per sensibilizzare governi e opinione pubblica sulla necessità di intervenire sui cambiamenti climatici con un gesto semplice, ma concreto. Partita dalla città di Sydney nel 2007, oggi la mobilitazione coinvolge 172 Paesi in tutto il mondo.

Spegnere le luci e accendere l’attenzione sui cambiamenti climatici. E’ tornata sabato 28 marzo, l’Ora della Terra: 60 minuti di buio, dalle 20:30 alle 21:30, per riflettere sulla necessità di cambiare le nostre abitudini di vita e smettere così di consumare il pianeta che ci ospita. La popolazione mondiale cresce infatti senza sosta mentre le risorse naturali scarseggiano per tutti. Un’equazione, questa, che rende indispensabile ridurre gli sprechi e insistere su un futuro ‘sostenibile’ che rinunci alla dipendenza dai carboni fossili. Dal 2007 un’ora di buio per dire ‘stop’ agli sprechi Per farlo il WWF nove anni fa da Sydney, in Australia, lanciò un appello al mondo chiedendo un gesto semplicissimo: spegnere la luce.  (altro…)

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lavoro-tempo-indeterminato

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reddito-di-cittadinanza-del-m5sIl reddito di cittadinanza contro povertà e sfiducia. Dieci milioni di italiani sono sotto la soglia di povertà. La UE stessa ci ha chiesto (da tempo) di introdurre il reddito di cittadinanza che in Europa è assente solo in Grecia, Ungheria e Italia.
I nuovi dati dell’osservatorio socio-economico ixè fotografano la stagnazione dell’economia italiana ai livelli più bassi raggiunti in questi anni di crisi. L’indagine si basa su interviste sulla percezione rispetto alla ripresa dell’economia, al reddito familiare, al risparmio e alla sicurezza del posto di lavoro.

“La ripresa dell’economia e l’ottimismo di famiglie e imprese esiste solo nelle favole di Renzi e dei suoi ministri. (altro…)

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MattarellaI TECNICI CONFERMANO LA RESA, ULTIMATI SOLO 15 PADIGLIONI ESTERI SU 53.

Milano – Il capo dello Stato Sergio Mattarella deve aver capito per tempo l’aria che tira, infatti ha declinato l’invito: all’inaugurazione lui non ci sarà. Palazzo Italia, il cuore dell’Expo, edificio simbolo del paese ospitante, non sarà pronto all’inaugurazione dell’esposizione universale, il primo maggio prossimo a Milano. Quelle che fino a qualche giorno fa erano solo le funeste, o realistiche, previsioni di “gufi e rosiconi”, secondo il nuovo lessico renziano, si stanno confermando.
I RITARDI di Expo sono incolmabili, ma non è solo qualche padiglione estero a non poter concludere in tempo i lavori. All’appello mancherà il pezzo forte, l’edificio eretto dal Paese ospitante, tradizionalmente il più visitato in ogni esposizione universale, oltre a essere quello dedicato agli ospiti istituzionali: capi di Stato, delegati internazionali , ambasciatori.
Assieme a quello, è tutta l’area del Padiglione italiano, ai due lati del Cardo, a essere indietro. Il disastro ora lo ammettono anche i tecnici: “Può darsi che il primo maggio non si riesca ad aprire neanche uno dei sei piani di Palazzo Italia”, dice un ingegnere di Expo che preferisce rimanere nell’anonimato. (altro…)

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Metro C

È l’incompiuta di Roma: un ministero e due amministrazioni coinvolte 12 stazioni e 17 chilometri in meno. Nessuna certezza sulla fine dei lavori.

ROMA – Chi è responsabile di una delle più macroscopiche dissipazioni di denaro pubblico del dopoguerra? Come è stato possibile che, nell’inerzia del ministero delle Infrastrutture, del Cipe, di due diverse amministrazioni comunali, la linea C della metropolitana di Roma sia oggi, a 14 anni dal suo inserimento nell’elenco delle opere strategiche della “Legge Obiettivo”, un’Incompiuta per la quale si è passati da 2,7 a 3,7 miliardi di saldo? Quale gioco di prestigio ha reso possibile pagare tra il 30 e il 60 per cento in più la realizzazione di un progetto che ha visto restringersi le dimensioni iniziali (da 42 stazioni per 42 chilometri di tracciato alle attuali 30 per 25,6 chilometri)? (altro…)

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Di BattistaI CINQUE STELLE APRONO AL LEADER METALMECCANICO. SUL REDDITO DI CITTADINANZA IL DISCORSO CON “LIBERA” È GIÀ AVVIATO DA TEMPO.

Landini chiama, il Movimento 5 Stelle risponde. Nel giorno della prova di forza a piazza del Popolo, al leader della Fiom arriva l’apertura (cauta) di Alessandro Di Battista: “Possiamo confrontarci sull’opposizione al Jobs act”. E il senatore Nicola Morra: “Se Landini vuole discutere del reddito di cittadinanza, ben venga”. Interlocutore complicato oggi, avversario possibile domani, il sindacalista è un nodo da sbrogliare per i Cinque Stelle. Perché si muove in un campo che è anche il loro, la prateria dei delusi di sinistra. E perché al M5S chiede e offre collaborazione. (altro…)

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MentanaROMA – «Da Renzi mi sarei aspettato una riforma di sistema, non un disegno di legge che – sul rapporto tra politica e Rai – di fatto non cambia nulla». Enrico Mentana, che nella televisione pubblica è cresciuto e che da cinque anni dirige il tg de La 7, sprona il governo a fare di più. E invita il premier a favorire il ricambio: «Scelga qualcuno sotto i 50 anni».
Cosa pensa del ddl del governo?
«Quello che non si può dire è che rivoluzioni il rapporto tra la Rai e la politica. Eccetto il singolo membro del nuovo cda nominato dai dipendenti della Rai, tutto il resto fa ancora parte dell’antico metodo di scelta di quello che poi è il collegio decisionale. Il fatto che si crei un capo azienda nella figura dell’ad sicuramente renderà la Rai più competitiva, ma questa è un’altra cosa rispetto a renderla indipendente dai partiti ». (altro…)

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RodotàIL DISCORSO
“Fare massa critica per decidere”.

Proponiamo ampi stralci del discorso che il professor Stefano Rodotà ha tenuto in piazza del Popolo ieri pomeriggio.
I o sono molto felice di essere qui anche invalido (…). C’è un fatto nuovo, un fatto che inquieta molto coloro i quali in questo periodo non sanno confrontarsi con la realtà dei problemi che stanno vivendo. Qui non stiamo disturbando un manovratore (…). Giovanna Cavallo, poco fa, riportava una frase incauta che ha ripetuto il ministro del Lavoro. Cioè “ciò che va bene per l’azienda va bene anche per i lavoratori”. Non so se fosse consapevole Poletti, pronunciando questa frase, che questo è un modo di dire che negli Stati Uniti c’era molti anni fa. E si diceva: “Quello che va bene per la General motors va bene per gli Stati Uniti d’America”. Noi dobbiamo dire una cosa: era sbagliata questa frase negli Stati Uniti di anni lontani. È ancor più sbagliata nell’Italia di oggi. Quello che va bene per i lavoratori è altro. Per i lavoratori va bene il riconoscimento della dignità del lavoro. (altro…)

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DivisiSfogo di Romani, nuova lite con Brunetta. Salvini apre all’accordo. Scontri a Torino.

ROMA – Berlusconi lancia la sfida per riconquistare Milano (tra un anno) e l’Italia (chissà quando), ma il partito nel frattempo si sbriciola sotto i colpi di piccone. L’ultimo arriva a sorpresa da un fedelissimo come Paolo Romani. Il capogruppo al Senato interviene prima del consueto collegamento telefonico del leader che chiude la manifestazione organizzata da Mariastella Gelmini all’auditorium Gaber di Milano. «Non si dica che tutto va bene, perché oggi non va bene nulla — esordisce — Siamo divisi e litigiosi, non raccontiamo cose credibili e i peggiori di noi vanno in tivù solo per dire stupidaggini: dalle intransigenze stile Brunetta alla melassa a cui appartengo».
E ancora, «occorre una cessione di sovranità interna, il problema c’è, lo dobbiamo affrontare », dice riferendosi alla necessità di organismi dirigenti veri e operativi, al di là del leader.

Poi le alleanze. «Siamo sicuri che possiamo essere federatori, che esiste ancora il centrodestra? Tra Salvini che dice cose terrificanti e Alfano che è il servo sciocco di Renzi?» Un j’accuse che va oltre l’autocritica e tutt’altro che improvvisato. «Ho scritto e ragionato una notte intera, erano cose che andavano dette e poteva farlo giusto uno che vuole bene a Berlusconi — racconterà poi, raggiunto al telefono, il capogruppo — Se alle regionali non raggiungiamo almeno il 15 per cento, la dissoluzione diventa inarrestabile». (altro…)

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Landini

BUON SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE FIOM: “SIAMO STANCHI DI SPOT E SLIDE, RENZI È PEGGIO DI B.”.

Una piazza rossa, colma di bandiere della Fiom. Se Matteo Renzi pensava che la manifestazione di ieri fosse una “non notizia”, è stato smentito.
Maurizio Landini ha portato a Roma molta più gente di quanta ne abbia portata Matteo Salvini riempendo Piazza del Popolo come non capitava da anni. Lo ha fatto con una organizzazione, la Fiom, che si conferma zoccolo duro del sindacalismo italiano e in cui si preservano le tradizioni di sinistra. Prova ne è la colonna sonora della manifestazione fatta di Bella ciao, l’Internazionale e addirittura Contessa.
A TANTA FIOM non ha corrisposto un’adeguata presenza di soggetti e movimenti che dovrebbero comporre la “coalizione sociale” proposta da Landini. Hanno parlato gli agricoltori del Tavolo verde, i precari della scuola, gli studenti, i movimenti per la casa, è stato letto un intervento di Gustavo Zagrebelsky, solo un disguido ha impedito di ascoltare la voce di Gino Strada dalla Sierra Leone. (altro…)

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HO VISTO (con imperdonabile ritardo) uno dei più brutti film di tutti i tempi, “The councelor” di Ridley Scott, gongolante esposizione di depravazioni criminali ambientata nei ridenti paraggi del narcotraffico, e mi è suonato nella testa, per accumulo, un campanello di allarme. Mi avvertiva che i miei neuroni, dopo oltre mezzo secolo di affezionata frequentazione della Società dell’Immagine, avevano raggiunto il limite massimo di assorbimento di carotidi recise, revolverate in faccia, teste bucate, cadaveri in putrefazione, ninfomani assassine e porcaccioni impasticcati.

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Amanda-KnoxCome già l’altra in appello, anche l’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito in Cassazione ha innescato commenti demenziali sul delitto di Meredith Kercher: pare quasi che, 8 anni fa a Perugia, la studentessa inglese si sia suicidata. O che l’unico condannato (a 16 anni con lo sconto del rito abbreviato), il giovane ivoriano Rudy Guede, tuttora detenuto perché colpevole di “concorso in omicidio commesso da altri”, fosse solo soletto sulla scena del delitto. Non sappiamo che cosa scriveranno i supremi giudici nelle motivazioni, ma sappiamo quello che non potranno scrivere: e cioè che Amanda e Raffaele non c’entrino nulla con quel caso, o che gli inquirenti abbiano preso un abbaglio con un duplice scambio di persona, mettendo in carcere due estranei e tenendoceli per 4 anni. (altro…)

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