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Archive for agosto 2015

MAA cosa, e a chi, serve ancora il sindacato? Il dubbio si giustifica leggendo le cronache degli ultimi mesi.

DELLE ultime settimane. Degli ultimi giorni. Dove i sindacati (confederali) ricorrono, con frequenza, come bersaglio polemico. Da ultimo, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi alla festa del Pd, a Milano. Dove ha sostenuto: «Il sindacato in Italia è stato mediamente un fattore di ritardo» che ha ostacolato «l’efficienza e la competitività complessiva del Paese». Motivo della critica: la vicenda dell’Electrolux, dove i dipendenti hanno lavorato a Ferragosto, accogliendo la richiesta dell’azienda, nonostante il rifiuto dei rappresentanti di categoria. Squinzi è il capo degli industriali.

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ignazio-marinoLa gestione della comunicazione di Ignazio Marino nell’agosto del 2015 verrà probabilmente studiata nei corsi di giornalismo come un cristallino esempio di suicidio d’immagine. E questo quale che sia il giudizio politico che ciascuno di noi può dare al sindaco di Roma, al suo operato, alle sue prospettive per il tempo che gli rimane al Campidoglio. Sto parlando proprio di gestione della comunicazione. Vediamo perché. (altro…)

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migranti-e-disabili

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unioni civileMaggioranza “alternativa” per superare il no dei centristi. Mercoledì sfida in commissione.

ROMA . Chiusa la strada dall’ostruzionismo di Area popolare, l’esecutivo ha già sul tavolo una exit strategy. Sostituire in corso d’opera il gruppo di Alfano con il M5s. E approvare così il testo sulle unioni civili entro l’anno, come annunciato a più riprese da Matteo Renzi. Un precedente, d’altro canto, che fa il paio con la mossa di Palazzo Chigi. Spiega Monica Cirinnà, relatrice al testo sulle unioni civili: «I numeri li abbiamo. Ricordo che in commissione, il 26 marzo scorso, il testo base è stato approvato con l’apporto del M5s, del Pd e di Sel». Tra 48 ore, giorno in cui si riunirà la commissione Giustizia di Palazzo Madama, sarà l’ora della verità.

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voltabuona“Con la Calabria sotto al fango, 55.000 disoccupati in più, il prezzo della benzina che sale nonostante il calo del petrolio, questa estate il Partito Democratico ha passato il tempo a litigare sulle riforme costituzionali. Hanno passato agosto a combattere le loro guerre di partito usando il tema del Senato elettivo o non elettivo, che alla fine resta in ogni caso un senato inutile. Vogliono fare una Legge Costituzionale? La facciano per abolire i vitalizi. (altro…)

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Una volta era il diavolo a fare pentole senza coperchi, dunque inutili.
Dobbiamo aggiornare anche i proverbi, ora.
Perché questo è l’unico commento che mi viene rivedendo a posteriori tutte le riforme messe in atto e sbandierate da questo esecutivo che “accelera”, “non si fa bloccare”, “fa le riforme attese da anni”.
E chi critica viene battezzato dalla stampa embedded come ribelli”, “tafazzisti”..
Eccole qua le riforme.
Quella della Buonascuola, partita dall’ingiunzione dell’Europa che ci chiedeva di stabilizzare tutti i precari nella scuola: non è possibile continuare a tenere insegnanti precari, di anno in anno, visto che la scuola ne ha bisogno.

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FinocchiaroIl capogruppo: si decide a maggioranza, così come nei condomìni. Fi:rischiamo di dare l’Italia a Grillo.

MILANO. Ad aprile, in piena discussione sull’Italicum, aveva “strigliato” i suoi per le troppe assenze in aula e in commissione con una lettera dai toni durissimi: «Se il gruppo dovesse perdere la tensione, la stessa continuità della legislatura verrebbe messa a forte rischio ». Questa volta, a poco più di una settimana dalla ripresa dei lavori a Palazzo Madama e del percorso di una riforma del Senato caricata di una tensione da resa dei conti anche all’interno del Pd, il capogruppo democratico Luigi Zanda “richiama” la minoranza del partito alla responsabilità. E all’ordine.

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casamonicaControllo del territorio Da Pescara fino alla Calabria non sono quello che vogliono far credere: hanno ville, Ferrari e molta droga. Alcuni sono accusati di omicidio.

La ruota del carro, simbolo dei Sinti e dei Rom,l’hanno messa da tempo in soffitta. Stanziali, lontani ormai dalle tradizioni più antiche, in grado di muovere milioni di euro attraverso le frontiere, pronti ad allearsi con i clan di ‘ndrangheta e camorra. Il mondo dei Casamonica è quanto di più lontano possa esistere dai campi-ghetto romani, voluti e mantenuti da Mafia Capitale. La loro fortuna la devono ad un altro Re di Roma, Enrico Nicoletti, che più di quarant’anni fa iniziò ad usarli per riscuotere i crediti più difficili. Poi il passo lungo e silenzioso verso l’estorsione e la droga.   (altro…)

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via terra

I nuovi trafficanti.

Caricano i migranti diretti in Nord Europa, i viaggi fruttano 5mila euro. Rischi? Quasi zero.

VIAGGIANO in mezzo a tir carichi di angurie, kiwi, bombole di gas, serramenti metallici. Ma anche in automobili di improvvisati taxisti e in lussuosi van Mercedes o Fiat Ducato. L’ultima tappa di un esodo infinito e che ormai, superata la roulette russa delle rotte in mare o attraverso il deserto, sembra poca cosa: dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Puglia dalla Serbia, Turchia, Grecia, Ungheria fino ai valichi di frontiera francesi e tedeschi. È un vero e proprio network degli “scafisti d’asfalto”, quello che – per portare fino alla meta finale le migliaia di migranti sbarcati sulle coste in Italia o che cercano di raggiungere l’Europa via terra dall’est – ha arruolato negli ultimi mesi centinaia di passeur italiani, greci, turchi, serbi, egiziani, eritrei, tunisini, meglio se incensurati, basta che abbiano un mezzo capiente, che sia un minivan o un Tir, e soprattutto una patente per guidarlo.

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MigrantiL’annuncio choc del ministro: “Da noi potranno venire solo con un lavoro”.

Come se non bastassero gli extra-comunitari, che arrivano disperati traversando il Mediterraneo o risalendo i Balcani, la Gran Bretagna vuole trasformare in migranti anche i cittadini dell’Ue che passano la Manica alla ricerca di un lavoro. Theresa May, ministro degli Interni britannico, chiedeaglieuropeidell’Uee quindi anche agli italiani – di sbarcare a Londra solo se hanno un lavoro.   E dice basta a tutti quei ‘continentali’ – termine un po’ dispregiativo – che s’installano in Gran Bretagna solo per goderne il welfare fatto di assegni di disoccupazione, sanità gratuita e aiuti alle famiglie.   (altro…)

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È BENE che gli scandali accadano. L’impressione è che il delitto congegnato per essere messo in onda — e poi acriticamente messo in onda in mezzo mondo — abbia innescato, almeno qui in Italia, una discussione vera; e un turbamento speriamo non passeggero tra parecchie persone che lavorano nei media.
Impossibile provare a riassumere i termini di una questione così intricata (coinvolge il diritto/dovere di informazione). Ma volendo azzardare una metafora, potrebbe essere questa: un buon negoziante, quando sceglie quali merci esporre, fa un mix tra quello che piace al pubblico e quello che piace a lui.

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totoCrescita. “Finalmente cresciamo come Francia e Germania” (Matteo Renzi, Corriere della sera, 30.8). Ma sta parlando del suo girovita.   A Silvio. “L’antiberlusconismo è l’altra faccia del berlusconismo… Una grande coalizione contro una persona. Io non mi definisco contro qualcuno, mai. Non sono contro Berlusconi, ma per l’Italia” (Renz i , i b i d e m ) . Bianco, rosso e Verdini.   Arriva il   cetriolo. “Interventi   sulle pensioni? No,   non sono all’ordine   del giorno” (Renzi, ibidem). I pensionati preparino le mutande di ghisa.   Black Blok. “Salvini: Berlusconi blocchi il Paese con me” (Corriere della sera, 28.8). Berlusconi: “Uè, pirla, cosa credi che abbia fatto negli ultimi vent’anni?”.   Stalle cadenti. “Notte di San Lorenzo, stelle cadenti e desideri. Il mio ce l’ho (e non lo dico), se avete voglia di dire il vostro…” (Matteo Salvini, Twitter, 10.8). (altro…)

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“Commentare le gesta di Renzi è sempre più noioso. In qualsiasi bar toscano lo zimbellerebbero come il bischero del paese, ma l’Italia se lo ritrova Premier. Ieri, sul Fatto, Luciano Canfora scomodava Augusto. Per carità: Renzi ricorda al massimo Bombolo, però meno autorevole. La sparata su berlusconiani e antiberlusconiani è tanto logora quanto puerile. Ovviamente Renzi non attacca il berlusconismo, perché ne è figlio. E altrettanto ovviamente sminuisce l’antiberlusconismo, perché lo teme. Trama banale (come lui). Il problema degli ultimi vent’anni italiani non è che ci sia stato l’antiberlusconismo, ma che ce ne sia stato pochissimo. (altro…)

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In direttaAdam Gopnik.

L’omicidio dei due reporter pone domande a cui è difficile rispondere Perché pistole e fucili danno un piacere simbolico al quale non vogliamo rinunciare.

Lontano dal mondo per il mese di agosto, in una casa senza Internet e senza televisione, con solo una sporadica ricezione telefonica quando passa il satellite, avevo, fino a mercoledì scorso, dei pensieri più o meno benigni sui possessori di armi, se non sulle armi stesse. Come ho raccontato l’anno scorso, ho appena imparato a guidare, e, con la patente in mano, o nel cassetto portaoggetti, ho guidato per la prima volta sulle tortuose stradine della città balneare dove abbiamo trascorso le vacanze negli ultimi trent’anni. Pur essendo stato per tutti questi anni contrario alla macchina e ostentatamente a favore della bici, devo ammettere che mi piace sedermi al posto di guida. Questa ebbrezza di libertà e di cose che puoi fare, questo senso di autonomia è travolgente. Sali in macchina, e vai.
Questo a sua volta mi ha fatto capire, un po’ più empaticamente, qualcosa che in precedenza avevo solo intuito, e cioè che le armi, per molti americani, sono una sorta di seconda macchina simbolica: un altro potente simbolo di autonomia e di indipendenza.

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La parola “Olocausto” è quella giusta per raccontare ciò che sta succedendo intorno a noi in tempo reale: gente morta annegata, gente morta asfissiata, gente condannata a strisciare sotto barriere di filo spinato, gente ammanettata per essere riuscita a passare, navi piene di morti, camion pieni di morti, spiagge piene di morti, bambini perduti, soli per sempre (non ci sono più i genitori o sono finiti altrove). Oppure i loro corpi galleggiano a faccia in giù, in acqua e benzina nel sottofondo di un barcone. La miglior polizia francese e inglese garantisce il blocco a Calais, a Ventimiglia o sulla bianche scogliere di Dover. La migliore forza militare d’Unghe – ria usa gas e mezzi blindati casomai i siriani che tentano di salvarsi dal massacro riuscissero ad avvicinarsi. (altro…)

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Giubileo

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asiliMartedì riaprono le materne statali, ma senza insegnanti si rischia il caos.

Martedì è il 1° settembre  e quindi  riaprono gli asili  statali. Cioè, forse.  Specialmente nelle grandi  città c’è un problema non  piccolo che discende da una  scelta fatta dal governo nella  “Buona Scuola”: la legge, infatti,  esclude dalle assunzioni  i precari della scuola materna,  che tecnicamente è  pertinenza dei comuni e non  del ministero. Per gli asili,  insomma, continuano a funzionare  le vecchie graduatorie:  per la fine della “s u pplentite”  (come la chiama il  presidente del Consiglio) se  ne riparla un’altra volta.  Solo che pure coprire i posti  da supplente è un problema:  oltre 10mila insegnanti  precari della materna infatti,  su circa 23mila, hanno già  avuto contratti a termine per  più di 36 mesi e quindi non  possono essere ulteriormente  prorogati, ma solo assunti. (altro…)

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LA DEMOCRAZIA è davvero armata per lottare efficacemente contro il terrorismo? Possono bastare le sue leggi, i suoi principi, i suoi valori, le sue esigenze, a contrastare l’escalation dell’orrore?

POSSONO bastare a porre in condizioni di non nuocere chi è determinato a uccidere a casaccio, su un treno o per strada, in una redazione o in una fabbrica? I politici hanno usato parole forti. Hanno parlato di guerra. Sì, è una dichiarazione di guerra alla modernità, alla civiltà, alla cultura, alla pace. Una guerra senza volto. Il suo scopo è il terrore. Distruggere, seminare la paura, coltivare l’identificazione tra le sue stragi e una religione, ingigantire la confusione, aggregare le varie fonti di profitto – rapine, sequestri di persona a scopo di estorsione, narcotraffico e mercato nero delpetrolio, commercio di donne e bambine vendute come schiave sessuali.

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Renzi

Il nuovo Senato La minoranza attacca: “Insulti invece del dialogo, viene da rimpiangere il centralismo democratico”. I fedelissimi del premier: “Rispettate il principio di maggioranza”.

ROMA . L’8 settembre, il giorno in cui si riunirà la commissione Affari costituzionali del Senato, sarà ricordato per un nuovo armistizio dopo quello di Cassibile? Al momento non sembrerebbe, visto il clima tra minoranza Pd e renziani. La riforma del Senato, attacca il renziano Andrea Marcucci, «è un obiettivo storico del centrosinistra, azzerarla ad un passo dell’approvazione sarebbe un capolavoro da Tafazzi». Vannino Chiti, uno dei capi del dissenso interno a palazzo Madama, parla del Pd come di «un modello decisionale autoritario, fatto di cieca obbedienza ai capi» a paragone del quale sarebbe da «rimpiangere il centralismo democratico » del vecchio Pci. Poi, contro Graziano Delrio, che alla festa dell’Unità aveva agitato lo spettro della crisi di governo, Chiti risponde a muso duro: «Nessun ricatto ci farà cambiare le convinzioni sulle riforme costituzionali ».Il tema più divisivo è quello dell’elezione o meno dei futuri senatori. La chiave di volta del progetto del governo è un Senato a costo zero, formato da consiglieri regionali e sindaci stipendiati dai propri enti. Un modello che la minoranza Pd rifiuta, forte dei suoi 25 dissidenti.

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Filo spinatoRifugiati o migranti, l’Unione vuole suddividerli in base ai motivi della loro fuga. E respingere chi non è protetto.

Si è svegliata anche l’Onu, alla fine. Il segretario generale Ban Ki Moon ha annunciato una “riunione speciale” per affrontare la crisi dei rifugiati. C’è una data, il 30 settembre, e un luogo, il Palazzo di Vetro a New York. “Sono inorridito e con il cuore spezzato” ha detto Ban, la comunità internazionale deve affrontare i conflitti “che non lasciano alle persone altra scelta che fuggire, altrimenti il numero di sfollati, oltre 40mila al giorno, non potrà che aumentare”. Un tir austriaco carico di cadaveri è riuscito dove avevano fallito migliaia di barconi capovolti, drammatiche foto di bambini nella valigia, di corse folli dentro l’eurotunnel sotto la Manica o attraverso il valico di Ventimiglia. (altro…)

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