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Archive for novembre 2015

I CONSULENTI del Tribunale dei minori hanno deciso che Martina Levato e Alexander Boettcher potranno presto vedere insieme il figlio. Pare che ormai, in attesa che il giudice si pronunci in primavera sul futuro del bambino, sia così che si debba procedere.

STUDIARE i comportamenti del “nucleo familiare naturale”; osservare come i genitori interagiscono con il figlio; capire le reazioni del bimbo. Il tutto in nome del suo “benessere”. Nonostante al momento della nascita il piccolo fosse stato immediatamente allontanato dalla madre proprio in nome di questo “benessere”. Nonostante pochi giorni dopo fosse stato concesso a Martina di incontrare il figlio solo in presenza del personale socio-sanitario e per pochi istanti, sempre in nome del “benessere” del bambino. Nonostante fino ad alcuni giorni fa, ancora una volta in nome del suo “benessere”, non fosse stato concesso alcun incontro prolungato o al di fuori dal carcere con i genitori.

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vauro

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zingales

L’economista della University of Chicago Booth School of Business commenta a ilfattoquotidiano.it la versione italiana del nuovo bail-in: “Finché a pagare è il contribuente, non ci sono incentivi per far causa alle attività di vigilanza. Con il nuovo meccanismo ci saranno più incentivi a promuovere delle class action anche nei confronti di Banca d’Italia e Consob”.

Cresce la preoccupazione in vista dell’introduzione del bail-in anche in virtù del recente salvataggio di Banca delle Marche, Popolare Etruria, CariFerrara e CariChieti che ha determinato il completo azzeramento del capitale degli azionisti e dei possessori di obbligazioni subordinate. Oltre 1,2 miliardi di euro andati in fumo e migliaia di correntisti furibondi perché i loro risparmi sono stati cancellati da un giorno con l’altro con un semplice tratto di penna. Con l’introduzione del bail-in airisparmiatori non verranno date più tutele, anzi: le raccomandazioni sulla trasparenza delle procedure e sulle garanzie di equo trattamento non sono state recepite dall’Italia. Come conseguenza, cresce la sfiducia nei confronti delle banche e aumenta il rischio di una corsa agli sportelli, mentre i costi della raccolta per le banche minori potrebbero salire vertiginosamente. (altro…)

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L’INTERVISTA / CESARE DAMIANO, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORO ALLA CAMERA

ROMA.- «Ritengo sbagliata l’idea del superamento dell’orario di lavoro come metro di misura. Ma qui forse c’è dell’altro».
Cosa, presidente?
«Non vorrei che queste uscite del ministro sottintendano in realtà uno smantellamento del contratto nazionale di lavoro, sostituito da un modello basato esclusivamente sul contratto aziendale deregolato e sul salario legale. Se così fosse, sarebbe un grave arretramento ».
Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e presidente della commissione Lavoro della Camera, minoranza Pd, va oltre la polemica sull’orario.
Un cavallo di Troia?

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giusta causa

A seconda di come scrivi le leggi, poi i giudici le interpretano. E le sentenze arrivano con comodo. E poi entreremo nel cuore del sistema giudiziario: chi sceglie procuratori e dirigenti, e con quali criteri?Qual è la certezza del diritto? E poi: a breve verranno scelti gli alti dirigenti dei più importanti uffici giudiziari, chi fa le nomine e con quali criteri?

Due dipendenti un pescivendolo e un macellaio vengono licenziati per giusta causa (facevano un altro lavoro): fanno causa al datore di lavoro e uno dei due viene riassunto, dopo 11 anni. Come mai questa diversa decisione?
Un giornalista Rai che lavora tutte le domeniche per qualche ora (da 10 anni) e fa pure causa all’azienda per demansionamento (nonostante abbia un incarico dirigenziale). LA Rai prova a licenziarlo ma i giudici lo reintegrano. Come andrà a finire?

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Parigi

Il summit.

A 15 giorni dalle stragi Obama, Xi e altri 151 capi di Stato e di governo domani alla conferenza sul clima in una città in stato d’assedio.

PARIGI – Dal 26 novembre, Joël Domenjoud, deve presentarsi tre volte al giorno in commissariato. Il dirigente dell’associazione Coalition Climat è uno dei ventiquattro militanti ambientalisti finito agli arresti domiciliari in virtù dello stato d’emergenza dichiarato dal governo. La lotta al terrorismo non risparmia neanche gli attivisti ecologisti che volevano manifestare durante il vertice sul Clima. La Cop21 si apre domani in una Parigi blindata con oltre 11mila agenti dispiegati nella capitale, di cui quasi tremila a Le Bourget, banlieue nord dove si svolge il summit con 153 capi di Stato e di governo.

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sindacati

In corteo impiegati, insegnanti, medici per sbloccare gli accordi vecchi di 6 anni. “Siamo in 30mila”. Barbagallo: “Se non si risolve, la prossima manifestazione non sarà di sabato…”. E si rinnova lo scontro con Poletti. Camusso: “Vuol fare Ufo Robot”. Furlan contro Madia: “Si concentra sempre sui licenziamenti, invece di guardare a organizzazione e professionalità”.

Impiegati, insegnanti, medici. In piazza, con lo slogan “Pubblico6Tu“, scendono in 30mila, secondo i sindacati, per chiedere il rinnovo dei contratti, bloccati da 6 anni in tutti i settori pubblici: scuola, sanità, funzioni centrali, servizi pubblici locali, sicurezza e soccorso, università e ricerca. A guidare il corteo che ha attraversato Roma da piazza della Repubblica a piazza Madonna di Loreto i segretari di Cgil, Cisl e Uil,Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, ma a aderire sono state 25 sigle diverse. I sindacati chiedono lo stanziamento di risorse nella legge di Stabilità per un rinnovo “dignitoso” dei contratti pubblici. (altro…)

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29

Insomma, basta con il Novecento, e “le otto ore vi sembran poche”, chi vi credete di essere, le mondine? Ora, guidata come una trebbiatrice dal ministro Poletti arriva l’idea moderna: pagare a risultato. Una cosa modernissima che si chiama “cottimo”. Nel caso, cottimo e abbondante. Una prassi che cambierà le nostre vite, il linguaggio, i rapporti interpersonali. “A che ora torni, caro?”. “Uh, come sei antica! Ancora legata alle ore! Arrivo quando ho raggiunto il risultato, come impone la nuova etica del lavoro”. “Quindi?”. “Boh, facciamo un giovedì di dicembre, ma non so quale”.

Ecco, niente orari. Preparatevi a un futuro di paste scotte e microonde. Perché ve lo diciamo con una mano sul cuore: in questo modo polettiano di intendere il lavoro, le ore non saranno mai meno, ma sempre di più. Rottamando la paga oraria assisteremo finalmente a una guerra continua con ufficiali e graduati travestiti da capufficio. “Signorina, faccia questi otto miliardi di fotocopie”. “Guardi che io stacco alle sei!”. “No, lei stacca quando ha finito”. Di colpo, in ufficio, si finirà di lavorare quando finirà il toner, mai prima. Bello! Sembrerà di essere nei Marines. (altro…)

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STIAMO assistendo ad un progressivo slittamento del significato delle parole che definiscono il lavoro (remunerato) e i contratti di lavoro, che nasconde radicali trasformazioni nei rapporti tra lavoratori e datori di lavoro. Il jobs act, forse non a caso detto in inglese, non ha riguardato affatto i “jobs”, ovvero la creazione di posti di lavoro, come uno avrebbe potuto aspettarsi, specie in un periodo di grave perdita di occupazione, ma la regolazione dei rapporti di lavoro. (altro…)

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UNA ventina d’anni (almeno) di accanita battaglia politica contro il “giustizialismo”, contro il “partito delle manette”, contro “i forcaioli”, per poi offrire una candidatura politica a un signore diventato famoso per avere sparato a un ladro, ammazzandolo sulle scale di casa. Evidentemente il garantismo di Forza Italia non vale per chi ruba nei supermercati, ma solo per chi li ha costruiti rubando (citazione di De Gregori, riecheggiando Brecht e Woody Guthrie). A meno che si tratti di una esemplare indicazione in favore del famoso processo breve, in questo caso brevissimo, una pallottola e non se ne parla più.

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frati-finanza

Tre frati di san Francesco avevano affidato a un faccendiere il tesoretto per ottenere il 13,5% di interessi, che però non sono mai arrivati. E i soldi sono andati in fumo. Quattro gli indagati nelle inchieste che si svolgono in Italia e Svizzera e che sono partite dopo la denuncia dei nuovi vertici dell’ordine.

I soldi destinati alle opere religiose si sono trasformati in resort di lusso sparsi tra l’Africa e il Medio Oriente. Non solo. I frati li avevano affidati a un faccendiere – parliamo di circa 50 milioni di euro – per pura speculazione: intendevano ricavarne il 13,5 per cento di interessi. Ma nulla è andato secondo i programmi. Anzi. Ieri mattina tre frati e un faccendiere sono stati perquisiti, le indagini si svolgono in Italia e in Svizzera, sono stati eseguiti sequestri per 5 milioni di euro. E soprattutto: le operazioni svolte ieri dalla Guardia di finanza e dalla Polizia elvetica portano in calce la firma simbolica di Papa Francesco(altro…)

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la galassia

Le indagini.

Un elenco di 85 nomi fu inviato a giugno al borgomastro di Molenbeek C’erano anche quelli di Salah, Abaaoud e Abrini

Germania.

Due islamisti arrestati in un blitz a Berlino. Non sono stati trovati armi ed esplosivi. Allarme antrace alla moschea di Bruxelles: ma era solo farina.

BRUXELLES. C’è un prima, nella storia del Venerdì 13, che la confusa e rumorosa caccia lanciata dal governo belga ai due fuggitivi Salah Abdeslam e Mohamed Abrini e ai fiancheggiatori del gruppo di fuoco, non riesce a far dimenticare. E che dimostra una volta di più la sufficienza con cui è stata affrontata dalle autorità di Bruxelles la “questione Molenbeek”, il quartiere a 20 minuti a piedi dal Parlamento europeo, dove tutto è partito.

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Domenica 29 novembre scendi in strada con noi

Un futuro sostenibile e rinnovabile per tutto il Pianeta e per i suoi abitanti: è per questo chedomenica 29 novembre il mondo intero si mobiliterà per il clima.

Un’iniziativa simbolica proprio il giorno prima che il Summit sul clima – dove si incontreranno i leader di oltre 190 Paesi – apra i battenti a Parigi.

Insieme chiederemo ai leader di tutto il mondo di raggiungere un accordo equo, ambizioso e vincolante per contrastare il riscaldamento globale, portandoci il più velocemente possibile verso un futuro 100% rinnovabile.

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Natangelo

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valeria-solesinRisposta breve a quelli che, se osi dire che hai pianto per Valeria Solesin, ti rispondono “sei un ipocrita, perché non piangi anche per i curdi? E per i siriani? E per i bambini in Africa? E per le libellule daltoniche della tundra?”.

La risposta è: avete un po’ rotto le palle. Per una serie di motivi.

Perché, prima di tutto, piango per quello che mi pare. Io come voi, io come tutti. E non avverto certo l’esigenza di chiedervi il permesso.

Perché ho sempre il timore che poi, dei curdi o dei siriani, in buona sostanza non è che in realtà ve ne freghi molto. Non vorrei che li citaste solo in ottica anti-americana e anti-occidentale. Per fare i bastiancontrari. Per sentirvi diversi. E magari pure un po’ fighi. (altro…)

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scontrini

L’INCHIESTA – Il Comune di Venezia è stato l’unico a inviare alcune ricevute, Dal capoluogo lombardo e Verona solo qualche dettaglio in più. Da Firenze solo un “le faremo sapere”. A Livorno chiedono una richiesta ufficiale di “accesso agli atti”. A Parma precisano che non si possono mettere al lavoro “delle risorse per cercare” le ricevute. E poi Palermo, Torino…

Chiedetegli tutto, ma non di mostrarvi gli scontrini che si sono fatti rimborsare dopo le loro trasferte. Sarà che hanno paura di fare la fine di Ignazio Marino, inciampato su qualche rimborsodi troppo dopo avere pubblicato le sue ricevute. Sarà che di essere del tutto trasparenti i sindaci d’Italia non ne vogliono proprio sapere. In ogni caso una cosa è certa: dopo oltre un mese che ilfattoquotidiano.it ha contattato uffici stampa e portavoce di alcuni di loro per avere tutti i particolari delle spese delle missioni effettuate nel 2014 e nel 2015, le risposte arrivate non sono state per nulla complete.  (altro…)

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Parigi

La cerimonia.

Per la commemorazione delle vittime del terrore, il presidente Hollande ha chiesto di esibire il tricolore. Un’iniziativa per rinsaldare un paese in lutto che ora vuole blindare le sue frontiere Ma anche per togliere all’estrema destra il monopolio del patriottismo.

Giornalista e membro del Consiglio di amministrazione di Reporters sans Frontieres, Peretti accusa il governo francese di non aver fatto nulla di “concreto” dopo l’attacco a Charlie Hebdo di gennaio.
Stessa motivazione è stata espressa su Facebook da Emanuelle Prevost, sorella del 29enne François Xavier anche lui ucciso al Bataclan.

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Sarebbe facile ridacchiare dei dati Inps sulla tendenza dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici ad ammalarsi di lunedì. Facile, ma fallace. Si tratta infatti di una mera questione di percentuali: il lunedì raccoglie anche i caduti del week-end e quindi vale per tre. Allo stesso modo è naturale che le donne siano più cagionevoli degli uomini nella pubblica amministrazione, dove sono molto più numerose. Eppure mi piace pensare che questi numeri freddi e in fondo scontati aprano comunque uno squarcio sulla vita delle famiglie italiane durante il fine settimana. Allorché il maschio tenta con alterno successo di mimetizzarsi con la tappezzeria del salotto o fa perdere le sue tracce all’ora delle commissioni per ripresentarsi all’inizio del posticipo di campionato.   (altro…)

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la produttivitàIl nostro Paese sotto esame per squilibri macroeconomici. Visco: “Manca una politica attiva per i disoccupati”.

ROMA – Debito, competitività e lavoro: per il terzo anno consecutivo l’Italia resta nel mirino della Commissione europea perché i suoi squilibri macro sono «eccessivi». Bruxelles continuerà il monitoraggio dei «rischi» già identificati: il debito, appunto, tuttora «molto elevato », una produttività inadeguata, una competitività scarsa, e la disoccupazione sempre altissima.
Nel rapporto Ue sugli squilibri, appena pubblicato, l’Italia non è sola ma è insieme ad altri 17 paesi, che saranno tutti oggetto di una analisi approfondita. Tra questi c’è anche la Germania per via del suo surplus troppo elevato.

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È notevole come in due delle principali città in cui si voterà la primavera prossima – Milano e Napoli – si stiano plasticamente mostrando le convulsioni
del centrosinistra: cioè di quella creatura che in Italia è nata nel ’95 e da allora ha governato un paio di volte il Paese oltre a moltissimi municipi, diverse regioni etc.

A Napoli il centrosinistra è morto ufficialmente ieri. Oddio, lì era in agonia da tempo ma l’atto di decesso formale è stato appena firmato dalla segreteria del Pd, con l’annuncio che farà le primarie insieme al centrodestra. (altro…)

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