Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for febbraio 2017

Grazie alle mail di Sara, Carla Romano e Monica Montenegro

Un Paese dove non si può nascere e neppure morire ditemi voi che Paese è. Che ti toglie il lavoro se sei incinta, perché mettere al mondo un figlio non conta – per la legge di mercato è un costo – e che una volta nato ti costringe a restare anche quando implori che ti lascino andare. Che ti obbliga a espatriare per adottare o fare un figlio – se sei una persona sola, se hai un compagno del tuo sesso – per trovare lavoro, infine per morire. Ditemi voi se non “dobbiamo scappare dall’Italia incivile”, mi scrive Carla Romano, medico. (altro…)

Annunci

Read Full Post »

se-vince

Fratoianni: scopre la Green economy, ma ha distrutto le rinnovabili e boicottato il referendum sulle trivelle.

In questi giorni, l’ex premier ed ex segretario PD Matteo Renzi è in giro per l’Italia e il mondo a vantare l’impegno del suo governo per la green economy e il fotovoltaico e, durante il suo viaggio in California ha asserito che «Durante i mille giorni abbiamo fatto molto per il fotovoltaico ma ne abbiamo parlato poco», ma il presidente di Italia Solare, Paolo Rocco Viscontini ha ribattuto che «Chi conosce e segue il settore sa bene che non è così» (altro…)

Read Full Post »

i-numeriROMA – Rottamare le cause tributarie pendenti per abbattere un arretrato che pesa come un macigno. I processi pendenti sono infatti 468.839, per un valore di 32 miliardi di euro nel 2016. La proposta viene lanciata dal viceministro dell’Economia Luigi Casero, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario in Cassazione, in risposta alla richiesta di «provvedimenti emergenziali » da parte del primo presidente di Cassazione, Giovanni Canzio.

«Nell’ottica dell’abbattimento dell’arretrato — ha affermato Casero — stiamo pensando alla definizione delle liti pendenti basata sui principi della rottamazione delle cartelle esattoriali che possa consentire di abbattere il contenzioso pendente in tutti i gradi di giudizio». Il viceministro fa riferimento a un progetto di riforma che al momento è all’esame del Senato, e che però è ancora in corso di definizione. (altro…)

Read Full Post »

Viviamo in un Paese dove ci sono ancora migliaia di esodati della legge Fornero, lavoratori che svolgono lavori usuranti che non riescono ad anticipare l’età pensionabile e ben 1 milione e mezzo di pensionati che percepiscono meno di 500 euro al mese vedendosi, in molti casi, costretti a rinunciare persino alle cure mediche. Una situazione drammatica, molto lontana dalla situazione che, invece, vivono gli “onorevoli”. Il loro trattamento pensionistico è un privilegio che il MoVimento 5 Stelle vuole abolire e dare loro lo stesso trattamento dei comuni mortali, una #PensioneComeTutti. (altro…)

Read Full Post »

il-carroccioIl fondatore di Forza Italia lancia il governatore del Veneto: “Se non potrò correre io toccherà a lui” Malumori nella Lega: “Basta con queste manfrine…”. Stop alla lista unica proposta da Meloni: “È un minestrone”.

MILANO – Silvio Berlusconi lancia il leghista Luca Zaia come leader del centrodestra e la Lega si infuria. A far tornare ai ferri corti i rapporti tra il Carroccio e i l leader di Forza Italia è stata ancora una volta una sortita dell’ex Cavaliere. «Se non potrò tornare in campo, il centrodestra dovrà trovare qualcuno al suo interno – spiega Berlusconi – Il governatore del Veneto Luca Zaia si sta comportando molto bene. Dico Zaia o qualcun altro in grado di emergere e convincere tutti ».

(altro…)

Read Full Post »

la-delibera

Questa è la delibera che abbiamo presentato che elimina i privilegi dei parlamentari sulla pensione! Eliminiamo questa ingiusta disparità di trattamento!
Cari membri dell’Ufficio di Presidenza di Camera e Senato cosa stiamo aspettando? APPROVIAMOLA SUBITO! (altro…)

Read Full Post »

parlamento-italia

Il 27 febbraio 2014 l’Italia diceva addio al finanziamento pubblico ai partiti. A tre anni esatti dall’entrata in vigore della legge si scopre però che tre decreti attuativi degli otto previsti non hanno mai visto la luce: 1157 giorni non sono bastati per emanare le disposizioni che limitavano il contributo dei privati oltre il tetto dei 100mila euro, così come quelle sui controlli dei mezzi di pagamento diversi dal contante. La Presidenza del Consiglio aveva 60 giorni di tempo per emanarle, ma ancora oggi nessuno le ha viste. Risultato: buona parte di quella “riforma epocale” rischia di rimanere lettera morta, a beneficio dei partiti che potranno abbondantemente rifarsi del finanziamento pubblico abolito con quello privato. E senza troppa cura della trasparenza. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »