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Archive for gennaio 2018

Lo schema prevede che Ala presenti le liste nel proporzionale con il Pd portando alla coalizione un pacchetto di voti soprattutto in Campania, Puglia e Toscana, dove i verdiniani sperano di raccogliere un po’ di preferenze. La “contropartita” dell’accordo sarebbe un seggio nell’uninominale a Prato e alcuni nei collegi esteri. Il senatore al Fatto.it: “La storia dirà che hanno fatto le riforme grazie a noi. Io un giocatore protagonista, da Pallone d’Oro”. Critici i promotori della Lista Insieme.

Dopo aver sostenuto il governo Renzi tradendo il proprio padrino politico, Denis Verdini sta lavorando per costruire un’alleanza con il Pd in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo. La notizia è stata anticipata sabato al Corriere Fiorentino e a quanto risulta al ilfattoquotidiano.it la prossima settimana sarà decisiva per stabilire modi e tempi dell’intesa. I dem non parlano, gli uomini di Beatrice Lorenzin aprono, mentre sono critici i promotori della Lista Insieme. Gli uomini di Ala, questo è certo, sembrano crederci davvero. (altro…)

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Ci stanno rincorrendo. Berlusconi dice che la sfida è tra noi e lui e Renzi dice che la sfida è tra noi e lui. Tutti e due continuano a raccontare una balla enorme: che loro sono i competenti e noi gli incompetenti. Fanno ridere.

Questi due signori e i loro partiti hanno governato l’Italia e le sue città negli ultimi 20 anni e guardate cosa hanno combinato. Non c’è più lavoro. La gente non riesce più a curarsi. Ci sono 10 milioni di poveri. Le tasse sono aumentate esponenzialmente. Le imprese chiudono. L’immigrazione è fuori controllo. I cittadini non si sentono sicuri. La scuola è allo sfascio. Le famiglie che fanno figli non hanno nessun aiuto. Chi vuole fare figli non può diventare una famiglia perché non ha abbastanza soldi. (altro…)

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Nei mesi scorsi vi abbiamo mostrato immagini di pesci, tartarughe, delfini, balene e uccelli marini che vivono in un mare soffocato dalla plastica. Eravamo e siamo ancora oggi convinti che sia necessario ridurre drasticamente il consumo di plastica, soprattutto usa e getta, e per questo abbiamo lanciato una petizione, diretta al Ministro dell’Ambiente, per chiedere all’Italia di schierarsi per proteggere il mare e gli organismi che lo popolano con posizioni rigorose e ambiziose nell’ambito di alcune direttive comunitarie sulla gestione dei rifiuti, inclusa la plastica. (altro…)

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Il leader di LeU Grasso ha proposto di abolirle. Un’idea giudicata “trumpiana” da Calenda e criticata dal Pd e dall’ex ministro Vincenzo Visco. Per capire però se e quale sia il sistema di sostegno per gli studenti, però, bisogna considerare anche altre esenzioni e agevolazioni. E guardando all’estero la situazione è molto diversa dalla nostra: in Nuova Zelanda, ad esempio, ci sono contributi per le spese di alloggio e in Germania, dove gli studi sono gratis, l’iscrizione all’università è legata solo al pagamento di un abbonamento ai mezzi pubblici. (altro…)

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Nel talk di D’Urso il leader di Fi agita il tema criminalità. Autogol sul Trattato di Dublino.

L’Italia è un Far West dove si commettono reati a raffica. Ed è tutta colpa dei 476 mila emigranti africani che si aggirano per il paese. Silvio Berlusconi, in modalità campagna elettorale, con i soliti misteriosi foglietti in mano, si accomoda nell’amichevole salotto domenicale di Barbara D’Urso e gioca la carta dell’insicurezza per andare in cerca di voti facili.
« In Italia – dice il leader di Forza Italia – ogni venti secondi accade un reato. Ogni minuto si verifica un reato di strada, ogni due minuti un furto in appartamento, ogni tre minuti un furto di automobile o di un motociclo, ogni quattro un furto in un negozio o un supermercato. Addirittura ogni due giorni tre rapine in banca, di cui i giornali non danno più notizia perché è diventata un’abitudine».

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A che cosa serve ancora la scuola? Il signor Nayak lo sa. Fa il fruttivendolo in un villaggio sperduto dell’India Orientale, è analfabeta e desidera che i tre figli possano frequentare quel mondo di segni e di sogni per il quale gli è sempre mancato il biglietto di ingresso. Ogni mattina i ragazzi impiegano tre ore per andare in classe e tre per tornare a casa. Quel che è peggio, l’unico cammino praticabile è una trappola infinita di rocce acuminate. Così Nayak prende la zappa, il piccone, lo scalpello e decide di costruirne un altro. (altro…)

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Il colpevole era il detective. “Se qualcuno, chiunque sia o comunque si chiami, ha utilizzato informazioni riservate per far questo (insider trading sul decreto di riforma delle banche popolari, ndr), io stesso chiederò un’indagine rigorosa alla Consob e ad altri, così che pagherà fino all’ultimo centesimo e all’ultimo giorno” (Matteo Renzi, segretario Pd e presidente del Consiglio, Porta a Porta, Rai1, 3.2.2015). Uahahahahahahah.

Podismo. “Gasparri corre nel Lazio” (la Repubblica, 91.): Deve aver visto Forrest Gump.

Liberi e Umorali. “La continuità programmatica orgogliosamente proposta per il suo secondo mandato dal presidente Zingaretti e dai partiti che lo sostengono è per noi insostenibile, profondamente contraddittoria con le ragioni fondative politiche e sociali di SI” (Stefano Fassina, 2.4.2017). Per questi e altri motivi Liberi e Uguali, di cui Fassina è tra i fondatori, appoggia Luca Zingaretti per il suo secondo mandato. (altro…)

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Ogni mese il Partito Democratico manipola i dati Istat per coprire il massacro del lavoro portato avanti a colpi di Jobs Act e precariato. La realtà, però, è sempre la stessa: Istat conferma che a crescere sono ormai solo i posti di lavoro a termine: nell’ultimo anno, da novembre 2016 a novembre 2017, il 90,5% dei nuovi occupati è stato assunto con un contratto precario. L’obiettivo del Pd era eliminare la stabilità del posto del lavoro e ci sono riusciti. (altro…)

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Le dichiarazioni del 2016 – Alla Consob l’Ingegnere racconta i retroscena della speculazione sulle Popolari e i suoi rapporti politici.

“Normalmente con Renzi facciamo breakfast insieme a Palazzo Chigi” e con Maria Elena Boschi “sono molto amico, ma non la incontro mai a Palazzo Chigi. Lei viene sovente a cena a casa nostra (..) del governo vedo sovente la Boschi, Padoan. Anche lui viene a cena a casa mia e basta”. Così parlava l’11 febbraio 2016 Carlo De Benedetti, allora ancora presidente del Gruppo Espresso che pubblica La StampaRepubblica e L’EspressoLorenzo Bagnoli dell’Irpi (Investigative reporting project Italy) e Angelo Mincuzzi del Sole 24 Ore hanno pubblicato ieri sul sito del Sole il verbale di De Benedetti davanti alla Consob dove ha potuto difendersi nell’indagine della Commissione sui movimenti sospetti intorno alle banche popolari. (altro…)

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La guerra mondiale contro la plastica riunisce (per un giorno) Bruxelles e Londra. La Brexit — quando in ballo ci sono gli otto milioni di tonnellate di bottiglie, sacchetti e bastoncini per orecchie scaricati ogni anno negli oceani — può attendere. Ue e Regno Unito hanno annunciato in tandem un giro di vite fiscale per salvare i mari da questa valanga di pattumiera. La svolta verde di Theresa May (vedi pezzo sotto) punta a ripulire la Gran Bretagna entro il 2042 dalla plastica in eccesso. L’Europa la caricherà a maggio di una nuova imposta, si vedrà se a carico di consumatori o aziende. Obiettivo: frenare gli abusi, fare cassa e contenere il caos aperto dal “pentimento” della Cina.

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Il leader di Fi stoppa l’abolizione della legge Fornero. Nel Carroccio accuse di stalinismo e di censura al capo.

GENOVA – La Lega va al voto con la dicitura “stop Fornero” nel simbolo; ma il suo principale alleato, cioè Forza Italia, pensa che no, «alcune cose vanno mantenute come sono». Parola di Silvio Berlusconi. Matteo Salvini promette di levare l’obbligo di vaccinazione, ma sempre Forza Italia è contraria. Mentre il segretario del Carroccio da mesi tuona contro la precarietà che non fa mettere su famiglia ai giovani, il Cavaliere dice che «il jobs act va bene così».

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La nota – “La banca svizzera consigliò di comprare azioni delle Popolari”. Ma non risulta.

La linea di difesa già non dimostrava molto, ma ora si scopre che forse non sta proprio in piedi. Mercoledì, dopo le polemiche per gli acquisti sulle banche popolari alla vigilia della riforma, un portavoce dell’Ingegnere aveva diffuso questa nota: “Non vi è stato alcun abuso di informazione privilegiata da parte sua. L’approvazione della norma era ampiamente nota, al punto che Ubs (colosso bancario svizzero, ndr) aveva tenuto una conferenza stampa sul tema due settimane prima, presso la Borsa di Milano, consigliando di acquistare azioni delle Popolari”. (altro…)

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La procura di Roma ha deciso, discrezionalmente, che la chiacchierata tra De Benedetti e il suo broke(e soprattutto il fatto che fosse informato di un futuro decreto del governo Renzi) non avesse dietro nessuna notizia di reato.
La stessa procura che ora ha deciso, sempre discrezionalmente, che invece la fuga di notizie dalla commissione banche verso i giornali, quella sì costituisca reato.
Come per il caso Consip, si ha l’impressione di ripetere la storia del dito e della luna.
Dove la luna è la spartizione del maxi appalto Consip ad amici, la fuga di notizie verso gli indagati e l’annunciazione del decreto sulle banche popolari.
Così Consip diventa la storia di un golpe contro il governo e dei poveri imprenditori dediti al culto della Madonna di Medjudorie.
Il ministro Boschi vittima del sessismo. (altro…)

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Che paese meraviglioso, nel serio e nel faceto. Il serio, per esempio, sarebbe la soffiata da 600mila euro a De Benedetti: “Me l’ha detto Renzi”. Chissà perché, se ne parla poco. Eppure è una notizia enorme. Ma guai a dirlo troppo in giro. Il faceto, nel frattempo, è come sempre infinito. Debbie Serracchiani, con quel carisma contagioso e quella sua grazia da beghina di medio successo, sempre più detestata dai friulani che ancora si domandano come diavolo abbiano fatto a dare una regione meravigliosa a una tizia così, sciorina lezioni di bon ton ai discepoli: “Camicia stirata, capelli in ordine”. (altro…)

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Quand’è che un approccio si trasforma in molestia? Juliana Corrales è un’adolescente californiana in gita scolastica a Parigi e scommette con le compagne che bacerà uno sconosciuto sulla Tour Eiffel. Lo individua, lo abborda e lo bacia con il suo pieno consenso. Fin qui nessuna molestia, solo molta faccia tosta (ma noi timidi siamo brontosauri destinati all’estinzione). Tornata a casa, Juliana si strugge. Quel bacio le è rimasto impigliato alle labbra, ma di lui conserva soltanto il nome, Gavin, e il volto immortalato sul telefonino. Munita di quei due indizi, si affaccia al balcone di Twitter e chiede aiuto alla comunità globale: «Aiutatemi a trovare questo ragazzo». Sarà romantica, però è invadente.

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Non è escluso che anche l’albero Spelacchio diventi un caso giudiziario, in conseguenza del recente interessamento dell’Autorità anticorruzione.
Particolarmente impressionante è scoprire che, tra le norme e i princìpi di rettitudine violati per l’occasione, ci sia anche “l’obbligo di rotazione” per la fornitura di abeti natalizi, oppure per il loro accudimento e annaffiatura, non si capisce bene. Cioè: nel caso la ditta Abeti&Betulle fornisca un ottimo servizio, l’anno dopo dovrà comunque cedere il passo alla ditta Betulle&Abeti, a sua volta da rimpiazzare dodici mesi dopo, quando arriva il turno della Pino Corporation?

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