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Archive for the ‘Attualità’ Category

Il «Caffè» di ieri sul parroco bolognese che non prova pietà per l’adolescente ubriaca di piazza Verdi stuprata alla stazione ha ricevuto le critiche di alcuni lettori. Li ringrazio per la partecipazione al dibattito, pur respingendo l’accusa di mirare al facile consenso con i buoni sentimenti. Semmai è vero il contrario: oggi per ottenere consenso è consigliabile essere cinici e il conformismo maggioritario è quello della cattiveria, come si sono incaricati di dimostrare gli interventi pro-parroco di Salvini e Giovanardi. Riconosco di avere espresso in sole tre righe, dandola per scontata, la necessità di suggerire ai ragazzi comportamenti prudenti che non li espongano a rischi facilmente prevedibili.

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L’eroico bambino/1. “Quando avevo 12 anni, nel 1948, andavo con tre compagni di liceo ad attaccare i manifesti per la Democrazia cristiana…” (Silvio Berlusconi, presidente FI, Ansa, 11.11). Perbacco: a 12 anni era già al liceo, l’enfant prodige.

L’eroico bambino/2. “… Una volta mentre ero sulla scala sono arrivati cinque ragazzotti che attaccavano i manifesti del Partito comunista. Mi dicono: ‘Vieni giù che dobbiamo dirti qualcosa’. Poi mi malmenano, mi fanno uscire il sangue dalla faccia. Io sgomito, riesco a svincolarmi e corro, sono sempre stato un grande velocista. (altro…)

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Battibecco pepato a Otto e Mezzo (La7) tra il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, e il deputato Pd, Roberto Giachetti. Scanzi spiega: “Ci sono molti costituzionalisti che sostengono che, dopo le elezioni, la Consulta si pronuncerà negativamente anche su questa legge. Quindi, rischiamo di avere un altro Parlamento sostanzialmente illegittimo. La veloce descrizione che Giachetti prima ha fatto sui motivi per cui è saltato il Tedeschellum era appena faziosa. C’erano delle colpe del M5S, ma è anche vero che c’era un emendamento in cui il M5S chiedeva di reintegrare le preferenze e il Pd neanche ci ha pensato e ha fatto saltare il programma, prendendo a pretesto un emendamento sul Trentino Alto Adige”. (altro…)

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La segretaria della Cgil: “Si è scelto lo slogan sulle tasse facendo credere di dare risposte a tutti, ma non c’è nessun aiuto a chi lavora. Pronti allo sciopero generale”. Oggi vertice con Cisl e Uil.

MILANO – La Manovra approvata ieri dal Consiglio dei Ministri surriscalda già la dialettica tra governo e sindacati. Attacca Camusso: “Favorisce le rendite e mantiene lo status quo”. Replica a stretto giro Padoan: “Mi chiedo che legge abbia visto, non corrisponde alla sua descrizione”. (altro…)

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Emiliano minaccia il capo per i posti in lista: “È lui che ha chiesto ai governatori di fare una civica e metterci la faccia”. Per Veltroni, la nuova bandierina, ha sbagliato tutto.

Nel quartier generale di Matteo Renzi lo dicono con nettezza: “Walter è fondamentale per noi”. Una nettezza che fa particolarmente impressione mentre quello che fu il primo segretario del Pd non perde occasione per criticare l’ex premier, in maniera più o meno implicita. Il decennale di sabato è stato più che altro una “celebrazione” del suo ritorno. E non è un caso che abbia esordito citando sia Romano Prodi che Arturo Parisi e definendo quello del Professore il governo “migliore” della storia repubblicana. Di fronte aveva un premier e un ex premier. (altro…)

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Approvata la manovra da 20,4 miliardi, dimezzati i contributi per chi assume under 35 Camusso: “Siamo preoccupati”. I bersaniani: “Ci hanno sbattuto fuori dalla maggioranza”.

ROMA – Proroga allo stop delle addizionali Irpef di Comuni e Regioni; sgravi del 50 per cento (al 100 per cento al Sud) per le assunzioni, già a partire da novembre e dicembre di quest’anno, di under 35 per il primo anno e a età decrescente per i due successivi; confermati i superammortamenti per le imprese, anche se più bassi ma estesi anche alle auto aziendali.

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Ora Laura Boldrini dovrà rispondere, anche se difficilmente riconoscerà di aver forzato il Regolamento per favorire l’accordo politico sulla legge elettorale. Dovrà rispondere su quello che Il Fatto ha chiamato lo “sbianchettamento” di un errore contenuto nel Rosatellum (oggi inizia l’iter in Senato): ieri le è infatti arrivata una lettera sul tema – spedita anche al suo omologo Pietro Grasso – dal deputato Danilo Toninelli e il senatore Vito Crimi, entrambi M5S. Il testo della legge elettorale arrivato a Palazzo Madama, scrivono, “contiene una modifica sostanziale rispetto al testo approvato in assemblea”. (altro…)

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