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Archive for the ‘Libri’ Category

Tempo di imparareÈ uscito il nuovo romanzo di Valeria Parrella, “Tempo di imparare”
ARTURO
Storia di un amore tra una madre e un figlio speciale.

CHE libro ha scritto Valeria Parrella. Una giovane donna di nemmeno quarant’anni, una ragazza napoletana coi ricci che trasforma il dolore in bellezza. Una scugnizza sciamana che parla la lingua dei segni e coi segni descrive a chi non sente, mostra a chi non vede. Scava, con le parole, fin dove la spiaggia torna acqua, trova sgrammaticature che scivolano fin dentro la scatola nera, quella che per prudenza per pudore per istinto non apriamo mai. E invece, ad aprirla, guarda la luce che c’è. (altro…)

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Binario mortoBinario morto di Luca Rastello e Andrea De Benedetti è il racconto di un viaggio nella grande illusione dell’Alta Velocità.

La Tav è soltanto un grande bluff e Binario morto, il libro diLuca Rastello e Andrea De Benedetti questa grande illusione la smaschera unendo i dati a un viaggio da Lisbona (e Algeciras) sino a Kiev, in un’Europa economicamente in ginocchio che pensa di poter continuare a sperperare denaro pubblico in nome di un futuro remoto fatto di progresso e alte velocità.

Il colpo di genio del tandem Rastello-De Benedetti è quello di allargare il discorso dal provincialismo del dibattito No TavSì Tav e di guardare al famoso Corridoio 5 nel suo insieme. Già perché molto spesso il discorso viene circoscritto alla Valsusa, alla Valle della Maurienne (dove il tunnel dovrebbe sbucare sul versante francese), ma non si fa alcun cenno al fatto che la Torino-Lione sarebbe un segmento “galleggiante” in un corridoio totalmente ideale. (altro…)

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Giornata mondiale del libro.
Le principali iniziative italiane in occasione del 23 aprile, giorno in cui si celebra la festa internazionale del libro istituita dall’Unesco

MILANO – Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore, istituita nel 1996 dall’Unesco e festeggiata in più di 100 Paesi con iniziative, eventi e progetti volti a promuovere la lettura, le attività editoriali e l’importanza della proprietà intellettuale protetta dal copyright. Le celebrazioni avranno inizio quest’anno in Thailandia, a Bangkok, scelta come Capitale mondiale del libro 2013. In Italia, proprio in occasione di questa giornata prende il via Il Maggio dei Libri, la campagna nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile.  (altro…)

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Ausmerzen: vite indegne di essere vissute.
Il 26 gennaio 2011 Marco Paolini raccontò, in prima serata su La7, la storia del progetto Aktion T4: lo sterminio di massa di circa 300000 persone, nella Germania nazista. Erano disabili, persone con disagi psichici, bambini nati con deformità: non sono i milioni di morti passati per il camino per la “soluzione finale” (zingari, ebrei, comunisti, gay). Tutto questo avvenne prima, col beneplacito di una legge di stato, di buona parte della comunità scientifica tedesca, col silenzio della popolazione. E continuò anche dopo la fine della guerra, quando tutto era finito.
Di questo sterminio, ci ha raccontato Paolini, se ne parla poco: forse perché qui a morire erano pazzi, persone deformi, persone con problemi. Forse anche perché le idee, le teorie scientifiche che portarono a questo sterminio non furono solo del nazismo e della Germania di Hitler.
No: dietro Aktion T4 ci sono le teorie dell’Eugenetica, nate alla fine dell’800 con la Belle Epoque, col progresso scientifico, con lo sviluppo delle grandi industrie (che finanziarono proprio le ricerche in ambito di Eugenetica), con la nascita di un primo benessere borghese, che poteva essere minacciato dalle masse di emigrati in cerca di una vita migliore.

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ANCHE IL MERCATO PUBBLICITARIO PREMIA LA SCOMMESSA DI SANTORO.

Abbiamo dimostrato che si può fare. Detto questo, continuo a pensare a un movimento, non a un’impresa“. Il messaggio di Michele Santoro è preciso. Il successo della prima puntata di Servizio pubblico, che giovedì scorso ha superato uno share del 12 per cento, dimostra che sul mercato televisivo italiano c’è la possibilità di sconfiggere a mani nude il duopolio Mediaset-Rai: bastano un prodotto valido e il sostegno del pubblico. Allo stesso tempo, però, l’esempio di Santoro può essere seguito e affiancato da iniziative analoghe di autoproduzione. È quanto meno prematuro immaginare che attorno a Servizio pubblico si sviluppi un’azienda editoriale in grado di passare dall’evento del giovedì sera a un palinsesto sempre più ricco e strutturato. (altro…)

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Io credo che ogni popolo abbia, a un certo punto della sua Storia, il diritto alla legittima difesa. E questo punto in Italia è stato ampiamente superato. I cialtroni che siedono in Parlamento, nessuno si senta escluso, in particolare dai banchi dell’opposizione, sono abusivi, illegittimi, senza alcuna autorità. La legge elettorale, voluta da TUTTI i partiti (la dimostrazione è che il governo Prodi in due anni si guardò bene dall’abolirla) è incostituzionale. Non permette la nomina diretta del candidato. Lo capisce chiunque e allora perché la Corte Costituzionale non è intervenuta, non interviene? Chi controlla la Corte Costituzionale? (altro…)

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«Una vittima del libro» pensa Porfirio Petrovic, il giudice istruttore di Delitto e castigo quando incontra il febbrile e tormentato Raskolnikov. Dunque i libri possono essere anche malvagi, se fanno vittime o, quanto meno, possono indurre al male — Raskolnikov assassina due anziane donne— se vengono letti male. La colpa non è tuttavia loro, perché non sono responsabili della stupidità o dell’esaltazione di alcuni loro lettori. Prima I libri non sono sempre necessariamente buoni, come non lo sono sempre i loro autori. Ogni vero libro, a cominciare da certe favole dell’infanzia, è rischio ed è nel rischio ovvero nella libertà che si realizzano il senso e la dignità della persona. Il libro può essere veramente pericoloso, come sospettano e bisbigliano gli occhiuti censori, ma anche un amore può esserlo; anzi, in qualche modo deve esserlo, deve in qualche misura cambiare e sconvolgere un ordine precedente. (altro…)

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Rotto il monopolio Mondadori, vincitore per 4 anni. Il libro (Bompiani), parla di Prato.

Dopo quattro anni di monopolio Mondadori, a vincere il Premio Strega quest’anno è un autore che pubblica con Bompiani. Lui è Edoardo Nesi, pratese, che ha trionfato con il romanzo “Storia della mia gente”, dedicando la vittoria “a tutti quelli di cui parlo nel mio libro e alla mia città” (nella foto mentre festeggia con la bottiglia del liquore Strega).

La Prato dei cinesi

Il romanzo è un dipinto della Prato dei nostri giorni, una città un tempo fiore all’occhiello dell’industria italiana, con il suo distretto tessile, oggi terra di conquista dei lavoratori cinesi. Uno specchio dell’Italia in decadenza che non riesce ad alzarsi, ma anche una storia autobiografica, visto che il suo autore, 49 anni vissuti nel capoluogo toscano, è stato imprenditore. (altro…)

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La via c’e’. Vivere fuori dallo schema ”lavoro guadagno spendo” e’ possibile. Simone Perotti, l’autore di ‘Adesso basta’, il manifesto italiano del downshifting arrivato a 10 edizioni, racconta come si vive fuori dal sistema, che non vuol dire fuori dal mondo, e lancia l’idea di fondare la prima ”agenzia di scollocamento” nel pamphlet ‘Avanti tutta’ che esce ora per Chiarelettere con tante testimonianze del popolo dei downshifter.

Gia’ il titolo del libro, che si rifa’ alle consuetudini marinare, e’ un incoraggiamento a non fermarsi. E’ stato scelto, come spiega l’autore, ”come buon auspicio, nonostante la nave del cambiamento si sia appena mossa dalla banchina e stia ancora barcamenando lentamente tra i pontili”. E l’unica rivolta possibile, ormai, e’ quella individuale che parte da dentro per arrivare fuori. Come diceva Gandhi, ”comportati secondo le leggi che vorresti fossero gia’ state approvate” spiega l’autore e non risparmia attacchi agli sprechi delle aziende, alla cultura manageriale, all’assurdita’ degli open space ”versione moderna dei gironi infernali” e alla Fiat che ”puo’ pretendere sacrifici ma nessuno le ha chiesto di fare altrettanto”. Secondo Perotti gli unici due personaggi nuovi emersi negli ultimi anni in Italia sono Roberto Saviano e Beppe Grillo. L’agenzia di scollocamento dovrebbe aiutare le persone a uscire dalla collocazione che hanno sul lavoro e in societa’. (altro…)

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È l’ennesimo riconoscimento per uno scrittore italiano, ormai di fama internazionale che riceve premi in tutto il mondo, e ora anche uno ufficiale della politica a livello europeo, grazie al “Libro europeo 2010” per il suo “La bellezza e l’Inferno”, una raccolta di articoli scritti nel periodo compreso fra il 2004 e il 2009 in pieno turbine pre e post pubblicazione di “Gomorra“, premiato come miglior saggio 2010.

È stato proprio il Parlamento Europeo a consegnare nei giorni scorsi un premio allo scrittore partenopeo, che si è detto fiero per la decisione del Parlamento Europeo, “è un conforto per la sofferenza che provo per le critiche ricevute in Italia, anche da alte cariche dello Stato, che mi accusano di infamare il mio Paese parlando di criminalità organizzata. Al contrario, raccontare il male vuol dire affrontarlo, non diffonderlo”.

Un riconoscimento che arriva in un anno denso di critiche per lo scrittore, accusato in patria di aver infamato il suo paese e di averlo fatto parlando troppo del male e la criminialità. Un’accusa che Saviano rispedisce al mittente poichè “raccontare il male vuol dire affrontarlo, non diffonderlo”, mentre la magia di uno scrittore è quella di riuscire attraverso le parole e la letteratura a rendere una storia patrimonio di tutti.

“La criminalità ha paura di chi legge e non di chi scrive” ha infatti dichiarato ancora il giovane autore, che durante la cerimonia di premiazione ha catturato l’attenzione dei presenti in sala ricordando che la criminalità non è un fenomeno solo del Sud Italia, poiché i soldi della criminalità fanno girare molte economie.

libriblog.it

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Una nevicata abbondante. Un borgo di montagna. Freddo. Una strage inumana. Un prete e una psicologa cercano di capire che cosa è successo. E nonostante tutto, si va avanti.

Nevica, nevica, nevica a Borgo San Giuda. Cosa può succedere in un tranquillo paesino di montagna di pochissimi abitanti? Niente di straordinario. Gite sulla slitta, un albero che viene completamente ghiacciato come attrazione turistica. Messe. Riunioni di cittadini che si conoscono tutti.
 
Invece un giorno proprio qui si consuma una terribile tragedia: vengono ritrovati undici corpi uccisi da morti diverse sotto l’albero ghiacciato che è completamente rosso, di sangue. Una bambina scomparsa. L’unico testimone superstite è un cavallo. Turbato, piange. Lo stesso giorno Giovanna Gassion, psicologa dell’Asl, si sveglia con una cicatrice di anni prima riaperta. Sangue dappertutto. Ma come è possibile? Cos’è successo?
 
Le autorità intervengono cercando di spiegare. Mistificando la realtà. Arrivando a dire che la strage è stata architettata da Al Quaeda, e che perciò è mano del terrorismo islamico. Ecco una soluzione utile. Razionale. Che risponde a tutti gli interrogativi.
 
Ma non tutti si accontentano di questa improbabile versione: Giovanna decide di trasferirsi a San Zeno per cercare di capire, aiutando la gente del paese completamente disorientata e turbata dalla strage. In realtà questo spostamento è anche un’occasione per cercare di capire qualcosa di più sulla sua vita. Ha appena lasciato il fidanzato, ha messo in discussione il suo percorso, il suo lavoro. Ha bisogno di allontanarsi. (altro…)

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Ieri sera nella meravigliosa cornice del Teatro La Fenice di Venezia è stato assegnato, per la 48esima volta, il premio Campiello , uno dei più importanti tra i premi letterari del panorama italiano. Ad assicurarsi la vittoria è stata Michela Murgia con il suo Accabadora, capace di battere il neo premio Strega Antonio Pennacchi con uno scarto di oltre 30 voti – 119 per la Murgia e 73 per Pennacchi, arrivato secondo. Dietro la scrittrice sarda e lo scrittore laziale si sono posizionati nell’ordine Gianrico Carofiglio (con 62 voti), autore di ”Le perfezioni provvisorie”, Gad Lerner con ”Scintille” (21 voti) e infine Laura Pariani con ”Milano e’ una selva oscura” (13 voti). Ma la sopresa della serata non è certo la vittoria della Murgia, di certo non imprevedibile, quanto un’altra vittoria, quella di Manlio Cancogni che, all’età di 94 anni, ha vinto il Premio Pen Club Italiano con la raccolta di racconti «La sorpresa» (Elliot). Non sorprende minimamente invece la dichiarazione rilasciata da Silvia Avallone sulla prossima trasposizione cinematografica di Acciaio, questa sì, ampiamente prevedibile.

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Oz e Forsyth. Ammaniti e Sassoon. Heaney e Naipaul… Ecco i dieci nomi d’oro del FestivaLetteratura, che porterà nella città lombarda oltre trecento scrittori da ogni parte del mondo.

Nobel veri ed eterni candidati. Vincitori di Booker, Goncourt e Friedenspreis: narratori, pensatori e affabulatori. Saranno oltre 300 tra scrittori, intellettuali, artisti a dare vita a 270 incontri, reading, happening, dall’8 al 12 settembre a Mantova alla quattordicesima edizione del FestivaLetteratura, forse l’evento culturale più importante in Italia. L’anno scorso furono 90 mila (il primo anno 15 mila) le donne e gli uomini che hanno voluto ascoltare scrittori, poeti, studiosi: a riprova che la qualità paga. Del resto, se un newsmagazine come il “Time” dedica la copertina a uno scrittore non facile, Jonathan Franzen (è successo la settimana scorsa), vuol dire che la letteratura non è solo una distrazione colta, ma una materia di stringente attualità. “L’espresso” ha scelto dieci tra i protagonisti di Mantova, da non mancare.

Amos Oz
Quando parla sembra uno zio che racconta storielle. Del resto, questa è la cifra della scrittura di un romanziere, tra i più grandi nel mondo degli ultimi decenni, e che è la vera star di Mantova. Ha rifondato la letteratura israeliana (diventata oggi un esempio da imitare), ma soprattutto ha influito su due generazioni di scrittori ovunque, da quando, nel 1967, all’età di 32 anni, ha pubblicato “Michael Mio”. Si tratta di un romanzo in cui in apparenza succede poco, come nei libri di Cechov, in realtà viene descritto con struggente empatia l’animo di una giovane donna di Gerusalemme, che cercando il senso della vita e delle emozioni, finisce per rovinare il matrimonio, mentre il marito uomo bravo e buono è incapace di capire la sua infelicità. Non a caso, Oz definisce l’amore come la “forma più radicale dell’egoismo”. Da allora, racconta la solitudine, i sogni e le frustrazioni degli individui nelle piccole città del deserto (lui nel deserto di Negev ci abita). Ma ha scritto anche un’autobiografia epica “Storia dell’amore e di tenebre”, un libro imprescindibile. Pacifista, parla spesso e molto della politica, con ottimismo. (altro…)

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