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Archive for the ‘Racconti e Poesie’ Category

DONNA.

colombe viso

Dietro ogni uomo forte c’è una donna forte. Ma chi c’è dietro una donna forte? Nessuno lo sa.. perché la donna forte non ti permette di guardare dentro di lei.. Lei prende vita tutte le mattine quando prende la sua maschera e quando nasconde i suoi sogni dentro la sua anima; come una Geisha, disegna il suo sorriso e caccia la tristezza dal suo sguardo. Non si specchia più di cinque minuti per paura che di scoprire le sue debolezze sepolte nel profondo della sua anima. Spesso non piange, le sue lacrime nascono dentro l’anima e muoiono sempre là, non sul suo viso. Cammina sicura di sé lasciando dietro di sé la scia del suo profumo e le tracce dei suoi passi.. E se per caso, crolla.. si rialzerà da sola. L’anima di una donna prende fuoco in silenzio.. Amala e non chiederle niente perché i suoi occhi ti diranno se ti ama.. La donna forte indossa una maschera ogni giorno e un solo uomo può vederla senza. Quell’ uomo incornicerà il suo viso e amerà il suo sguardo, a volte, confuso, e chiuderà gli occhi per poter mantenere la sua immagine per sempre. La donna forte amerà in silenzio e soffrirà sempre in silenzio, nascondendo la sua tristezza sotto una maschera con un bel sorriso. La donna forte ha il coraggio di aprire una porta vietata. Non negozierà mai con la vita e non regalerà l’anima ferita in cambio del potere, ma continuerà a disegnare sorrisi sul suo viso fini a quando troverà la medicina perfetta. Le donne forti… amale senza maschere, adorale i difetti….. e loro condivideranno con te la loro forza. Non ti allontaneranno mai dalla loro anima.!!!

“A Lory”

Ilcamminocla.blogspot.it

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Come musica, melodia avvolta di note che circonda il nostro essere,

riecheggi soave nell’aria come l’eco di violini lontani,

ti diffondi, ci avvolgi, sorridi divertita quando ci sei accanto,

tra gli adulti che non capiscono

e non sanno che oggi sei musica e danzi la vita

e che ti avvertono come un solletico

e i bambini come un aquilone, che, semplici,

pensano che la terra sia attaccata ad un filo.

Come musica, in delicate armonie,

ti libri in alto verso l’orizzonte, al di sopra del tangibile

e in ogni dove,tra la luce e il calore del sole,

vivendo nel soffio e nell’abbraccio del vento,

a inebriar l’anima tra le onde spumeggianti del mare e la freschezza dell’aria.

Come musica, dai voce a ogni nostro dolore, ogni nostra gioia,

ci unisci con fili invisibili, colmi il nostro senso errante e ispiri pensieri di luce.

Come Musica, che batte in quattro quarti come il cuore,

eri capace di tradurlo in note e accordi per noi, che,

come allora, siamo sempre qui ad ascoltarti.

A LORY.

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A volte anche un piccolo ruscello

ha già in sé la grandezza del Mare.

Gabriele.

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Sibilo leggero di voci a colori,

tra battiti di cieli e silenzi di cuori,

ciò che non si esprime a parole

vi giunga con questo augurio,

tra dita sottili di venti gentili,

sacerdoti di fantasia,

custodi di fantasia.

Buona Pasqua a tutti.

 

 

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I tuoi occhi sono una spina nel cuore
lacerano, ma li adoro.

Li proteggo dal vento
e li conficco nella notte e nel dolore
cosi la sua ferita illumina le stelle,
trasforma il presente in futuro
più caro della mia anima.

Dimentico qualche tempo dopo
quando i nostri occhi si incontrano
che una volta eravamo
insieme, dietro il cancello. (altro…)

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Le lacrime del cielo bagnarono la tua partenza,

ma i bagliori nostalgici delle tue parole

e del tuo sorriso illuminano il presente.

Candidi doni, per noi, come le conchiglie

che l’onda lascia sul lido,

tra quelle spiagge e quei scogli

dove tu, a braccia aperte come ali spiegate,

ti cullavi nel vento ascoltando la storia delle onde.

Dentro, il tuo ricordo assomiglia al frangersi di quel mare.

A L0ry.

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ONORE – Ai caduti (in disgrazia),

a chi resta in piedi grazie ai caduti,

al vento che ti fa diventare, 

al sole e alle sue effusioni non nucleari,

al nocciolo delle questioni, 

all’acqua che torna pianto,

a chi cambia quello che c’è nel petto

e non a chi ci mette sopra medaglie,

all’arte (non di arrangiarsi),

ai poeti che onorano il pare e l’amare.

 

Alessandro Bergonzoni

pasquinoweb.wordpress.com

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