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M5s? Ha fatto molti errori e ha incontrato tante difficoltà nel governo delle città. Ma il loro punto di forza, che nessuno è riuscito ancora a scalfire, è che non rubano. E penso che la gente sappia distinguere tra un avviso di garanzia per una disgrazia e un avviso di garanzia per una ruberia”. Così a Dimartedì (La7) il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, si pronuncia sul M5S, anche in riferimento alle indagini a carico del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin. Continua a leggere »

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Questa sera ho visto la Gruber andare ad una trasmissione di De Benedetti. Ma chi è Carlo De Benedetti? Lo scrivo qui, senza censure (dato che una volta lo nominai in TV e mi dissero che non si poteva nominare, come fosse Lord Voldemort)…lo scrivo e spero che questo post venga letto da centinaia di migliaia di italiani.

De Benedetti, per molti anni a capo del Gruppo L’Espresso (capo del giornale Repubblica per intenderci) è uno degli uomini che ha dettato legge in Italia negli ultimi decenni.

 

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Una modella italiana di diciotto anni — racconta il giornale britannico «Sun» — ha messo all’asta la sua prima notte d’amore su un sito internazionale di escort di lusso per potersi pagare gli studi a Cambridge. Siamo in presenza della notizia perfetta, a tasso garantito di perbenismo. Impossibile criticarla senza passare per bacchettoni, moralisti e nemici del libero mercato, che per qualsiasi merce si limita a incrociare domanda e offerta senza altri scrupoli che la fissazione del prezzo (un milione di euro, per ora). La ragazza è maggiorenne e libera di disporre del proprio corpo a suo piacimento, anche per soddisfare la fantasia erotica di qualche riccone.

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Quello che scrive il premio Nobel Krugman (Repubblica di ieri) a proposito della “distanza che si è prodotta tra la destra e gli americani di elevata istruzione” è applicabile anche alle società europee. E se è vero che, come dice Krugman, “abbracciare l’ignoranza” non è stata la conseguenza di una discriminazione subita, ma il frutto di una scelta rivendicata in favore di millantati “sentimenti popolari” e contro il cosiddetto establishment intellettuale, questo significa che la discussione sull’egemonia culturale della sinistra andrebbe ribaltata.

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L’invito è ufficiale, anzi ufficialissimo: “Domani 18 gennaio alle ore 17.00, presso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) al Polo Tuscolano in Via Tuscolana 1548, alla presenza del Ministro dell’Interno Marco Minniti e del Capo della Polizia Franco Gabrielli, verrà presentato il nuovo servizio di segnalazione istantanea contro le fake news. Ti aspettiamo”. Quel “ti aspettiamo” ha un che di vagamente inquietante, tipo quando ballavo in discoteca con una tipa che mi piaceva e un coetaneo più robusto di me (ci voleva poco) mi diceva “ti aspetto fuori”. Continua a leggere »

La seconda inchiesta di Presa diretta riguarda ancora una volta un tema importante per il nostro paese: la lotta alla corruzione.
Come già detto per la passata inchiesta, siamo entrati in campagna elettorale e a marzo sceglieremo (indirettamente) i politici da mandare in Parlamento e che dovranno occuparsi di questi temi (la mobilità, la lotta alla corruzione e agli sprechi): importante allora capire di cosa si parla quando si dice corruzione, quale l’impatto nella spesa pubblica, quali sono le cause e quali i rimedi, magari andandoli a prendere da altri paesi.

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Lo schema prevede che Ala presenti le liste nel proporzionale con il Pd portando alla coalizione un pacchetto di voti soprattutto in Campania, Puglia e Toscana, dove i verdiniani sperano di raccogliere un po’ di preferenze. La “contropartita” dell’accordo sarebbe un seggio nell’uninominale a Prato e alcuni nei collegi esteri. Il senatore al Fatto.it: “La storia dirà che hanno fatto le riforme grazie a noi. Io un giocatore protagonista, da Pallone d’Oro”. Critici i promotori della Lista Insieme.

Dopo aver sostenuto il governo Renzi tradendo il proprio padrino politico, Denis Verdini sta lavorando per costruire un’alleanza con il Pd in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo. La notizia è stata anticipata sabato al Corriere Fiorentino e a quanto risulta al ilfattoquotidiano.it la prossima settimana sarà decisiva per stabilire modi e tempi dell’intesa. I dem non parlano, gli uomini di Beatrice Lorenzin aprono, mentre sono critici i promotori della Lista Insieme. Gli uomini di Ala, questo è certo, sembrano crederci davvero. Continua a leggere »